Vitality Coaching 2012: Chi è il Boss?
Dopo 5 giorni di corso (Vitality Coaching) a ritmo battente come quelli appena terminati a Reggio Emilia, un meritato riposo ci sarebbe stato tutto. E invece, tornati a casa, la vita riprende come se nulla fosse i suoi ritmi di sempre. Questa mattina i bimbi sono venuti nel letto a svegliarmi e alle 8,30 ero già giù con il cane a fare una passeggiatina. Ma non è un problema, ci mancherebbe… è vero che ci siamo stancati tutti, ma è anche vero che abbiamo fatto un pieno di energia incredibile.
Uno dei primi pensieri di questa mattina appena svegliato è andato proprio al corso. E’ stato SPE-CIA-LE!
Siamo abituati a corsi belli e a feedback lusinghieri, ma la profondità di questo Vitality ha decisamente superato ogni aspettativa. In qualche momento mi sembrava di essere all’Excellence Coaching per l’intensità degli interventi dei corsisti. Straordinario.
Divertimento, commozione, entusiasmo, dolore, piacere, fatica, soddisfazione, paura, coraggio, condivisione… direi che non ci siamo fatti mancare nulla, come di consuetudine, e anche questa volta siamo riusciti nella difficilissima impresa di fare ancora meglio rispetto all’ultima edizione.
E’ difficile definire specificamente cosa renda magico un corso (magari in questo caso mi potranno aiutare i corsisti lasciando un loro commento), ma di fatto qualcosa accade. E’ un’alchimìa.
Sicuramente un merito speciale va ai coach e agli assistenti che sono attori protagonisti in prima linea per tutti e 5 i giorni, e che in questa occasione sono stati fantastici.
Merito va anche ai mitici X-man, il team dello staff di supporto, che senza soluzione di continuità hanno fatto sì che tutto filasse liscio senza intoppi.
Merito va anche al contributo strepitoso degli ospiti sul palco: Marco Caggiati, Andrea Grassi e le sorelle “Disanapianta” che sono riusciti a fare la differenza per l’ennesima volta.
Ma più di ogni altra cosa, e non è retorica, il merito va ai partecipanti stessi. Sono stati pressochè perfetti. Si sono coinvolti da subito creando un clima ed un’energia in sala che ci ha permesso di lavorare con estrema facilità. Hanno dato un contributo di eccezionale qualità al corso dimostrando di voler applicare immediatamente tutto ciò che via via andavano apprendendo.
Per noi è stato quasi come pedalare in discesa.
Per quanto riguarda Roberto e me (parlo a nome di entrambi) è stato davvero un privilegio aver condotto il corso. Circa una volta ogni 4 mesi abbiamo un appuntamento fisso con uno dei corsi della Ekis University e per noi è come fare ogni volta una doccia di energia, entusiasmo, motivazione, passione e, più di ogni altra cosa, di AMORE.
Proprio quello che corsisti, ospiti, staff, assistenti e coach ci hanno donato a questo Vitality.
Grazie.
PS per chi c’era: questa immagine è solo per voi… non devo aggiungere nulla, vero??
A scuola di cucina naturale con Disanapianta. Quando mangiare sano arricchisce l’esperienza dei pasti.
Non ci crederai ma questo week end mi sono dedicato un bel corso di cucina naturale. Nonostante non mi sia mai sentito particolarmente attratto dai fornelli (quantomeno non ancora) ho deciso di fare questa esperienza, e… sono entusiasta di averla fatta.
Sono vegetariano da oltre 15 anni, mangio prevalentemente cibi biologici e sono particolarmente attento alla mia alimentazione ma, ahimè, non mi sono mai preoccupato di imparare a farmi da mangiare. Devo ammettere che non ne sento la necessità, visto e considerato che mia moglie cucina benissimo e condivide esattamente come me le mie scelte alimentari. Non solo, lei è anche una delle istruttrici del corso di cucina naturale… insomma potevo farne a meno, ma… come dire… mi sentivo pronto. E’ arrivato il momento di “scendere in campo”… anzi no di… mettermi ai fornelli.
Conoscevo tutte le parti teoriche circa la nutrizione (dopo oltre 15 anni di corsi sulla salute e la vitalità…), e conoscevo la stragrande maggioranza degli elementi usati (dalle materie prime agli accessori) e, a dirla tutta, conoscevo anche la maggiorparte delle ricette che ci hanno fatto sperimentare, visto che le avevo già mangiate a casa!!!!!!
Ma la realtà è che non avevo mai preso in mano in prima persona tutte queste cose e messe in pratica in cucina. Ho perso il conto di tutte le volte in cui al corso Vitality Coaching, parlando di alimentazione, ho suggerito di mangiare il tofu, il seitan, il tempè, i germogli; di usare le spezie… ma non mi ero mai impegnato ad imparare a cucinarli in prima persona.
Sbollentare il tofu e saltarlo con zucchine e spezie varie; preparare un dolce vegano; usare i germogli per rendere un piatto fresco e gustoso, fare una polpetta di Quinoa…
A chi pensa che mangiare sano significhi per forza di cose, rinunciare al piacere della tavola, consiglio di cuore di fare
un bel corso di cucina naturale. In tre giorni abbiamo preparato e mangiato oltre 40 piatti diversi, e ti assicuro che erano uno più gustoso dell’altro.
Anche a chi pensa che mangiare sano significhi “intristire l’esperienza del pasto” consiglio di farsi un bel corso Disanapianta. Poche altre volte in vita mia ho visto delle preparazioni tanto colorate, saporite e profumate. Una tempesta sensoriale.
Devo dire che mi mancava come esperienza, e sono convinto che rappresenti un appendice fondamentale del corso Vitality Coaching.



















