Excellence Coaching aprile 2013: Si… può… fare!!!!
Ammetto di aver trascurato il blog in quest’ultimo periodo (e faccio ammenda per questo). Complici i mille progetti avviati con Ekis e, non per ultimo, il recentissimo trasloco degli uffici. Già, ci siamo trasferiti e ora siamo operativi nella nuova sede di via Cadoppi 4.
Per farmi perdonare, con tutti gli amici del blog, ritenetevi formalmente invitati all’inaugurazione che faremo prossimamente. La data è ancora da definire ma vi terrò aggiornati in tempo reale. Vi aspettiamo.
Intanto approfitto per fare un consueto resumen del fantastico corso EXCELLENCE COACHING che si è appena concluso qui a Reggio Emilia.
Ogni volta, il giorno prima di comiinciare il corso, durante la preparazione del team di coach e assistenti, ci riproponiamo di superarci e di fare il miglior Excellence di sempre. Beh, pare proprio che ci siamo riusciti di nuovo.
E’ stato un corso fantastico e non lo dico tanto per dire. E’ la verità. Tutto è andato liscio come l’olio e il corso non ha tardato a decollare. Sono particolarmente contento perchè questa edizione è la prima che abbiamo voluto abbinare con il lavoro di coaching personale.
Diciamo che da anni ormai, io e una buona parte dei coach Ekis, siamo soliti far fare l’Excellence Coaching ai clienti a cui facciamo coaching. Questo perchè il corso riesce a muovere e toccare delle corde che difficilmente si riescono a sollecitare nel lavoro individuale. Il mix tra lavoro one-to-one e il lavoro in aula con un gruppo numeroso di persone risulta essere il migliore in resa di risultati sul cambiamento delle persone.
Personalmente avevo più clienti che partecipavano al corso e ve ne erano tanti che stavano facendo coaching con qualche nostro coach.
Sono davvero felice ed orgoglioso di ciò ed ora ci godiamo la facilità con cui potremo proseguire il lavoro individuale.
Ma lasciatemi dire qualcosa sul corso.
La buona riuscita di un corso di questo tipo dipende da 3 fattori decisamente importanti:
1. Primo tra tutti la qualità del gruppo allievi.
Per qualità si intende la reale e concreta disponibilità a mettersi in gioco. Non solo a parole, ma con i fatti. L’Excellence non è un corso didattico al quale si partecipa per imparare delle tecniche. L’Excellence è un corso molto speciale nel quale si lavora a livello profondo su se stessi, con lo scopo di affrontare le sfide e superare i limiti interiori che spesso ci impediscono di esprimere il meglio di noi stessi. Capite anche voi che gli allievi devono essere predisposti a mettersi in gioco altrimenti si ottiene poco.
Beh in questo caso i corsisti sono entrati in sintonia e in clima praticamente fin da subito.
2. L’altro fattore è il team di supporto.
L’esito di un corso di questo calibro non può prescindere dalla qualità del team di supporto. Mi riferisco ai coach, agli assistenti e allo staff.
All’Excellence si lavora molto in profondità nonostante il numero elevato di partecipanti. Va da sè che le persone debbano essere assistite da vicino in ogni momento del corso, dagli esercizi alle visualizzazioni, senza escludere nemmeno le pause. Vogliamo che tutti sentano di essere supportati da un professionista del cambiamento. Se il team di supporto non è all’altezza il corso ne risente notevolmente. Non mi riferisco solo alle competenze specifiche, ma anche all’energia che riversano in sala. Il cambiamento di centinaia di persone richiede una quantità tale di energia insostenibile senza l’apporto di tutto lo staff.
In questa occasione, mai come a questo Excellence, il team di supporto è stato tanto coeso e forte. Dietro alle quinte si viveva un corso nel corso. Energia, professionalità, responsabilità, impegno e, tanto… tanto… tanto… DIVERTIMENTO!
3. Le abilità dei trainer.
Mi tocca dirlo anche se mi imbarazza un po’ trattandosi anche di me stesso.
Un corso di questo tipo non potrebbe sviluppare risultati ragguardevoli se non fosse guidato da persone capaci, responsabili ed esperte. Me ne rendo conto ogni volta che vedo Fish (Roberto Pesce) sul palco. Lo ammiro, è bravissimo e starei ore ed ore ad ascoltarlo. Mi rendo conto che affiderei alle sue cure le persone a me più care al mondo, perchè è capace, è responsabile ed è un professionista di enorme esperienza. Faccio fatica a vedermi dall’esterno ma, senza fare il falso modesto, se non mi hanno ancora tirato giù dal palco in tutti questi anni, forse è perchè anche io ispiro le stesse sensazioni. Mi piace pensarla così.
