Excellence Coaching aprile 2011: una delle edizioni più belle di sempre.
Prima di cominciare il corso Excellence Coaching, dedichiamo una giornata con tutti i coach, assistenti e con lo staff a preparare tutto affinchè il corso possa riuscire al meglio. E’ mia consuetudine prima di cominciare il corso, dire a tutti che il desiderio/obiettivo è quello di fare un corso straordinario, ancora migliore rispetto a quello precedente, e devo dire che spesso ci riusciamo. Ma questa volta abbiamo davvero superato noi stessi.
Questa edizione del corso prevedeva una serie di modifiche e di innovazioni che non avevamo mai fatto prima d’ora. La sintassi dell’Excellence è super rodata da molti anni e cambiare qualcosa ci sembrava quasi una “blasfemia”… ma abbiamo preso il coraggio a due mani e questa volta lo abbiamo fatto. Non sto qui a descrivere nel dettaglio le modifiche alla logistica e soprattutto quelle ai contenuti didattici, ma credimi è stato davvero un grande successo.
Sin dal primo giorno gli allievi hanno manifestato un livello di energia e di coinvolgimento davvero speciali, ed ogni giorno sempre di più. Tanto che qualcuno, durante le riunioni post giornata, continuava a dire: “non si può che fare peggio!!” (nota a esclusivo beneficio di staff, assistenti e coach)
Come ogni volta, l’energia che si è generata ha permesso cambiamenti che possiamo definire “magici”. Siamo stati testimoni di qualcosa di straordinario difficilmente spiegabile a chi non ha mai vissuto un’esperienza di questo tipo. Quello che posso però dire è che all’Excellence Coaching, sperimenti davvero, su te stesso, quello che spesso senti dire nell’ambito dello sviluppo personale:
- Dentro hai un potere incredibile
- Il cambiamento avviene in un istante
- Tu sei l’unico padrone della tua vita
- Puoi plasmare il tuo destino
- Quando allinei il cuore, con la mente e con il corpo… ti appropri di un potere illimitato
- Hai il potere di attrarre a te quello che vuoi
- Il successo e la felicità dipendono da te…
… tanto altro ancora.
Penso che almeno una volta nella vita, tutte le persone dovrebbero avere l’opportunità di vivere un’esperienza di questo tipo, e di confrontarsi direttamente con il potere che posseggono dentro se stesse.
Non per presunzione, ma credo che questo seminario aggiunga, rispetto a esperienze analoghe, il grande valore della condivisione delle esperienze di tutti i partecipanti, dei coach degli assistenti, dello staff e dei trainer stessi.
Una persona forte dentro è di conseguenza una persona forte anche nel mondo.
Una persona ricca dentro è anche una persona ricca fuori.
Una persona a posto con se stessa è una persona a posto con il mondo.
Questa è la straordinarietà dell’Excellence Coaching.
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti i ragazzi dello staff di supporto: siete stati semplicemente meravigliosi, come sempre.
Ringrazio il gruppo degli assistenti: avete dato un contribto così importante che non sono sicuro del fatto che ve ne siate davvero resi conto. Ma va bene uguale
Ringrazio i coach: qualcuno molto esperto, qualcun altro al suo primo incarico da coach, ma ugualmente straordinari. Avete fatto la differenza, nei confronti degli assistenti, dei corsisti e anche mia e di Fish.
Ringrazio speciale a Dario: grazie per i magnifici 11 anni di contributo ai nostri corsi; grazie per il passaggio di consegne nei confronti della “Gatta” .
Infine, ringrazio tutti i partecipanti: sembrava che non si potesse che fare peggio… eheheheh… e invece voi avete superato ogni piacevole e positiva aspettativa. Grazie per il vostro coinvolgimento; grazie per la fiducia che ci avete accordato; grazie per come vi siete supportati a vicenda; grazie per l’energia che ci avete messo; grazie per aver condiviso un pezzetto del percorso della vostra vita, insieme a tutti noi.
