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Articoli taggati con ‘impara dai campioni’

17
mag

Rafa Nadal docet: Vince chi lotta!

Internazionali Italiani di Tennis al Foro Italico. Ottavi di finale.

Nadal, dopo aver subito letteralmente il gioco del suo avversario (Ernests Gulbis) ribalta la partita e vince un incontro che sembrava ormai perso.

Al termine, Gulbis si rammarica per la sconfitta e afferma: “me la sono persa io”.

Nadal replica con determinazione: “Nel tennis vince chi lotta!”


Rafa (Nadal) è reduce da un infortunio che lo ha tenuto fuori dai tornei per mesi e nonostante sia rientrato vincendo diversi tornei, non è ancora al suo massimo livello di forma. Lui lo sa… ma sa anche che se vuole continuare a vincere deve sostenere il suo talento e la sua preparazione con un atteggiamento mentale da vero campione.

Lavoro con molti atleti e forse la caratteristica che manca alla maggiorparte degli agonisti è proprio la disponibilità alla lotta. A rimanere in campo dando tutto se stessi soprattutto nei momenti di difficoltà. Tendono a rinunciare quando il gioco si fa duro!

E’ interessante portare questo tipo di riflessione anche sul piano della quotidianità. Prendiamo ancora una volta lo sport e i suoi migliori protagonisti, come esempio e metafora di vita.

Ciò che ha affermato Nadal non è forse altrettanto vero nella vita? Anche nella vita, nel lavoro…. vince chi è disposto a lottare, a non mollare.

Possiamo prendere spunto dall’atteggiamento del tennista maiorchino per decidere immediatamente di allenare la nostra capacità di resistere agli urti della vita. A rialzarci quando cadiamo. A stringere i denti e a tenere duro, proprio quando sembra che tutto debba andare a rotoli.

Sono convinto che se ci guardiamo dentro, se ci ascoltiamo nel profondo del nostro cuore, riscopriamo importanti motivazioni per farlo. Motivazioni che se vengono alimentate bruciano come il fuoco.

Sì, c’è un fuoco dentro di noi, di pura passione, che arde impetuoso. Il fuoco di quando eravamo bambini. A volte ce ne dimentichiamo e lo lasciamo sopire… ma sotto la cenere lui c’è. Aspetta che gli diamo ossigeno, che lo alimentiamo, per continuare ad ardere con passione.

Quel fuoco è quello che ci permette di lottare… fino all’ultimo.

All’ultimo IMPARA DAI CAMPIONI svolto a Roma, abbiamo soffiato sulle braci e buttato legna. Lo abbiamo alimentato e il risultato è stato sorprendente.

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Ho appena ricevuto un pacco postale da Roma. L’ho aperto subito. Conteneva un libro “Vivere il mio tempo”.

Me lo ha appena spedito l’autore, per ringraziarmi dopo aver seguito il corso Impara dai Campioni. Mi ha scritto una dedica meravigliosa. Parla di un fuoco, che sembrava spento ma che al corso è stato rivitalizzato. E la promessa è quella di non lasciarlo mai più spegnere.

Grazie.

PS. Per questioni di riservatezza non indico l’autore n’è il testo della dedica, ma se l’interessato mi autorizzasse lo farei con grande piacere.

31
mar

Parole, parole, parole…

Centinaia e centinaia di corsi in venticinque anni di lavoro. Milioni e milioni di parole dette spesso con enfasi, passione, convinzione.

Certo che per una persona taciturna e, mi azzardo a dire, riservata e solitaria come me non è proprio male… vero? Ho sempre riconosciuto nella mia innata propensione all’ascolto il mio talento migliore, e alla fine mi sono scelto un lavoro dove parlo per ore e ore ininterrottamente… mah! Forse ho sbagliato qualcosa!!! :-)

Mi è capitato spesso di pensare a come riesca a stare giornate intere davanti a centinaia di persone e a parlare ininterrottamente. Chi lavora con me sa perfettamente che non uso scrivermi nei dettagli quel che dirò ai corsi. Tolta quella che è la tipica scaletta degli argomenti, tutto il resto (esempi, storie, metafore, battute, approfondimenti, ecc.) mi viene fuori lì in quel momento, senza pianificazione.

