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Articoli taggati con ‘Coaching’

8
mar

The Secret, legge di attrazione e coaching… sto per avere un flash!

Dopo aver letto e riletto il libro The Secret, approfondito la conoscenza e l’applicazione della legge d’attrazione attraverso seminari, studi e pratica, penso di aver capito alcuni passaggi cruciali solo ora.

E’ pazzesco quanto sia vero che “quando l’allievo è pronto il maestro appare“. Mi sento profondamente allievo e questo mi rende entusiasta a dir poco. Mi sento così in erba che trovo maestri ad ogni angolo della mia strada. Bellissimo.

Senza scendere nei dettagli delle esperienze che sto vivendo personalmente, mi limito a dirti che sto sperimentando a livello profondo il potere della legge dell’attrazione. Il potere dello spirito e dell’energia che è in noi e intorno a noi. Fantastico!

Se prima ci credevo ora… non so come spiegarlo. Ora è mio, non ho bisogno di crederci.

Non ho bisogno di credere al fatto che amo i miei figli… è così. Non ho bisogno di credere che l’acqua è bagnata… è così! E’ ovvio!

Sì, lo so che quanto ho scritto e soprattutto come l’ho scritto è piuttosto confuso e forse poco comprensibile, ma devo ancora definire questa presa di coscienza dentro di me. La cosa che mi rallegra in tutta questa confusione è che so che la confusione è il preludio di un flash! Praticamente so già che presto avrò un flash straordinario, e allora tutto sarà così chiaro…

… e sarò contento di condividerlo con te!

Mmmm… posto che sono solito riportare nei miei corsi tutte le mie evoluzioni, ho motivo di pensare che il prossimo Excellence Coaching sarà un corso molto speciale!

23
feb

Impara dai Campioni. Genesi di un seminario destinato a rendere centinaia di persone, campioni nella propria vita, personale e professionale.

Quando pensai per la prima volta all’idea di realizzare un seminario nel quale mixare i tre ambiti del coaching (sport, life e business) mettendo l’esperienza di anni e anni di coaching sportivo al servizio del life coaching e del business coaching ho subito capito che sarebbe stato un progetto ambizioso e allo stesso tempo strepitoso. Il prodotto finale sarebbe stato un seminario unico nel suo genere, altamente motivante ma soprattutto pratico ed efficace.

La mia idea, nel concreto, era di prendere come modelli di eccellenza persone in grado di distinguersi a livello mondiale e studiarne le strategie di successo, per poi declinare tali strategie nella vita personale e professionale dei partecipanti attraverso esercizi di coaching preparati ad hoc per ogni sessione di lavoro.

Mi misi immediatamente al lavoro e dopo qualche giorno (e notte) di lavoro intenso ne uscì il programma che oggi si chiama IMPARA DAI CAMPIONI: 2 giorni di corso interamente dedicati al modellamento delle strategie di successo di grandi campioni dello sport.

Impara dai Campioni

Non stavo più nella pelle avevo una voglia di urlare al mondo che avevo appena creato uno dei programmi formativi di coaching più belli ed efficaci che in oltre vent’anni di esperienza ho avuto modo di conoscere. Proprio così non sto scherzando. Si tratta di un programma di altissima qualità.

A questo punto dovevo solo scegliere con quale format erogare il corso, a quale target di persone rivolgerlo e a quale prezzo. Dopo una lunga riunione in Ekis, abbiamo unanimamente deciso che sarebbe diventato il nostro corso di punta per promuovere la formazione al mondo e per farci conoscere al grande pubblico. Per questo motivo scegliemmo di organizzarlo in soli 2 giorni, nel week end e di offrirlo a un prezzo super promozionale affinchè nessuno, minimamente interessato all’argomento, potesse dire di no.

Organizzammo la primissima edizione del corso a Roma il 30 e 31 ottobre 2010, e si presentarono in sala quasi 200 persone. Il corso fu strepitoso  e il feedback degli allievi oltrepassò qualsiasi rosea aspettativa da parte nostra. L’idea si confermò azzeccata sotto tutti i punti di vista. Impara dai Campioni avrebbe avuto una seconda edizione e poi una terza e poi… vedremo l’evoluzione in futuro.

Sabato e domenica 5-6 marzo, a Milano, ci sarà la seconda edizione del corso, prima assoluta in nord Italia. Non vedo l’ora di cominciare e di aiutare altre 200 persone a scoprire il campione che è dentro ognuno di loro.

Se vuoi più informazioni sul corso o su come iscriverti a un prezzo super promozionale clicca sul link qui sotto, verrai indirizzato alla lettera di presentazione del corso.

http://www.ekiscoaching.it/imparadaicampioni/

18
feb

Roberto Benigni, altro che Anthony Robbins. Vorrei io essere un coach bravo come lui.

