Terremoto ad Haiti: non ho parole. Posso solo pregare.
Sono le 1,32 di notte e tra pochi minuti spegnerò il computer e andrò a dormire. Ho avuto una giornata piuttosto lunga oggi.
Prima di andare a letto, andrò a dare una sbirciatina in camera dei piccoli per guardarli qualche secondo mentre dormono come degli angioletti. Lo faccio ogni sera, è un’abitudine che amo.
Questa sera però lo farò con uno spirito diverso dal solito, credo. Già, perchè proprio non ci riesco a far finta che non sia accaduto nulla. Mi riferisco al terremoto che ha raso al suolo Haiti. Parlano di oltre 100.000 morti e temono che si possa arrivare a 500.000.
Ho visto le immagini, le foto… la devastazione. Mi sento un po’ svuotato e provo dolore… e un po’ di paura. Già, perchè penso che la vita di ognuno di noi è legata a un filo, sottile, molto sottile.
In ogni momento può accadere qualcosa in grado di cambiare radicalmente la nostra vita eppure… quante persone si incontrano ogni giorno che imprecano e si lamentano perchè non sono felici di ciò che hanno; o quante persone si incontrano che si sentono come Dio in terra perchè hanno ottenuto qualche risutato in più rispetto agli altri e pensano che durerà in eterno.
Io sono qui a pensare che siamo davvero piccoli, ma tanto piccoli. E che la vita è breve, ma tanto breve. Troppo breve per perdere tempo in cose banali.
Dai un’occhiata a questo video, ti aiuterà a rimanere con i piedi per terra anche quando penserai di “essere qualcuno”.
Ti auguro di passare una buona notte e di risvegliarti… e di risvegliarti punto e basta! E’ già sufficiente questo per sentirsi privilegiati.

