Se qualcuno mi chiedesse 5 minuti prima di cominciare il corso, di dirgli cosa andrò a dire, farei fatica a rispondere. Non lo so! Dico davvero. In quel momento non lo so.

Molto di ciò che dico ai corsi viene definito proprio sul momento, in base alla platea, agli sguardi che vedo, ai miei pensieri… E’ davvero strano e, per me, difficile da spiegare. L’unica cosa che so, è che ho bisogno di stare nello stato interiore giusto per avere accesso alle mie conoscenze e per scegliere sempre la cosa migliore in ogni momento.

Per chi non è del mestiere so che può risultare difficile da comprendere, ma è proprio così! E’ una magìa! E’ esattamente come accade nello sport. Anche io ho bisogno di accedere ad uno stato di trance per riuscire ad esprimere l’eccellenza di me stesso. Prova ne è il fatto che dopo il corso tendo a non ricordare una buona parte delle cose che ho detto.

L’altra settimana eravamo a Padova in occasione del corso IMPARA DAI CAMPIONI – The Challenge. Un corso di due giorni in cui ovviamente, essendo io il trainer, mi sono trovato sul palco davanti a 200 persone a parlare di continuo. Durante una pausa pranzo, lo Zio Giuse (al secolo Giuseppe Montanari ndr) mi dice di essere stato colpito da una frase che ho appena detto al corso. Il suo commento è stato: “Boss, oggi hai detto una frase bellissima che mi ha colpito molto. In tanti corsi in cui ti ho seguito da dietro, non te l’avevo mai sentita dire”.

In effetti ripensandoci, si tratta di una frase molto bella, che non credo di aver letto da nessuna parte (ma non ne sono certo!!!) e che in quel momento, in quel contesto preciso… era la cosa più ovvia e naturale che potessi dire. Forse non la dirò mai più, forse la dirò in maniera diversa… non lo so davvero. Quel che so è che sono felice che sia sgorgata “dalla pancia”, senza premeditazione… mi piace pensare che sia nata dall’ispirazione. Come nasce una poesia per un poeta, un quadro per un pittore o una canzone per un musicista.

Ah… mi stavo dimenticando… non vorrei lasciarti lì con la curiosità circa la frase di cui parlava lo Zio Giuse.

Eccola:

Quando vinci la vita ti premia. Quando perdi la vita ti insegna!

31
ott

Per vincere in tempi di crisi devi distinguerti dando reale valore alle persone.

Anche quest’anno ci avviamo a chiudere il bilancio aziendale in crescita, eppure là fuori c’è un disastro. La crisi c’è e si sente. Si sente a lavoro, si sente nelle chiacchiere dei bar, si legge sui giornali, si sente in tv, per strada quando incontri un amico.

Il momento è durissimo eppure ci sono aziende che nonostante tutto e tutti riescono a crecere. Sono felice che Ekis sia una di queste, ma se analizzo cosa e come stiamo facendo noi, capisco immediatamente che non si tratta di fortuna o casualità.

Il mercato della formazione e dei corsi è fortemente contratto. Le aziende spendono mooolto meno, e anche i privati. Siamo tutti un po’ più cauti nello spendere (cosa che in assoluto non è male, anzi!). Selezioniamo di più e meglio dove, quando e con chi investire il nostro denaro, sapendo che oggi gli errori si pagano molto di più che in passato.

E quindi? Quindi questo vuol dire che la scelta andrà a chi riesce a fornire il maggior valore al minor prezzo, con priorità verso chi dà valore.

Se stiamo crescendo è perchè riusciamo attraverso i nostri servizi (corsi, seminari, coaching, prodotti, ecc.) a dare reale valore alle persone e alle aziende con cui lavoriamo. I nostri risultati parlano chiaro.

Non posso dunque trattenermi dall’invitarti a concentrarti sul valore e non sul denaro.

Questo week end sarò Roma con un team Ekis di 15 persone al corso IMPARA DAI CAMPIONI The Challenge.