Ho appena visto la performance di Roberto Benigni su You Tube (non ho visto il festival in tv). Mi sono commosso e divertito. Fantastico. Ha voluto raccontare l’esegesi (analisi del testo) dell’inno di Mameli in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Lo ascoltavo rapito e attento e ciò che ha raccontato e come lo ha raccontato mi ha fatto sentire felice e orgoglioso di essere italiano. Mi ha fatto riflettere su argomenti che si conoscono e che spesso risultano stucchevoli e retorici, ma che lui è riuscito a trasmettere con un fervore, una passione e un coinvolgimento degni del miglior trainer e coach motivazionale al mondo. Lui è un’artista che tutto il mondo ci invidia, un comico, un regista, un attore e tanto altro ancora, ma non lo avevo mai visto sotto questa luce, quella di un coach motivazionale.

Devo dirti la verità, mi ha fatto sentire un principiante alle prime armi. Dopo 23 anni di esperienza in questo lavoro e centinaia e centinaia di corsi tenuti, con la convinzione di essere bravo nel saper trasmettere passione ed energia alle persone, mi sono immediatamente ridimensionato. Wow, che botta.

Ne parlavo proprio ieri alla tappa di Verona del Night Seminar Tour: mi ha dato un bel pugno allo stomaco, ma come spesso accade in questi casi, sono tremendamente felice di averlo ricevuto.

Livio, c’è molto da fare, molto da imparare, ed è arrivato il momento (questo già lo avevo capito) di ipegnarsi concretamente per la comunità, risvegliare le coscienze (anche la mia stessa) per fare qualcosa di davvero utile per tutti.

Altro che Robbins, io lui lo starei ad ascoltare all’infinito e so che mi alzerei alla fine con una voglia di fare inarrestabile.

Bisognerebbe rendere questo filmato un materiale didattico per le scuole. Sono convinto che renderebbe un servizio educativo straordinario e utile per costruire una comunità futura consapevole e dignitosa. Ci vorrebbero mille coach bravi così come lui, disposti ad andare nelle scuole a educare l’orgoglio italiano.

Alcuni passaggi significativi:

“I politici del Risorgimento davano reale contributo al popolo e alla comunità; ne uscivano più poveri economicamente ma consapevoli di aver dato tanto… se penso ai politici di oggi mi monta su uno sdegno incredibile.

“Se la felicità si dimentica di voi, voi non dimenticatevi di lei, mai!”

Mah, al diavolo… ti metto direttamente il video da vedere… non perderteli guardali tutti e tre, ne vale la pena.


13
feb

Kaizen, coaching e voglia di imparare.

Quest’anno ho in programma di frequentare diversi corsi di aggiornamento.  Dopo tanti anni (più di 20) in questo settore non ho ancora perso la curiosità e il desiderio di apprendere cose nuove e di mettermi costantemente in gioco e ho motivo di pensare che non mi passerà mai. Quanto sentii per la prima volta il termine Kaizen, non sapevo certo quale impatto avrebbe avuto nella mia vita. Sono felice di esserne stato contagiato.

La cosa molto curiosa, che mi piace da morire,  è che l’idea di andare a seguire questi corsi mi galvanizza, mi eccita, mi dà una carica interiore pazzesca. Mi piace pensare che anche chi si iscrive ai miei seminari provi le stesse cose. Non so se sia così, ma è’ bello pensare di generare questo effetto sulle persone.

Ricordo nel 1990, a Gorizia. Al tempo ero istruttore dei corsi di Memoria e di lettura veloce e la maggiorparte degli allievi erano giovani studenti alla ricerca di strategie per “imparare ad imparare”.  Quel weekend, all’inizio del corso, si presentò una signora leggermente “fuori target”: aveva 74 anni.

Ricordo anche il suo nome, si chiamava Elvira Orr ed era un’ex insegnante. Quando si presentò davanti a tutti gli allievi del corso, disse di essere profondamente attratta dall’idea di poter imparare delle strategie per studiare meglio.  La entusiasmava l’idea di imparare delle cose nuove. Curioso no? Io facevo una fatica incredibile per convincere gli studenti a investire tempo e denaro per fare il corso e lì c’era una ex insegnante di oltre 70 anni più motivata che mai ad imparare!

Diede a tutti una bella lezione di umiltà e saggezza. Per i ragazzi che erano al corso fu un’opportunità straordinaria. Ricordo che alla fine del corso partecipò al saggio finale facendo un esercizio mnemonico di altissimo livello.

Io avevo 24 anni e ricordo come fosse ieri, commentando con i miei collaboratori, che dissi: “vorrei arrivarci anche io alla sua età con la sua stessa voglia di imparare.”