In definitiva, anche questa volta abbiamo dimostrato che si può cambiare; si può migliorare; si possono superare i limiti personali anche se presenti da una vita. SI, PUO’ FARE!!!!
E voi… che ne dite?
PS. partecipanti dell’Excellence, lasciate un vostro commento sul corso, sono convinto che potrebbe essere di ispirazione a molte persone.
PPS. Ah… mi stavo dimenticando. A questo Excellence ha fatto il suo debutto ufficiale anche CANE TESTA PRODUCTION e Vitamin Coaching.
Vitality Coaching 2012: Chi è il Boss?
Dopo 5 giorni di corso (Vitality Coaching) a ritmo battente come quelli appena terminati a Reggio Emilia, un meritato riposo ci sarebbe stato tutto. E invece, tornati a casa, la vita riprende come se nulla fosse i suoi ritmi di sempre. Questa mattina i bimbi sono venuti nel letto a svegliarmi e alle 8,30 ero già giù con il cane a fare una passeggiatina. Ma non è un problema, ci mancherebbe… è vero che ci siamo stancati tutti, ma è anche vero che abbiamo fatto un pieno di energia incredibile.
Uno dei primi pensieri di questa mattina appena svegliato è andato proprio al corso. E’ stato SPE-CIA-LE!
Siamo abituati a corsi belli e a feedback lusinghieri, ma la profondità di questo Vitality ha decisamente superato ogni aspettativa. In qualche momento mi sembrava di essere all’Excellence Coaching per l’intensità degli interventi dei corsisti. Straordinario.
Divertimento, commozione, entusiasmo, dolore, piacere, fatica, soddisfazione, paura, coraggio, condivisione… direi che non ci siamo fatti mancare nulla, come di consuetudine, e anche questa volta siamo riusciti nella difficilissima impresa di fare ancora meglio rispetto all’ultima edizione.
E’ difficile definire specificamente cosa renda magico un corso (magari in questo caso mi potranno aiutare i corsisti lasciando un loro commento), ma di fatto qualcosa accade. E’ un’alchimìa.
Sicuramente un merito speciale va ai coach e agli assistenti che sono attori protagonisti in prima linea per tutti e 5 i giorni, e che in questa occasione sono stati fantastici.
Merito va anche ai mitici X-man, il team dello staff di supporto, che senza soluzione di continuità hanno fatto sì che tutto filasse liscio senza intoppi.
Merito va anche al contributo strepitoso degli ospiti sul palco: Marco Caggiati, Andrea Grassi e le sorelle “Disanapianta” che sono riusciti a fare la differenza per l’ennesima volta.
Ma più di ogni altra cosa, e non è retorica, il merito va ai partecipanti stessi. Sono stati pressochè perfetti. Si sono coinvolti da subito creando un clima ed un’energia in sala che ci ha permesso di lavorare con estrema facilità. Hanno dato un contributo di eccezionale qualità al corso dimostrando di voler applicare immediatamente tutto ciò che via via andavano apprendendo.
Per noi è stato quasi come pedalare in discesa.
Per quanto riguarda Roberto e me (parlo a nome di entrambi) è stato davvero un privilegio aver condotto il corso. Circa una volta ogni 4 mesi abbiamo un appuntamento fisso con uno dei corsi della Ekis University e per noi è come fare ogni volta una doccia di energia, entusiasmo, motivazione, passione e, più di ogni altra cosa, di AMORE.
Proprio quello che corsisti, ospiti, staff, assistenti e coach ci hanno donato a questo Vitality.
Grazie.
PS per chi c’era: questa immagine è solo per voi… non devo aggiungere nulla, vero??
Cosa c’entra l’Excellence Coaching con il ballare sotto la pioggia?
C’entra, c’entra… ma per spiegartelo devo prenderla un po’ da lontano.
Dal 28 aprile al 1 maggio si è svolto a Reggio Emilia il corso Excellence Coaching. Si tratta di un seminario molto speciale… intendo DAVVERO SPECIALE. Tanto speciale che mi risulta difficile riuscire a spiegarlo in poche parole, quindi… non ci provo nemmeno. Mi limito a diche è bellissimo e che si è svolto e basta.