Avremo oltre 150 persone al corso. 150 persone che ci hanno accreditato la loro fiducia e che si aspettano valore aggiunto e noi lo sappiamo. Per questo motivo abbiamo preparato ogni singolo dettaglio (dalla logistica alla didattica) affinchè le loro aspettative vengano non solo rispettate, ma superate oltre ogni immaginazione. Ci impegneremo a farlo e so, per esperienza, che ce la faremo anche stavolta.

Sono questa attenzione e questa passione che ci permettono di crescere in questi momenti difficili.

25
giu

Campioni si nasce o si diventa?

Il dilemma di sempre che nello sport divide sia gli appassionati che gli adetti ai lavori: Campioni si nasce o si diventa?

Dopo aver fatto l’ultima edizione (prima della pausa estiva) del corso IMPARA DAI CAMPIONI -- The Challenge ho avuto un’illuminazione ed ho trovato una risposta che potrebbe mettere d’accordo tutti.

Campioni si nasce! Sì certo che è così. Perchè tutti quanti nasciamo campioni. Nasciamo unici e quindi numeri uno per definizione. Abbiamo anche vinto la gara tra le cellule germinali (spermatozooi nda. ;-) ) all’atto del concepimento, che altro ci serve per convincerci?

Forse non tutti nasciamo campioni nel tennis, o nel calcio, o nel basket… ma nasciamo campioni in senso più ampio.

Possediamo da subito tutte le risorse necessarie ad eccellere e ad essere il meglio di noi stessi nella nostra vita. Nasciamo quindi con il talento già in noi. Tutti abbiamo talenti.

Ma nello stesso tempo, Campioni si diventa. Certo! Possiamo diventare campioni in svariati ambiti della vita o in svariate competenze, esercitando proprio i nostri talenti innati. Possiamo diventare dei campioni nel nostro lavoro, in famiglia, come papà, come amici. Oppure campioni in sensibilità, coraggio, forza interiore, determinazione, passione ecc.

Ognuno di noi può decidere di elevarsi e distinguersi attraverso i propri talenti. In noi c’è il divino, c’è magia pura e quando la mettiamo all’opera raggiungiamo l’eccellenza.

Questo sabato e domenica, nello svolgimento del corso, ho avuto l’impressione di aver lavorato insieme a 250 persone speciali, pur senza conoscerle approfonditamente. Li ho conosciuti guardando i loro sguardi, i sorrisi, i loro gesti… parlando con loro, abbracciandoli. Non so cosa facciano o non facciano nella loro vita quotidiana, ma lì ho avuto l’impressione di avere a che fare con uomini, donne (e bambini) impegnate. Impegnate nella gara più importante di tutte: la propria vita e sono felice di essere stato, ancorchè per soli due giorni, il loro allenatore/coach.

Le nostre vite si sono intrecciate e sovrapposte per due giorni per poi riprendere ognuna la propria strada, positivamente contaminate da tutte le altre. Trovo questa cosa assolutamente magica. Le nostre vite non sono più le stesse.

Dal mio punto di vista è stato un corso fantastico, carico, profondo, divertente… quasi perfetto.

Per questo sento il dovere, nonchè il piacere, di rinnovare i complimenti e i ringraziamenti a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita del corso da chi ha lavorato in ufficio, a chi ha materialmente iscritto le persone, ai coach, lo staff, i partners… tutti!

Dal punto di vista dei partecipanti… beh questo dovremmo chiederlo a loro….

Ehi… c’è qualcuno? Sì, sì, proprio a te che stai leggendo ora… tu c’eri? Dicci: com’è stato il corso?

In attesa di leggere i commenti dei partecipanti, dai un’occhiata alla pagina Facebook dedicata proprio al corso in questione.

Tra l’altro durante il seminario, ci sono arrivati i video saluti che il gruppo dei trainers e corsisti del practitioner di PNL (svoltosi a Desenzano in contemporanea con Impara dei Campioni) hanno voluto inviare a tutti noi a Reggio durante il corso. Alessandro Mora e Pasquale Acampora polleggiano in riva al lago tra una sessione di lavoro e l’altra…

Il secondo è ovviamente il video di risposta che abbiamo registrato e inviato subito a loro.