Ci vdiamo al Vitality Coaching di agosto, e con qualcuno di voi, appuntamento al Master in Coaching (MIC).
PS. A tutti coloro che hanno frequentato l’Excellence Coaching: lasciate un commento sul corso.
Il coaching può aiutarti a creare le regole giuste per vincere la gara della vita.
Sai chi è Rafael Nadal? E’ attualmente il tennista che ricopre il primo posto nella classifica mondiale dell’ATP nonchè uno dei più titolati nella storia del tennis.
Se dovessi giocare a tennis con lui, quante chance avresti per poter vincere? La risposta credo che sia facile: direi prossime allo zero! A meno che tu non ti chiami Roger Federer, Novak Djokovic o tu non sia un tennista professionista.
In realtà, ci potrebbe essere un modo per poter vincere. Seguimi attentamente.
Immagina di avere il potere di cambiare le regole del gioco, a tuo piacimento e beneficio. Ad esempio, potresti decidere che ogni tuo punto valga un game intero; oppure che il tuo avversario debba giocare con le gambe legate; oppure che al posto della racchetta debba usare un bastone di legno; oppure ancora, che le misura del tuo campo siano 10 volte più piccole di quelle del tuo avversario, ecc.
Le regole le fai tu!
Spesso nella vita facciamo difficoltà a vincere perchè le regole a cui stiamo giocando sono decisamente sfavorevoli. Spesso sono regole fatte da altre persone e noi pensiamo che non sia possibile cambiarle.
E’ difficile riuscire a vincere in un gioco se non si conoscono le regole, peggio ancora se le regole stesse non permettono, per loro stessa natura, che noi vinciamo.
Se le tue regole personali circa la felicità non ti permettono di essere felice, se non a poche e rigide condizioni, non ti sentirai mai felice.
Se le tue regole personali circa il rispetto sono troppo rigide e penalizzanti, difficilmente riuscirai a conquistare il rispetto delle altre persone.
La vita in generale segue e rispetta alcune regole che valgono universalmente per tutti, e sarebbe bene conoscerle e rispettarle, ma all’interno di questi macro paletti, c’è la possibilità di costruire un set di regole in grado di aiutarci a vincere nella nostra vita.
Scrivo di questo argomento perchè abbiamo appena cominciato il corso Excellence Coaching, nel quale parliamo proprio di questo. Lavoriamo per creare delle regole funzionali al successo e alla realizzazione dei partecipanti e non solo.
Lascia un commento e scrivi quali sono le tue regole più forti per il tuo successo e felicità.
Il denaro e il potere non sono nè positivi nè negativi. Come sempre dipende da noi.
Vorrei continuare sul tema dell’ultimo post che ho pubbliicato (Spiritualità e Ricchezza. Perchè scegliere tra uno o l’altro, quando li puoi avere entrambi?). Il tema del denaro e della ricchezza è molto importante e vorrei aggiungere qualche ulteriore considerazione in merito.
Quel post lo scrissi dopo aver frequentato il corso Millionaire Mind Intensive di T. Harv Eker, 4 giorni dedicati a riprogrammare la mente sul tema del denaro e della ricchezza. Parlavo di me e del mio momento di ricerca spirituale in cui mi trovo e del fatto che mi piace l’idea di conciliare la spiritualità con la ricchezza.
Questo post invece, va controcorrente. Non sono schizofrenico, intendiamoci, continuo a pensarla come prima, solo che leggo i giornali e mi tengo informato, e sono cosciente che per molte persone, il denaro e il potere giustificano comportamenti e azioni di ogni tipo. Scrivo questo post proprio con lo scopo di sensibilizzare te che lo leggi, sul tema del denaro e del potere. Questi comportamenti deplorevoli che alcune persone perpetuano sull’altare del denaro e del potere, non devono farti odiare il denaro e il potere. Questi non sono nè negativi nè positivi per loro natura, dipende dal significato che noi decidiamo di attribuirgli.
