Marco Simoncelli muore a Sepang. Addio Sic!
Il motociclismo si sa, è uno sport pericoloso, può succedere di tutto. Quando corri a oltre 200 km/h a pochi cm dall’asfalto cercando angoli impossibili per un sorpasso, i rischi aumentano, e Marco ci aveva abituato a rischi al limiti dell’incoscienza.
Ma ieri la moto non stava andando così forte e Marco non stava facendo nessun azzardo. La traiettoria della sua moto, purtroppo, per ragioni ancora non molto chiare, ha coinciso con quella delle moto di Edwards e Valentino Rossi, che non hanno potuto evitare la collisione.
Quando un ragazzo di 23 anni, così vitale, positivo, solare perde la vita, si fa difficoltà a trovare le parole… oltre al naturale dispiacere per noi tutti e soprattutto per i suoi cari, l’unica cosa che mi sento di dire su quanto è accaduto è che se n’è andato facendo la cosa che amava di più: correre in moto.
C’è una frase che sentii una volta ad un corso e che mi sembra perfetta per questa occasione:
Posto che la morte è l’unica certezza nella vita di ognuno di noi, quando decide di venirti a prendere… fatti trovare vivo!
Beh, Sic direi che ci è riuscito brillantemente.
Ecco un bel video che ce lo ricorda ai suoi esordi…
Alla faccia di chi dice che il mental coaching non può fare nulla per il recupero dagli infortuni.
E’ notizia di questa mattina che Valentino Rossi, dopo lo sfortunato incidente occorso al Mugello poco più di un mese fa, in cui si è procurato una doppia frattura scomposta (ed esposta) a tibia e perone, oggi sale in sella ad una moto per fare un test di prova con l’obiettivo di ritornare in gara ad agosto a Brno.
Per me ha dell’eccezionale. Tu che ne pensi?
Ora, ti chiederai: ” cosa c’entra il mental coaching in tutto ciò?”. C’entra eccome. Ti spiego.
Il fatto che Valentino Read more
Valentino Rossi: Lo davano per “finito” e lui si porta a casa il suo 9° titolo del mondo
Un inchino doveroso al fenomeno del MotoGP: il dott. Rossi.
A Sepang chiude definitivamente i conti e si aggiudica il settimo titolo mondiale in motoGP (il nono in tutte le classi).
Poteva rischiare meno ma il suo atteggiamento mentale lo ha spinto ancora una volta a chiedere a se stesso il meglio. Voleva salire sul podio comunque e da lassù stappare lo champagne dell’impresa che lo conferma oggi più che mai, campione tra i campioni.
Un vero talento di polso e di testa.
Valentino Rossi e la voglia di non mollare mai.
Uno dei sorpassi più belli della carriera di Vale.
Si è consumato all’ultima curva dell’ultimo giro della gara di Montmelò svolta oggi.
Che io sia un fan di Vale non credo di averlo mai nascosto, ma da mental coach provo una grande soddisfzione nel vederlo correre e vincere così. Ancora una dimostrazione del suo talento ma soprattutto del suo coraggio e della sua straordinaria voglia di vincere. Non è mai domo… mai!
E dire che non molto tempo fa c’era chi lo dava per “arrivato”… ah ah ah…
Goditi le immagini dell’ultimo giro.
Ehmmm… visto che ci sei, goditi anche il duello di Vale con Stoner a laguna Seca (2008).



