Buona visione.

Ah dimenticavo, un’ultima cosa.

Buone vacanze… CAMPIONE!

18
giu

Ci sono dei momenti nella vita che… Ah! Che momenti ci sono nella vita!

“Ci sono dei momenti nella vita che…

… Ah! Che momenti ci sono nella vita!”

Questo breve monologo l’ho sentito recitare un po’ di volte da una persona a me molto cara, tanti anni fa. Al tempo mi sembrava semplicemente un esercizio disinibitorio sulla voce e sulla comunicazione. Invece, proprio in questi giorni, mi sono trovato a ripensarci su, ma con un altro approccio.

Mi sono trovato a dire a me stesso questa frase consapevole, forse per la prima volta, di ciò che le parole vogliono significare.

“Ci sono dei momenti nella vita che… Ah! Che momenti ci sono nella vita!”

In questo momento vorrei spiegarti per bene cosa intendo dire ma mi viene davvero difficile.

DIciamo che, come spesso accade, mi trovo di fronte ad una serie di opzioni tra le quale dovrò scegliere la direzione verso la quale decidere di andare.

Per me si tratta di una decisione molto importante. La mia vita professionale, mi ha messo di fronte a situazioni come questa molteplici volte, e ogni decade è stata segnata da decisioni che hanno scaturito effetti significativi nella mia vita. Alla luce dei fatti, sono contento degli effetti generati e se tornassi indietro, rifarei esattamente le stesse scelte.

Tuttavia non nascondo che, trattandosi di decisioni importanti, mi senta molto sollecitato, sia dal punto di vista mentale e psicologico che dal punto di vista emozionale.

Ci sono dei momenti nella vita… in cui ti trovi a un bivio e devi scegliere dove proseguire il tuo cammino. Ne ho incontrati molti, decisioni ne ho prese moltissime e non solo dal punto di vista professionale, ma ogni volta la posta in gioco e le implicazioni connesse mi sottopongono a sollecitazioni importanti.

Qui capisco che devo applicare su di me tutte le cose che scrivo sui libri, sul blog e che spiego nei corsi e nel lavoro di coaching. Tocca a me scendere in campo stavolta, e voglio trovarmi nella condizione migliore per fare la scelta giusta.

So che una volta scelto e deciso, saprò allineare tutto me stesso e dare il massimo, mi conosco bene oramai.

Mentre penso alla difficoltà e all’impegno di questo momento importante, mi accorgo però che… ah! che momenti incredibili ci sono nella vita! Già, nonostante le difficoltà e la tensione emotiva del momento, mi accorgo che si tratta di un momento altamente significativo in cui sto per dirigere il timone della mia vita.

C’è qualcosa di magico e mistico in questo. Non trovi?

Mi sento un capitano al comando della nave. A volte le situazioni non sono facili, ma il capitano non deve e non può sottrarsi alla responsabilità della decisione e delle implicazioni ad essa connesse, nel bene e nel male.

Questo fa la differenza tra un bravo capitano ed uno mediocre.

Navigare in acque chete in mare aperto sono bravi tutti. Ma quando la situazione diventa critica si vedono le differenze.

Una cosa è certa, non farò l’inchino a nessuno!

PS. A questo prossimo corso IMPARA DAI CAMPIONI in programma per il 23-24 giugno a Reggio Emilia, porterò anch’io un problema/obiettivo su cui lavorare. Sarà un piacere essere allievo insieme a tutti voi… speriamo che il trainer sia bravo!!

2
apr

Un tranquillo weekend di…

Dopo aver fatto un corso tanto bello e riuscito tanto bene come quello appena terminato a Padova (impara dai Campioni -- The Challenge) mi rimane dentro una sensazione di soddisfazione grande come una casa.

Ieri sera, tornando a casa tutti insieme con il pulmino, non facevamo altro che parlare del seminario, di come fosse andato bene, dell’energia che c’era in sala, del feedback dei partecipanti, ecc. Eravamo tutti piuttosto impressionati e felicemente appagati del risultato.