Come sempre ci vuole equilibrio.
Ricchezza sì; denaro sì; abbondanza sì… ma non ad ogni costo. Nella scala delle priorità esistono valori che vengono prima e che non possono sottostare alle leggi del mercato e del consumo. Parlo di onestà, di rispetto, di compassione, di amore, di orgoglio, di… umanità!
Può sembrare retorico ma se non assegnamo le giuste priorità alle cose rischiamo che l’avidità, e la paura prendano il sopravvento. Ecco perchè ritengo importante lavorare congiuntamente su due livelli: la realizzazione professionale ed economica e la crescita interiore e personale.
La prossima settimana ci sarà l’Excellence Coaching e più di cento persone avranno l’opportunità di lavorare sui propri valori e di assegnare le giuste priorità nella loro vita. Gran bella cosa… ma cento persone sono troppe poche. Dovrebbero essercene decine di migliaia per riuscire a generare un flusso positivo nella nostra comunità. Ma non importa, la direzione è quella giusta e dobbiamo proseguire la marcia.
Sono felice di diffondere energie positive e strumenti per la pace (interiore e non). Non dobbiamo dimenticare che l’avidità, il potere e la paura sono alla base di ogni guerra. Ho 45 anni e, come tutti i miei coetanei, fortunatamente qui in Italia non ho mai vissuto la guerra. L’ho letta sui libri, l’ho sentita raccontare, l’ho vista sugli schermi dei cinema e, ahimè, sui telegiornali. Non ho mai sentito l’esplosione di una bomba; non ho mai sentito il suono di una sirena antiaerei; non ho mai sentito le urla di un ferito ; non ho mai visto una persona saltare in aria sopra una mina… eppure sono cose che succedono all’ordine del giorno.
Grande fortuna la mia (e forse anche la tua)… la guerra è la cosa più atroce che esista e spesso nasce dall’avidità di potere e denaro.
Se ne hai voglia, guardati questo video. A me è piaciuto e mi ha fatto riflettere. L’attrice Lella Costa parla della guerra.
Dopo averlo visto… lascia un tuo commento.
l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.
Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.
Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.
Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.
Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.
Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.
Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.
Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.
Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!
I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.
Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.
Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?
Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.
La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!
Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software) e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.
Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.
Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze, ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.
Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.
Fare chiarezza dentro di sè. Questo è il punto da cui iniziare per diventare gli unici padroni della propria vita.
Qualche giorno fa, stavo ragionando tra me e me, alla faccia di chi non crede al dialogo interno
.
Ragionavo sul fatto che moltissime persone mi scrivono per darmi feedback sui libri, sui corsi e sul materiale che metto a disposizione sttraverso il web e per raccontarmi delle loro vite, tra successi, problemi e disavventure varie. Fino a qui tutto ok. Leggo e rispondo volentieri a tutte le email anche se con un po’ di ritardo, ma la cosa che mi ha scatenato i pensieri è la difficoltà che spesso le persone hanno nel decidere.
Oggi, che lo crediamo o no, possiamo disporre di un’incredibile opportunità di scelta, in tutti i campi. Nel lavoro, nelle relazioni, nel tempo libero, nella salute… possiamo scegliere cosa e come fare tra una miriade di opportunità, eppure, le persone non decidono e si sentono confuse. Mi dicono di avere poca chiarezza interiore e di aver paura di fare la cosa sbagliata.
Hanno paura di sbagliare, di non poter recuperare l’errore, di fare soffrire le persone e se stressi. Temono di rovinare tutto, senza capire che sbagliare è parte della vita e che solo chi sta fermo non sbaglia.
Il punto è proprio la chiarezza interiore.