L’ultimo giorno di corso è dedicato ad integrare e condizionare i cambiamenti effettuati al seminario e di solito è un processo impegnativo e mooooolto entusiasmante. Ad ogni edizione del corso si raggiunge un livello di energia e motivazione davvero speciale, ma questa volta… questa volta abbiamo davvero raggiunto il top.
Durante la mattinata, commentando uno dei vari interventi da parte dei corsisti, mi sono trovato a parlare di un’esperienza personale per me molto significativa. Si tratta della “realizzazione di un sogno“. Devi sapere che ho sempre desiderato ballare sotto la pioggia. E’ una scena che mi da l’idea di libertà assoluta. Non so dirti perchè nè come mi si sia generata questa idea, so solo che per me è così. Sta di fatto che qualche anno fa, in occasione di un viaggio di lavoro all’estero, mi ritrovai proprio a ballare sotto un vero e proprio acquazzone. Fu catarchico! Evidentemente il pathos con cui ne ho parlato al corso è stato notevole perchè sembrava che i corsisti vivessero l’esperienza insieme a me.
Ora, dopo il processo di integrazione ho visto un corsista aprire le porte della sala che davano verso l’esterno dell’edificio. Ne ho visto un altro seguirlo, e poi un altro ancora finchè praticamente tutti i corsisti si sono diretti verso l’esterno della sala… non riuscivo a capire che cosa stesse succedendo e dove fossero diretti. E’ stato lo Zio Giuse a venirmi a dire che… fuori stava piovendo a dirotto… e che i corsisti stavano ballando sotto la pioggia.
E’ stato un attimo… mi hanno chiamato a seguirli… non potevo lasciarli soli!!!
Così 150 pazzi da legare si ono scatenati sotto la pioggia a ballare con un’energia che aveva qualcosa di magico.
Non era mai capitato, e non era sicuramente stato cercato nè tantomeno atteso, ma accidenti quanto l’ho apprezzato. Grazie a tutti ragazzi. Mi avete fatto vivere un momento davvero speciale. Mi avete fatto un regalo.
Vi abbraccio tutti e vi auguro di realizzare tutto il meglio per la vostra vita!
PS. questa l’ho appena “casualmente” trovata e postata su Facebok… ahahahah che strana la vita a volte… eh???
Excellence Coaching aprile 2011: una delle edizioni più belle di sempre.
Prima di cominciare il corso Excellence Coaching, dedichiamo una giornata con tutti i coach, assistenti e con lo staff a preparare tutto affinchè il corso possa riuscire al meglio. E’ mia consuetudine prima di cominciare il corso, dire a tutti che il desiderio/obiettivo è quello di fare un corso straordinario, ancora migliore rispetto a quello precedente, e devo dire che spesso ci riusciamo. Ma questa volta abbiamo davvero superato noi stessi.
Questa edizione del corso prevedeva una serie di modifiche e di innovazioni che non avevamo mai fatto prima d’ora. La sintassi dell’Excellence è super rodata da molti anni e cambiare qualcosa ci sembrava quasi una “blasfemia”… ma abbiamo preso il coraggio a due mani e questa volta lo abbiamo fatto. Non sto qui a descrivere nel dettaglio le modifiche alla logistica e soprattutto quelle ai contenuti didattici, ma credimi è stato davvero un grande successo.
Sin dal primo giorno gli allievi hanno manifestato un livello di energia e di coinvolgimento davvero speciali, ed ogni giorno sempre di più. Tanto che qualcuno, durante le riunioni post giornata, continuava a dire: “non si può che fare peggio!!” (nota a esclusivo beneficio di staff, assistenti e coach)
Come ogni volta, l’energia che si è generata ha permesso cambiamenti che possiamo definire “magici”. Siamo stati testimoni di qualcosa di straordinario difficilmente spiegabile a chi non ha mai vissuto un’esperienza di questo tipo. Quello che posso però dire è che all’Excellence Coaching, sperimenti davvero, su te stesso, quello che spesso senti dire nell’ambito dello sviluppo personale:
- Dentro hai un potere incredibile
- Il cambiamento avviene in un istante
- Tu sei l’unico padrone della tua vita
- Puoi plasmare il tuo destino
- Quando allinei il cuore, con la mente e con il corpo… ti appropri di un potere illimitato
- Hai il potere di attrarre a te quello che vuoi
- Il successo e la felicità dipendono da te…
… tanto altro ancora.
Penso che almeno una volta nella vita, tutte le persone dovrebbero avere l’opportunità di vivere un’esperienza di questo tipo, e di confrontarsi direttamente con il potere che posseggono dentro se stesse.