Hai presente quanto hai la netta sensazione di aver fatto davvero qualcosa di eccellente? Il corso è stato, motivante, divertente, entusiasmante, pratico, concreto, ecc. faccio persino difficoltà a spiegarlo. Magari qui mi potrai dare una mano tu (se sei stato presente al corso) scrivendo un commento con le tue impressioni sul corso.

Oggi, a mente fredda… continuo a provare le stesse sensazioni. Mi piace da morire. Non vedo l’ora che arrivi il 23-24 giugno per fare l’edizione di Reggio Emilia.

Ovviamente le aspettative nostre erano assolutamente positive, quindi non è che non ce lo aspettassimo, intendiamoci, ma devo ammettere che siamo riusciti ad andare oltre le aspettative. Dalla mattinata del primo giorno, ci siamo resi conto che il corso sarebbe stato speciale. La qualità dei contributi dei partecipanti negli esercizi di gruppo e negli sharing era pregiatissima. Si avvertiva un’energia in sala pazzesca; come direbbe “labbellabbiondaderoma“: “c’era un frizzicorino…:-) ed ha continuato a crescere di giorno in giorno, di ora in ora… Spettacolare!

Mi piacerebbe descrivere nei dettagli tutto ma davvero non ci riesco. Mi limito a questo breve articolo che però racchiude molte emozioni. Lascio ai partecipanti il piacere di aggiungerne qualche dettaglio nei commenti al post, e a chi non c’era… lascio la curiosità di sapere cosa è stato realmente questo corso.

Lo zio Giuse, ha postato sulla pagina Facebook il diario del corso… suggerisco di dargli un’occhiata.

Io colgo l’occasione come sempre per dire semplicemente GRAZIE! Mi sento privilegiato per poter vivere esperienze come questa, conoscere così tante persone che mi hanno dimostrato sincero affetto, ed avere dei colleghi di lavoro così speciali. GRAZIE A TUTTI!

PS. Nello stesso week end si svolgeva in contemporanea anche un corso di memoria e un master practitioner di PNL. Alle Mora e Pasquale Acampora (docenti del corso di PNL) hanno pensato di registrare un video-saluto e di inviarcelo in tempo reale al corso… e noi abbiamo fatto lo stesso con loro… ma che bello è stato?????!!!!!!

Eh già… questo è il frizzicorino di cui parlavamo prima ;-)

26
mar

Ecco un’idea per portare il tuo business e la tua vita a livelli da “medaglia d’oro”. Te lo insegnano i grandi Campioni dello sport.

Quando per la prima volta mi misi in testa l’idea di creare un corso per modellare i grandi campioni dello sport non immaginavo di realizzare un programma tanto efficace e pragmatico come quello di IMPARA DAI CAMPIONI 2012 -- The Challenge. Non dico tanto per dire, è la verità.

Mi occupo di mental coaching nello sport da molti anni ed ho lavorato con centinaia di atleti, osservandoli da vicino e aiutandoli a produrre performance eccellenti nei momenti importanti. Conosco da vicino le dinamiche mentali che mettono in atto in quei momenti, nel bene e nel male e, posso garantirti che spesso sono le stesse che si innescano nella vita di tutti i giorni e nell’ambito professionale.

Un atleta professionista può elevarsi a rango di campione solo quando è in grado di esprimere l’eccellenza. Vale lo stesso anche nel lavoro e nella vita non credi anche tu? Puoi diventare campione nel tuo lavoro e nella tua vita solo quando sai esprimere il massimo di te. Impiegando al meglio le tue risorse riuscirai a misurare il tuo vero valore e a capire quindi fino a dove potrai spingerti.

Lascia che ti rivolga qualche domanda da coach.

  • Conosci le tue potenzialità? Le hai mai allenate oltre il limite?
  • Sai come fare per impiegarle al 100%?
  • Hai chiarezza sul perchè ottieni i risultati che ottieni?
  • Conosci i tuoi punti di debolezza e i punti di forza? Sai come limitare i primi e sfruttare gli ultimi?
  • Sei cosciente di quanto tu in primis determini la qualità dei risultati che ottieni?