Una persona che sa chiaramente dentro di sè ciò che vuole e ciò che non vuole è più risoluta. Distinguere nettamente le priorità nella propria vita è un punto fondamentale per il successo e la realizzazione di ognuno di noi. E’ come stare lungo una strada i cui margini sono ben definiti. Sai che non intendi oltrepassare quei limiti e andare fuori strada; sai quando curvare e quando accelerare lungo i rettilinei. Questo non esclude la possibilità di cambiare strada un giorno, ma quando questo avverrà, ne sarai consapevole e potrai decidere se tornare lungo la strada di prima o cominciare un nuovo percorso di vita.
Come diceva Carlos Castaneda in uno dei suoi fantastici libri, devi solo accertarti che “la strada abbia un cuore“. Per fare ciò devi conoscere bene i tuoi valori, i tuoi obiettivi e scopi, e la priorità delle cose che per te sono importanti. Solo così potrai davvero riconoscere la tua strada e percorrerla con tutta la passione che hai, sicuro che ti porterà esattamente dove dovrai essere. Ti dirò di più: non solo dovresti conoscere i tuoi valori, la tua missione e obiettivi ecc, ma possibilmente dovresti anche poterteli scegliere tu! Proprio così, invece di prendere per buoni quelli che ti hanno trasmesso, hai la possibilità di scegliere autonomamente. Io sono passato attraverso questo processo di crescita e posso garantirti che ti consegna il potere di fare della tua vita l’esperienza che tu vuoi davvero vivere.
Ho registrato un piccolo momento di questo mio dialogo con me stesso… guardalo se vuoi e dimmi cosa ne pensi.
Coaching: l’arte della ristrutturazione
Stamattina, alle 8,19 ho ricevuto una email. La apro, la leggo e sorrido.
Sorrido per la gioia di sapere che un’allieva del corso Excellence Coaching è praticamente rinata da dopo il corso; e sorrido per la straordinaria ristrutturazione mentale che lei stessa ha fatto di vari episodi negativi del suo passato.
Per motivi di riservatezza uso un nome fittizio (Anna).
Anna, ha sempre considerato una parte del suo passato come “merda“. Esperienze da dimenticare, da non averle volute vivere; esperienze in grado di contaminare tutto il resto.
Beh questa mattina – incredibile ma vero alle ore 8,07 – ha avuto un flash e ha deciso che ciò che ha sempre considerato “merda” da oggi diventerà “concime“! Fertilizzante naturale per rendere vitale il proprio giardino della vita.
Ma non è straordinario?
Grazie “Anna” perchè mi hai dato uno spunto, una metafora che da ora in avanti userò sistematicamente nei miei corsi e nelle coaching.
D’altronde chi non ha nel proprio passato, delle esperienze negative e dolorose?
E se invece di considerarle “merda” le considerassimo concime? Detta come va detta, la merda produce frumento, verdure, frutta… produce vita. Forse non è elegante da dire, ma è pur sempre la verità!
Excellence Coaching aprile 2010: le persone giuste, nel posto giusto… al momento giusto!
Mentre sto scrivendo il corso è oramai agli sgoccioli. Siamo alle battute finali.
Questa edizione dell’Excellence Coaching è stata fantastica. Persone speciali che si sono aperte e messe in gioco come raramente si vede. E’ stato davvero speciale e colgo l’occasione di questo post per ringraziare tutti i partecipanti a nome di tutti noi, per il contributo umano dato al corso.
Grazie di cuore. Questo post è per voi.
Qui sotto un po’ di parole chiave dell’Excellence Coaching che, sono convinto, richiameranno in voi emozioni e momenti esaltanti del corso.
Sono la persona giusta, nel posto giusto e al momento giusto.
Ho avuto un Flash!
Tutto ciò di cui ho bisogno, è già dentro di me, ORA!
Team meeting
Lo scopo della mia vita è…
“I gotta feeling…”
Ti-mo-ne… ti-mo-ne…
Excellence wall
“uuhhh like it like it… i do like a truck!”