Ora ho “solo 45 anni” e devo ammettere che quella voglia la sento alla grande.

Mi passerà mai?

7
feb

Everybody needs a coach.

Everybody needs a coach.

L’ho sempre pensato, e non lo dico perchè è il mio mestiere, ma è il mio mestiere perchè lo dico da un sacco di tempo.

I momenti di maggior crescita li ho avuti quando avevo qualcuno, sopra di me o al mio fianco, che si è preso la responsabilità di darmi feedback, di istruirmi, di darmi l’esempio, di lasciarmi sbagliare, di incitarmi nei momenti in cui ne avevo bisogno, e anche di prendermi a pedate quando lo meritavo.

Ho avuto la fortuna e il privilegio di avere dei bravissimi coach e ora, che sono professionalmente affermato (senza falsia modestia), sono alla costante ricerca di coach/mentori che possano aiutarmi a crescere. Persone di cui apprezzo la competenza, ma anche la sua integrità morale, la sua personalità.

Tutti i grandi atleti in qualsiasi disciplina sportiva hanno un coach, una persona che li aiuta a dare il meglio e a correggere gli errori. Non vedo perchè non debba averlo anch’io.

Tutti abbiamo bisogno di un coach.

Senti cosa ne pensa il CEO di Google.

17
lug

Vita da coach: uno dei privilegi di un bravo mental coach.

Siamo in piena estate e oggi, finalmente, parto anch’io per le vacanze.

MI sposto con la family verso le belle acque toscane in maremma, a rinfrescare un po’ le idee.

Prima di partire però, ho pensato di pubblicare questo breve filmato che ho registrato proprio ieri presso il circuito privato della Ferrari a Fiorano (MO) mentre Fernando Alonso stava girando in pista.

Uno dei vantaggi/privilegi dell’essere un mental coach è che hai la possibilità di frequentare ambienti difficilmente accessibili dalla moltitudine delle persone, ma di grande interesse – soprattutto se ti occupi di sport.

Spero che possa esserti in qualche modo di ispirazione.

Non so bene se il posto in cui risiederò avrà copertura sufficiente per continuare a postare sul blog, in caso affermativo, continuerò a scrivere con la gratificante illusione che tu abbia piacere a leggermi anche in piena estate.

Anyway, ti auguro una buona estate, ovunque tu vada e qualsiasi cosa tu faccia.

Ti auguro tutto il meglio.

23
giu

Raggiungere il successo è difficile ma confermarlo lo è ancora di più!

Molto spesso ho sentito dire dai grandi campioni che la parte difficile non è raggiungere il successo, ma il confermarlo, e questo accade non solo nello sport ovviamente.
Chi lotta per arrivare in alto, si presuppone che parta dal basso e di conseguenza ha poco da perdere e tutto da guadagnare. Chi invece si trova in una posizione di rilievo e deve confermare il proprio status ha a che fare con il peso delle aspettative e, viceversa, ha sempre più cose da perdere che da gudagnare.
Dal punto di vista del coaching mentale, posso dire che si tratta di due lavori differenti: uno per affermarsi, e l’altro per confermarsi. Le motivazioni e gli stimoli possono cambiare.

Comunque sia è sempre meglio prepararsi in anticipo. Intendo dire che mentre mi preparo mentalmente a realizzare l’obiettivo, dedico tempo e risorse anche a prepararmi a gestire l’obiettivo una volta raggiunto; o meglio a gestire me stesso una volta raggiunto l’obiettivo. Questo significa prevedere tutti gli aspetti – positivi e negativi – che fanno parte della nuova situazione che si viene a creare una volta raggiunto l’obiettivo.
Non fare ciò sarebbe come insegnare ad una persona a raggiungere la vetta di una montagna senza spiegarle poi come fare a discenderla.
Quando lavoro con qualcuno con l’obiettivo di raggiungere un grande obiettivo, faccio sempre riflettere sulle conseguenze (chiamiamole negative) dovute al raggiungimento dell’obiettivo. Già, proprio così! Può sembrare strano ma ha senso anche prepararsi alle ripercussioni negative del successo.
Di solito tra queste ripercussioni, ci sono l’appagamento, il cambio di motivazioni, la responsabilità, le aspettative e, soprattutto, l’interruzione di modulo.
Il recente esempio della Schiavone che dopo la strepitosa vittoria di Parigi ha raccolto solo sconfitte tanto inattese quanto il suo successo francese, dimostra con chiarezza che confermare di essere “una numero uno” è davvero difficile. In pochi riescono a farlo e non è solo una questione di talento – in questo caso tennistico.

15
giu

Coaching: l’arte della ristrutturazione

Stamattina, alle 8,19 ho ricevuto una email. La apro, la leggo e sorrido.