Non per presunzione, ma credo che questo seminario aggiunga, rispetto a esperienze analoghe, il grande valore della condivisione delle esperienze di tutti i partecipanti, dei coach degli assistenti, dello staff e dei trainer stessi.
Una persona forte dentro è di conseguenza una persona forte anche nel mondo.
Una persona ricca dentro è anche una persona ricca fuori.
Una persona a posto con se stessa è una persona a posto con il mondo.
Questa è la straordinarietà dell’Excellence Coaching.
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti i ragazzi dello staff di supporto: siete stati semplicemente meravigliosi, come sempre.
Ringrazio il gruppo degli assistenti: avete dato un contribto così importante che non sono sicuro del fatto che ve ne siate davvero resi conto. Ma va bene uguale
Ringrazio i coach: qualcuno molto esperto, qualcun altro al suo primo incarico da coach, ma ugualmente straordinari. Avete fatto la differenza, nei confronti degli assistenti, dei corsisti e anche mia e di Fish.
Ringrazio speciale a Dario: grazie per i magnifici 11 anni di contributo ai nostri corsi; grazie per il passaggio di consegne nei confronti della “Gatta” .
Infine, ringrazio tutti i partecipanti: sembrava che non si potesse che fare peggio… eheheheh… e invece voi avete superato ogni piacevole e positiva aspettativa. Grazie per il vostro coinvolgimento; grazie per la fiducia che ci avete accordato; grazie per come vi siete supportati a vicenda; grazie per l’energia che ci avete messo; grazie per aver condiviso un pezzetto del percorso della vostra vita, insieme a tutti noi.
Ci vdiamo al Vitality Coaching di agosto, e con qualcuno di voi, appuntamento al Master in Coaching (MIC).
PS. A tutti coloro che hanno frequentato l’Excellence Coaching: lasciate un commento sul corso.
Il coaching può aiutarti a creare le regole giuste per vincere la gara della vita.
Sai chi è Rafael Nadal? E’ attualmente il tennista che ricopre il primo posto nella classifica mondiale dell’ATP nonchè uno dei più titolati nella storia del tennis.
Se dovessi giocare a tennis con lui, quante chance avresti per poter vincere? La risposta credo che sia facile: direi prossime allo zero! A meno che tu non ti chiami Roger Federer, Novak Djokovic o tu non sia un tennista professionista.
In realtà, ci potrebbe essere un modo per poter vincere. Seguimi attentamente.
Immagina di avere il potere di cambiare le regole del gioco, a tuo piacimento e beneficio. Ad esempio, potresti decidere che ogni tuo punto valga un game intero; oppure che il tuo avversario debba giocare con le gambe legate; oppure che al posto della racchetta debba usare un bastone di legno; oppure ancora, che le misura del tuo campo siano 10 volte più piccole di quelle del tuo avversario, ecc.
Le regole le fai tu!
Spesso nella vita facciamo difficoltà a vincere perchè le regole a cui stiamo giocando sono decisamente sfavorevoli. Spesso sono regole fatte da altre persone e noi pensiamo che non sia possibile cambiarle.
E’ difficile riuscire a vincere in un gioco se non si conoscono le regole, peggio ancora se le regole stesse non permettono, per loro stessa natura, che noi vinciamo.
Se le tue regole personali circa la felicità non ti permettono di essere felice, se non a poche e rigide condizioni, non ti sentirai mai felice.
Se le tue regole personali circa il rispetto sono troppo rigide e penalizzanti, difficilmente riuscirai a conquistare il rispetto delle altre persone.
La vita in generale segue e rispetta alcune regole che valgono universalmente per tutti, e sarebbe bene conoscerle e rispettarle, ma all’interno di questi macro paletti, c’è la possibilità di costruire un set di regole in grado di aiutarci a vincere nella nostra vita.
Scrivo di questo argomento perchè abbiamo appena cominciato il corso Excellence Coaching, nel quale parliamo proprio di questo. Lavoriamo per creare delle regole funzionali al successo e alla realizzazione dei partecipanti e non solo.
Lascia un commento e scrivi quali sono le tue regole più forti per il tuo successo e felicità.
Il denaro e il potere non sono nè positivi nè negativi. Come sempre dipende da noi.
Vorrei continuare sul tema dell’ultimo post che ho pubbliicato (Spiritualità e Ricchezza. Perchè scegliere tra uno o l’altro, quando li puoi avere entrambi?). Il tema del denaro e della ricchezza è molto importante e vorrei aggiungere qualche ulteriore considerazione in merito.
