Medaglia d’oro x Giuliano Razzoli.
Dopo quasi vent’anni di nuovo una medaglia d’oro nello slalom speciale di sci. Dopo Alberto Tomba, Giuliano Razzoli entra nella storia.
A parte il piacere di parlarne per il solo fatto che si tratta di un atleta italiano (oltretutto di Villa Minozzo), ne parlo con entusiasmo perchè se gli facessere l’esame antidoping, troverebbero tracce di mental coaching.
Già proprio così. Giuliano è stato molto lungimirante e ha pensato di prepararsi anche mentalmente con un vero professionista. Si tratta di Roberto Merli (nostro docente del Master in Coaching).
Insomma doppio risultato: Medaglia d’oro per Razzoli e medaglia d’oro per il nostro Roberto.
Complimenti a entrambi.
OLIMPIADI 2008: riportiamo gli extraterrestri sulla terra
Ieri ho sentito Julio Velasco – già allenatore della nazionale italiana di Volley – commentare le imprese di vari atleti considerati veri e propri “extratterrestri”, tipo Bolt (oro nei 100m), Phelps (8 ori nel nuoto), il Dream Team USA nel basket (che aveva appena dato 37 punti di scarto alla Spagna).
Julio diceva giustamente che non è educativo considerare questi atleti dei marziani. In questo modo si instilla nella mente della gente che non sia possibile fare altrettanto, e che loro (i marziani) riescono a fare certe cose perchè sono diversi dagli altri. Non è così.
Sono persone in carne e ossa come tutte le altre che evidentemente hanno del talento ma che riescono nelle loro imprese in virtù soprattutto di allenamenti e preparazione. Sono atleti, non dimentichiamocelo.
Riportando tutto a dimensione umana creiamo il terreno fertile per la crescita e lo sviluppo di nuovi talenti, e non solo nello sport.
Questo commento mi è piaciuto molto perchè educa la gente ad apprezzare oltre al talento, anche l’impegno e lo sforzo necessari a raggiungere eccellenti livelli di prestazione. In qualsiasi campo di applicazione umana il talento non può esprimersi in maniera eccellente senza l’impegno e la preparazione.

