Lettera a me stesso
The Gap!
8:07 … ma non ci pensare troppo!
Io…. Vedo, Sento, Provo e So, che…
Missione spaziale… asteroidi ricchi di positività… Missione Compiutaaaaa!!!
Ovviamente, se vuoi aggiungerne qualcun altro fallo pure.
Un profondo abbraccio.
Excellence Coaching: vedo, sento, provo e so…
Che magnifica esperienza.
L’Excellence Coaching è un corso molto speciale. Lo è per i suoi contenuti, lo è per gli effetti che genera nelle persone che lo frequentano, lo è per le trasformazioni alle quali si assiste, lo è per le emozioni che si provano…
La questione è che è speciale anche per noi che teniamo il corso.
E’ praticamente impossibile per me non sentirmi coinvolto con i partecipanti, anzi ti dirò di più: anche se fosse possibile credo che non sceglierei mai di “restarne fuori”.
Questo per dire che per me è un privilegio nonchè un piacere, avere la possibilità di condurre l’Excellence Coaching due volte all’anno, conoscere nuove persone e condividere con loro un’esperienza così profonda. E’ come fare ogni volta una bella doccia di motivazione, entusiasmo, passione, gioia ecc…
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare, ancora una volta, tutte le persone che si sono coinvolte e che hanno reso il corso un’esperienza fantastica.
Grazie al mio oramai storico e inseparabile “compare” Fish;
Grazie ai coach, agli assistenti, agli x-Man (magliette blu) per il concreto e prezioso aiuto “sul campo”;
Grazie ai ragazzi dell’ufficio per l’organizzazione impeccabile;
Grazie a tutti gli splendidi corsisti per l’impagabile contributo umano.
PS. Se eri anche tu uno dei corsisti… allora beccati questa serie di parole chiave…. so che le apprezzerai
“cibou”
“ti-mo-ne…ti-mo-ne!”
“uè Livio… guarda come mi hanno conciato… sembro un barbone… mi hanno anche tolto le stanghette del colletto della camicia!!!!”
“8,07″
“coprimi di soldiiiiiii”
“…si vedon solo con… lo scorrimento lento…”
“vedo, sento, provo e so…”
…. ne vuoi aggiungere qualcuno anche tu???? lascia un commento!
Il Bene e il Male.
Uno degli argomenti trattati al corso Excellence Coaching, sul quale si fa un lavoro piuttosto approfondito, è quello relativo ai valori. Nello specifico a quelli che chiamiamo per comodità, valori positivi e valori negativi – sottolineo per comodità, perchè in realtà non si tratta di positivi e negativi ma di valori verso i quali ci spingiamo e valori dai quali ci allontaniamo.
Spesso le persone durante il corso mi chiedono che senso abbia definire con chiarezza i valori negativi. In prima battuta, in effetti, viene da pensare che ciò che più importa siano i valori positivi, ossia ciò che vogliamo realizzare e vivere. Perchè quindi perdere tempo a definire ciò che non vogliamo?
Beh, lasciami dire, la ragione c’è ed è molto importante.
I valori positivi, senza quelli negativi non ti permettono di focalizzare le tue reali risorse.
Insieme rappresentano metaforicamente i due argini di un fiume. Sono imprescindibili. Non ci sarebbe un corso definito d’acqua se uno dei due venisse a mancare. Insieme ci tengono nella direzione giusta che abbiamo scelto di seguire.
Se definisci bene ciò che vuoi, e ciò che non vuoi, riesci ad agire e vivere in conformità e in coerenza con la parte più profonda ed intima di te stesso.
Vero è che conviene focalizzare l’attenzione su ciò che vuoi, ma devi anche sapere cosa ti procura danno per starne distante, ancorchè non sia il tuo focus principale.
Insomma, ancora una volta, il bene e il male camminano a braccetto.


