Rispondi alle domande in tutta coscienza e valuta le risposte che hai dato. Come sono? Sei soddisfatto delle tue risposte? Hai mai pensato che potresti trovare risposte convincenti a queste domande nelle esperienze agonistiche dei campioni dello sport? Osservando, indagando, approfondendo e sperimentando le loro esperienze, potresti apprendere dei segreti di cui ancora ignori le potenzialità.

Osservando una competizione sportiva con gli occhi di un coach, potresti renderti conto di tante sfumature che potrebbero arricchirti moltissimo. Mi rendo conto però che non sempre si hanno il tempo la voglia e le capacità per farlo. Magari addirittura lo sport nemmeno ti interessa…

Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a creare questo programma. Il lavoro di osservazione, studio, calibrazione, ecc. l’ho già fatto io e ti metto a disposizione i risultati. Al corso, on l’aiuto dei coach Ekis, ti aiuterò io a metterli in pratica e a declinarli nella tua realtà lavorativa e privata. Non c’è bisogno che tu sia o sia stata una persona sportiva, non serve. Ciò che serve invece è semplicemente impegno nel migliorare.

Credimi, lo sport può essere una maestra di vita straordinaria.
Non ci credi? Leggi cos’hanno detto gli allievi dell’ultimo corso svolto a Milano.

Non male eh???? E ora invece apri un pochino la porta della sala e dai una sbirciatina a cosa è successo durante il corso.

Lasciami infine condividere questa esperienza di successo vissuta nello sport coaching. A conferma che le cose non capitano a caso. Venerdì ho svolto una sessione di mental coaching con la squadra di skating a rotelle di Albinea. Una seduta prima della partenza per Padova per affrontare i campionati Italiani (già vinti anche l’anno scorso, eheheh). Alla fine della seduta l’allenatrice Giovanna Galuppo mi commentava lo splendido clima del team. Tutti concentrati, carichi, consapevoli, motivati. Preparati quindi dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Lo stato ideale per presentarsi ad una competizione e giocare per vincere.

Così è stato. Sono scesi in pista offrendo una performance eccellente e la competizione l’hanno pure vinta!!!!

Ora la mia domanda è: quante volte ti presenti agli appuntamenti importanti della tua vita e del tuo lavoro nello stato giusto? I perchè dei tuoi risultati (nel bene e nel male) sono da ricercarsi proprio lì.

6
mar

Che emozione… come la prima volta!

Tengo corsi da ben oltre vent’anni, e senza falsa modestia mi reputo decisamente esperto in questo, eppure, mi credi se ti dico che spesso e volentieri mi sento emozionato come se fosse la prima volta? Mi è appena successo di nuovo, in occasione del corso IMPARA DAI CAMPIONI 2012 The Challenge appena svoltosi a Milano.

Livio Sgarbi the champion coach a Impara dai Campioni Milano

La sera prima di cominciare, ero in camera nell’albergo del corso con un’adrenalina in corpo che non riuscivo a dormire. Il mattino dopo, poco prima di cominciare sentivo le farfalle allo stomaco. Ero decisamente emozionato e lo sono rimasto per tutti e due i giorni e devo ammettere che è stata un’esperienza fantastica. Faccio difficoltà ad immaginare questo lavoro senza questo tipo di coinvolgimento emotivo, anche quando l’emozione rischia di fregarmi. Fa tutto parte del gioco.