Quel post lo scrissi dopo aver frequentato il corso Millionaire Mind Intensive di T. Harv Eker, 4 giorni dedicati a riprogrammare la mente sul tema del denaro e della ricchezza. Parlavo di me e del mio momento di ricerca spirituale in cui mi trovo e del fatto che mi piace l’idea di conciliare la spiritualità con la ricchezza.
Questo post invece, va controcorrente. Non sono schizofrenico, intendiamoci, continuo a pensarla come prima, solo che leggo i giornali e mi tengo informato, e sono cosciente che per molte persone, il denaro e il potere giustificano comportamenti e azioni di ogni tipo. Scrivo questo post proprio con lo scopo di sensibilizzare te che lo leggi, sul tema del denaro e del potere. Questi comportamenti deplorevoli che alcune persone perpetuano sull’altare del denaro e del potere, non devono farti odiare il denaro e il potere. Questi non sono nè negativi nè positivi per loro natura, dipende dal significato che noi decidiamo di attribuirgli.
Come sempre ci vuole equilibrio.
Ricchezza sì; denaro sì; abbondanza sì… ma non ad ogni costo. Nella scala delle priorità esistono valori che vengono prima e che non possono sottostare alle leggi del mercato e del consumo. Parlo di onestà, di rispetto, di compassione, di amore, di orgoglio, di… umanità!
Può sembrare retorico ma se non assegnamo le giuste priorità alle cose rischiamo che l’avidità, e la paura prendano il sopravvento. Ecco perchè ritengo importante lavorare congiuntamente su due livelli: la realizzazione professionale ed economica e la crescita interiore e personale.
La prossima settimana ci sarà l’Excellence Coaching e più di cento persone avranno l’opportunità di lavorare sui propri valori e di assegnare le giuste priorità nella loro vita. Gran bella cosa… ma cento persone sono troppe poche. Dovrebbero essercene decine di migliaia per riuscire a generare un flusso positivo nella nostra comunità. Ma non importa, la direzione è quella giusta e dobbiamo proseguire la marcia.
Sono felice di diffondere energie positive e strumenti per la pace (interiore e non). Non dobbiamo dimenticare che l’avidità, il potere e la paura sono alla base di ogni guerra. Ho 45 anni e, come tutti i miei coetanei, fortunatamente qui in Italia non ho mai vissuto la guerra. L’ho letta sui libri, l’ho sentita raccontare, l’ho vista sugli schermi dei cinema e, ahimè, sui telegiornali. Non ho mai sentito l’esplosione di una bomba; non ho mai sentito il suono di una sirena antiaerei; non ho mai sentito le urla di un ferito ; non ho mai visto una persona saltare in aria sopra una mina… eppure sono cose che succedono all’ordine del giorno.
Grande fortuna la mia (e forse anche la tua)… la guerra è la cosa più atroce che esista e spesso nasce dall’avidità di potere e denaro.
Se ne hai voglia, guardati questo video. A me è piaciuto e mi ha fatto riflettere. L’attrice Lella Costa parla della guerra.
Dopo averlo visto… lascia un tuo commento.
l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.
Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.
Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.
Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.
Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.
Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.
Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.
Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.
Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!
I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.
Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.
Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?
Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.
La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!
Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software) e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.
Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.
Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze, ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.
Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.
Fare chiarezza dentro di sè. Questo è il punto da cui iniziare per diventare gli unici padroni della propria vita.
Qualche giorno fa, stavo ragionando tra me e me, alla faccia di chi non crede al dialogo interno
.
Ragionavo sul fatto che moltissime persone mi scrivono per darmi feedback sui libri, sui corsi e sul materiale che metto a disposizione sttraverso il web e per raccontarmi delle loro vite, tra successi, problemi e disavventure varie. Fino a qui tutto ok. Leggo e rispondo volentieri a tutte le email anche se con un po’ di ritardo, ma la cosa che mi ha scatenato i pensieri è la difficoltà che spesso le persone hanno nel decidere.
Oggi, che lo crediamo o no, possiamo disporre di un’incredibile opportunità di scelta, in tutti i campi. Nel lavoro, nelle relazioni, nel tempo libero, nella salute… possiamo scegliere cosa e come fare tra una miriade di opportunità, eppure, le persone non decidono e si sentono confuse. Mi dicono di avere poca chiarezza interiore e di aver paura di fare la cosa sbagliata.
Hanno paura di sbagliare, di non poter recuperare l’errore, di fare soffrire le persone e se stressi. Temono di rovinare tutto, senza capire che sbagliare è parte della vita e che solo chi sta fermo non sbaglia.