Sorrido per la gioia di sapere che un’allieva del corso Excellence Coaching è praticamente rinata da dopo il corso; e sorrido per la straordinaria ristrutturazione mentale che lei stessa ha fatto di vari episodi negativi del suo passato.

Per motivi di riservatezza uso un nome fittizio (Anna).

Anna, ha sempre considerato una parte del suo passato come “merda“. Esperienze da dimenticare, da non averle volute vivere; esperienze in grado di contaminare tutto il resto.

Beh questa mattina – incredibile ma vero alle ore 8,07 – ha avuto un flash e ha deciso che ciò che ha sempre considerato “merda” da oggi diventerà “concime“! Fertilizzante naturale per rendere vitale il proprio giardino della vita.

Ma non è straordinario?

Grazie “Anna” perchè mi hai dato uno spunto, una metafora che da ora in avanti userò sistematicamente nei miei corsi e nelle coaching.

D’altronde chi non ha nel proprio passato, delle esperienze negative e dolorose?

E se invece di considerarle “merda” le considerassimo concime? Detta come va detta, la merda produce frumento, verdure, frutta… produce vita. Forse non è elegante da dire, ma è pur sempre la verità!

12
mag

Coaching: La vita sale in cattedra.

Rispondo attraverso un post alla domanda di Giovanna rivolta nel commento n°9 del post precedente a questo.

La sua domanda:

C’è una via di mezzo tra l’essere “babbi ” e l’essere persone che diffidano del prossimo? E’ “patologico” voler a tutti costi trovare il lato buono in ogni persona e sperare di ”farlo venire fuori ” nelle persone che ti si presentano invece come persone non proprio positive?

La risposta è decisamente sì. Non devi nè sentirti sciocca (o “babba” come scrivi tu) nè sentirti diffidente. Credo che l’atteggiamento migliore sia il continuare a pensare alle persone con fiducia, attuando dei comportamenti accorti in funzione delle lezioni che la vita ti ha dato in precedenza. L’esperienza mi dice che molte persone fanno esattamente l’opposto. Sono diffidenti delle persone ma poi si comportano ripetendo gli stessi schemi di sempre.

La diffidenza attira coloro che se ne vogliono approfittare, e i comportamenti inappropriati permettono loro di averla vinta (una vittoria di Pirro, ma questo è un altro argomento ancora).

Spesso quelli che noi chiamiamo problemi sono delle vere e proprie lezioni che la vita ci sta dando. Intendo il termine “lezioni” non come punizioni, bensì come messaggi educativi, classi di vita. Fino a quando non rimaniamo promossi dimostrando di aver appreso la lezione, continuerà a proporci sempre gli stessi problemi. Per passare ad una classe superiore, devo cambiare i miei atteggiamenti e comportamenti in funzione di ciò che ho appreso.

Giovanna, abbi fiducia nel prossimo. Abbassa la guardia altrimenti attirerai chi vuole “fare a pugni”. Tuttavia, nel contempo, devi sapere che probabilmente qualcuno che vorrà farlo comunque lo potrai incontrare, ed è proprio qui che cambiano i tuoi comportamenti. Allontana da te coloro che ti dimostrano quel tipo di atteggiamento, e fallo con determinazione e amore nei confronti di te stessa.

8
mag

Niente da fare, la vita ci fa da specchio.

Spesso ci lamentiamo del fatto che le cose non ci vanno come vogliamo.

Nel lavoro, nell’amore, in famiglia, nello sport, ecc.

Guardiamo la nostra vita come se fosse qualcosa di staccato da noi senza tenere conto che lei non fa altro che rispecchiare i nostri stessi pensieri, le nostre credenze e le nostre emozioni. E’ come se fosse un coach personale che ti dice esattamente ciò che pensa di te in maniera veritiera e disinteressata.

Osservando con attenzione ciò che ti accade nella vita, puoi analizzare con precisione ciò che sei. Invece di inveire e di prendertela con il mondo, qualora ti accadesse di farlo, sfrutta la possibilità di conoscerti meglio e di capire cosa e come cambiare al fine di ottenere cose diverse dalla tua vita.

Ad esempio, analizza con attenzione le persone che ti stanno attorno: i tuoi amici, i tuoi colleghi, la tua famiglia… come loro si comportano con te, e ciò che tu ottieni da loro riflette sicuramente i tuoi pensieri, le tue convinzioni e le tue emozioni predominanti.

Se qualcosa non ti piace, invece di cercare di cambiare le cose o gli altri, cambia tu. Metti mano ai tuoi pensieri e alle tue convinzioni.

Può far male detta così, in maniera molto cruda e diretta, ma prova a pensarla in questo modo e troverai dei riscontri che ti riguardano molto da vicino.