Non succede sempre, ad ogni corso, ma questa volta è stata una botta pazzesca. Ero emozionatissimo per diversi motivi:

  • Avevo fatto una promessa importante ed ambiziosa a chi si sarebbe iscritto: “Vieni al corso con un obiettivo/problema e tornerai a casa con un piano d’azione concreto per raggiungere il tuo obiettivo o risolvere il tuo problema e con una strategia per affrontare il 2012 in maniera vincente“. Ovviamente volevo mantenere la promessa.
  • Si trattava di un corso creato assolutamente ex novo. Quindi non c’erano certezze sugli orari, sulla sintassi dei contenuti, sulle esercitazioni, ecc. Poteva tranquillamente rivelarsi “fiacco” o, nonostante i contenuti, privo di ritmo.
  • I contenuti e le esercitazioni non erano state testate nè sperimentate prima in forma di corso.
  • Avevamo in sala alcune persone appartenenti ad aziende nostre clienti con le quali non volevamo sbagliare.
  • In sala erano presenti nostri allievi del MIC (Master in Coaching), e della Ekis University, che avevano in mente uno standard di qualità dei corsi molto alto e non volevo dare loro l’idea che quello fosse un corso di minore valore.
  • La decisione di cambiare il corso rispetto a quello dell’anno scorso (che ha raccolto molto successo e riscontro dal pubblico) è stata molto coraggiosa ed essendo nata da una volontà di squadra (team Ekis) ci tenevo a che si rivelasse un’idea azzeccata.

Insoma c’erano motivi più che ragionevoli per sentire tutto il peso della responsabilità del progetto, e io non sono sicuramente una persona che si tira in dietro di fronte alle responsabilità quindi… quando si sono oscurate le luci ed è partito il video di apertura del corso avevo il cuore a mille. Una parte di me sperava che il video non finisse mai… e l’altra non vedeva l’ora di corre sul palco e “scatenare l’inferno!

Una volta partiti, il corso si è rivelato quasi perfetto, nel senso che ha centrato tutti gli obiettivi per i quali era stato creato e realizzato. Tutto è andato secondo i piani e gli allievi sono stati letteralmente FANTASTICI! I feedback ricevuti sono stati da pelle d’oca e le mie emozioni sono rimaste con me attimo dopo attimo: mi sono caricato, appassionato, arrabbiato, divertito, entusiasmato, commosso, inorgoglito e… tanto altro ancora. Insomma, ho vissuto in maniera completa due giorni della mia vita.

Che dire, il corso ha anche superato le aspettative, e non solo dal punto di vista didattico, quindi ufficialmente ha superato l’esame e proseguirà il suo tour per l’Italia.

A Giuseppe montanare a impara dai campionichi c’era… GRAZIE per lo straordinario impegno che avete messo. Lo zio Giuse, blogger eccellente nonchè coach e co-ideatore del corso, ha twittato e postato in tempo reale tutti i momenti salienti… se te li vuoi rivedere, eccoli qui!

Ah, un’altra cosa, lascia qui sotto il tuo commento sul corso. Condividi anche tu le tue emozioni, aspettative, esperienze relative al corso. Contribuisci a dare ulteriore valore a questa magnifica esperienza.

A chi non c’era… PECCATO!

22
set

Un bravo mental coach può rendere lo sport una straordinaria e concreta metafora di vita.

Chissà quante volte mi avrai sentito dire che lo sport può essere una straordinaria metafora di vita. Lo penso profondamente!

Nello sport è importante avere obiettivi; ci sono regole di gioco precise a cui attenersi; ci sono ostacoli (avversari) da superare; richiede allenamento e preparazione, ecc. Proprio come nella vita, con il vantaggio che nella “vita reale” arrivare primi rispetto agli altri non ha molta importanza, o comunque non come nello sport.

Alle Olimpiadi, si ricorda quasi esclusivamente chi arriva primo, gli altri no. Nella vita, fortunatamente, non è così importante supremeggiare nei confronti degli altri. Mi piace pensare invece, che nella vita si possa tutti arrivare primi. Esattamente. Ognuno fa i conti con se stesso e può vincere la medaglia d’oro come papà o mamma, come figlio/a, come marito o moglie, come amico/a, ecc.

Impara Dai CampioniIl mio motto è: voglio essere Il Campione della mia Vita! Mi laureo campione ogni volta che mi sento felice, soddisfatto, realizzato, amato, ecc. sia nel lavoro che nella sfera privata.