Il punto è proprio la chiarezza interiore.
Una persona che sa chiaramente dentro di sè ciò che vuole e ciò che non vuole è più risoluta. Distinguere nettamente le priorità nella propria vita è un punto fondamentale per il successo e la realizzazione di ognuno di noi. E’ come stare lungo una strada i cui margini sono ben definiti. Sai che non intendi oltrepassare quei limiti e andare fuori strada; sai quando curvare e quando accelerare lungo i rettilinei. Questo non esclude la possibilità di cambiare strada un giorno, ma quando questo avverrà, ne sarai consapevole e potrai decidere se tornare lungo la strada di prima o cominciare un nuovo percorso di vita.
Come diceva Carlos Castaneda in uno dei suoi fantastici libri, devi solo accertarti che “la strada abbia un cuore“. Per fare ciò devi conoscere bene i tuoi valori, i tuoi obiettivi e scopi, e la priorità delle cose che per te sono importanti. Solo così potrai davvero riconoscere la tua strada e percorrerla con tutta la passione che hai, sicuro che ti porterà esattamente dove dovrai essere. Ti dirò di più: non solo dovresti conoscere i tuoi valori, la tua missione e obiettivi ecc, ma possibilmente dovresti anche poterteli scegliere tu! Proprio così, invece di prendere per buoni quelli che ti hanno trasmesso, hai la possibilità di scegliere autonomamente. Io sono passato attraverso questo processo di crescita e posso garantirti che ti consegna il potere di fare della tua vita l’esperienza che tu vuoi davvero vivere.
Ho registrato un piccolo momento di questo mio dialogo con me stesso… guardalo se vuoi e dimmi cosa ne pensi.
Coaching: l’arte della ristrutturazione
Stamattina, alle 8,19 ho ricevuto una email. La apro, la leggo e sorrido.
Sorrido per la gioia di sapere che un’allieva del corso Excellence Coaching è praticamente rinata da dopo il corso; e sorrido per la straordinaria ristrutturazione mentale che lei stessa ha fatto di vari episodi negativi del suo passato.
Per motivi di riservatezza uso un nome fittizio (Anna).
Anna, ha sempre considerato una parte del suo passato come “merda“. Esperienze da dimenticare, da non averle volute vivere; esperienze in grado di contaminare tutto il resto.
Beh questa mattina – incredibile ma vero alle ore 8,07 – ha avuto un flash e ha deciso che ciò che ha sempre considerato “merda” da oggi diventerà “concime“! Fertilizzante naturale per rendere vitale il proprio giardino della vita.
Ma non è straordinario?
Grazie “Anna” perchè mi hai dato uno spunto, una metafora che da ora in avanti userò sistematicamente nei miei corsi e nelle coaching.
D’altronde chi non ha nel proprio passato, delle esperienze negative e dolorose?
E se invece di considerarle “merda” le considerassimo concime? Detta come va detta, la merda produce frumento, verdure, frutta… produce vita. Forse non è elegante da dire, ma è pur sempre la verità!
Excellence Coaching aprile 2010: le persone giuste, nel posto giusto… al momento giusto!
Mentre sto scrivendo il corso è oramai agli sgoccioli. Siamo alle battute finali.
Questa edizione dell’Excellence Coaching è stata fantastica. Persone speciali che si sono aperte e messe in gioco come raramente si vede. E’ stato davvero speciale e colgo l’occasione di questo post per ringraziare tutti i partecipanti a nome di tutti noi, per il contributo umano dato al corso.
Grazie di cuore. Questo post è per voi.
Qui sotto un po’ di parole chiave dell’Excellence Coaching che, sono convinto, richiameranno in voi emozioni e momenti esaltanti del corso.
Sono la persona giusta, nel posto giusto e al momento giusto.
Ho avuto un Flash!
Tutto ciò di cui ho bisogno, è già dentro di me, ORA!
Team meeting
Lo scopo della mia vita è…
“I gotta feeling…”
Ti-mo-ne… ti-mo-ne…
Excellence wall
“uuhhh like it like it… i do like a truck!”
Lettera a me stesso
The Gap!
8:07 … ma non ci pensare troppo!
Io…. Vedo, Sento, Provo e So, che…
Missione spaziale… asteroidi ricchi di positività… Missione Compiutaaaaa!!!
Ovviamente, se vuoi aggiungerne qualcun altro fallo pure.
Un profondo abbraccio.























