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Articoli taggati con ‘nuovo lavoro intellettuale’

21
ago

Il cambiamento va cavalcato e non subìto.

Da un po’ di tempo a questa parte, leggere i giornali è come leggere un bollettino di guerra: la cronaca, la politica (estera e interna), e l’economia ci presentano ogni giorno scenari pressochè apocalittici. Stragi familiari, guerre, disastri economici… dovremo indossare l’elmetto anche per stare in casa.

Senza guardare troppo lontano, in Italia le famiglie fanno sempre più difficoltà a tirare avanti, i giovani a trovar lavoro e chi già lavora, a creare quel tanto di ricchezza e benessere da vivere tranquilli.

Gli scenari economici sono cambiati completamente: aziende che sembravano dei colossi indistruttibili si sono sgretolate come l’argilla, lasciando il posto a realtà snelle e veloci capaci di adattarsi al cambiamento in atto. Quello che un tempo era considerato un posto “sicuro” è oggi un impiego come tanti altri con tutti i rischi che ne derivano. Libere professioni che garantivano redditività assicurate oggi si trovano in regimi di concorrenza tali da richiedere “abilità nuove” che poco hanno a che vedere con le nozioni apprese all’università.

In questo scenario difficile da inquadrare c’è un’unica cosa che sembra essere costante: il cambiamento.

L’economia e i mercati – a livello mondiale e non solo italiano – cambiano alla velocità della luce e chi non sa adattarsi al cambiamento è destinato a subirlo con tutte le conseguenze del caso.

Oggi non basta più avere una laurea in ingegneria ed un ufficio attrezzato, per poter svolgere la professione di ingegnere; lo stesso vale per l’avvocato, l’architetto, il dentista e, addirittura, anche per il notaio. Oggi, se non sai differenziarti, se non sai trattare con i clienti e se non lusinghi con servizi di qualità la tua nicchia di mercato, sei destinato a rimanere un bravo professionista… ma senza clienti, costretto a lavorare per pochi euro.

Questo vale anche per le aziende: non basta investire denaro e produrre per avere la certezza di vendere e guadagnare: ci sono mille questioni accessorie da tenere in considerazione tra cui proprio il mercato che continua a cambiare i suoi parametri.

Alla luce di queste riflessioni è più facile comprendere le ragioni della nascita di nuove figure professionali come ad esempio anche quella del coach. Un tempo era impensabile pensare ad un lavoro simile come ad una professione vera e propria, mentre oggi rappresenta una realtà di grande successo in tutto il mondo. Nel nostro piccolo ci spieghiamo il grande successo che sta riscuotendo il nostro Master in Coachingmaster patrocinato dall’Università di Genova e Reggio Emilia che prepara alla professione di coach.

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Scrivo questo post per segnalare uno dei cambiamenti più importanti al quale stiamo assistendo oramai da anni ma di cui solo in pochi si stanno avvantaggiando professionalmente: Internet.

Il mercato si sta spostando sempre di più on line. La rete sta cambiando le regole del gioco, e sempre più persone cercano, acquistano e fanno affari sul web.

Se ho un problema – di qualsiasi natura, anche medica - la prima cosa che faccio è documentarmi attraverso Internet. Siamo nell’era dell’informazione e con un solo click siamo in grado di ottenere praticamente qualsiasi informazione. Chi si ostina a non accettare questa realtà è destinato a vedersi scivolare via dalle mani ciò che ha costruito faticosamente in anni di attività. Se oggi fossi un libero professionista o uno studente che si appresta a diventarlo, mi predisporrei per sfruttare al 100% le potenzialità della rete. Questo si traduce oggi in :

  • maggior velocità
  • minori spese (quasi azzerate)
  • mercato potenziale distribuito su tutto il territorio nazionale
  • miglior qualità del servizio erogato
  • nessun, e sottolineo nessun, investimento di partenza

Sono felice di aver aderito ad un’iniziativa che ritengo all’avanguardia in merito a quanto appena detto. Alcuni professionisti del business e del marketing mi hanno chiesto di prendere parte ad un progetto chiamato: Accademia del Nuovo Lavoro Intellettuale.

Se sei un neo laureato o un libero professionista ti suggerisco di ascoltare questa conference call che ho avuto con queste persone.

- per i professionisti

- per i neo laureati

Buon ascolto e a presto.