Lo sport è estremamente formativo, aiuta a definire il carattere di una persona, la sua attitudine all’eccellenza e la predisposizione al sacrificio per un valido ideale, cosa che anche nella vita (sia privata che professionale) risulta importantissima. Chi pratica (o ha praticato) sport a livello agonistico lo sa, chi non l’ha mai fatto… forse fatica un po’ a comprenderlo, anche sostenuto dalle aberrazioni comportamentali a cui ci hanno abituati alcuni giocatori viziati.

Il mio ruolo di Mental Coach nello Sport mi ha dato l’opportunità di condividere l’esperienza di molti atleti e campioni e devo ammettere che questo mi ha enormemente arricchito, ma non è avvenuto tutto automaticamente. Non basta frequentare una persona per riuscire a fare propri i suoi schemi mentali, atteggiamenti e quant’altro.

  • Innanzitutto è indispensabile cogliere gli elementi chiave, in grado di fare la differenza. Quegli aspetti degli atteggiamenti mentali e comportamentali che ritieni utili alla tua vita. Bisogna osservarli bene per riuscire a codificarli.
  • Poi bisogna declinarli nella propria realtà, adattarli a noi e alle nostre caratteristiche.
  • Infine bisogna condizionarli e renderli facilmente fruibili.
  • Il tutto deve diventare parte integrante dinoi, arricchendoci e rendendoci persone migliori.

Non è facile ma è fattibile.

Se ti piace l’idea di apprendere dai Campioni sportivi, partecipa al prossimo corso IMPARA DAI CAMPIONI che si terrà a Roma il 29-30 ottobre. Ciò che faremo sarà esattamente questo. Attingeremo dai grandi campioni dello sport le strategie mentali, comportamentali ed emozionali che loro stessi usano per eccellere, e le renderemo fruibili nella nostra vita di tutti i giorni, privata e professionale.

Guarda la pagina di presentazione del corso cliccando qui!

3
lug

Djokovic a Wimbledon realizza il suo sogno di sempre: è il numero 1 al mondo.

Oggi si giocherà la finale del prestigiosissimo torneo di tennis di Wimbledon. Ad affrontarsi lo spagnolo Rafael Nadal, attuale numero 1 al mondo, e il serbo Novak Djokovic che, a prescindere dall’esito della finale, per una sertie di ragioni matematiche, da lunedì supererà in classifica il mancino di Maiorca.

Nole, così lo chiamano nel circuito, diventerà il nuovo numero 1 del mondo, e andrà così a realizzare il suo sogno di sempre.

In tempi non sospetti, mi riferisco a circa 4 anni fa, quando ancora giovanissimo perdeva all’ultimo turno di quali a Roma proprio contro “il mio Fognini”, lui già dichiarava che voleva diventare un top 10 e poi il numero uno al mondo. Aveva le idee chiare e sapeva che avrebbe fatto tutto ciò che sarebbe stato necessario per riuscire a farcela. Sapeva di essere speciale, era consapevole dei propri talenti, si è rinforzato ad ogni sconfitta per anni e anni e non si è neanche mai fatto mancare il divertimento. Nel circuito tutti conoscono le sue  imitazioni di Nadal, Mc Enroe e tanti altri.

Insomma, come spiego nel seminartio IMPARA DAI CAMPIONI, lui è uno degli esempi autorevoli da cui oggi varrebbe la pena di apprendere delle strategie per il successo.

Personalmente sono felice per lui. E’ un bravo ragazzo, l’ho conosciuto, e si merita il successo che sta realizzando. Inoltre mi appassiona il fatto di sapere che un ragazzo ha realizzato il sogno della sua vita, perchè mi conferma ancora una volta, che “si può fare!”. Non tutti ci riescono, ma si può fare e un giorno, chissà, magari presto, toccherà a te.

La domanda che devi farti è: “quando la vita deciderà di darmi questa grande opportunità, io sarò pronto?” Per non sbagliare, inizia a prepararti da subito. Allenati ad essere la persona giusta, per quando arriverà il momento giusto e ti troverai proprio nel posto giusto.

E oggi… tutti davanti alla tv per la finale.

Nel frattempo, divertiti a vedere Nole che imita Nadal.