Il coach rientra alla base
Dopo quasi un mese di assenza giustificata eccomi di nuovo qua.
Avevo proprio bisogno di un po’ di vacanze per rigenerarmi nel fisico nella mente e nell’anima.
Quest’anno sono particolarmente soddisfatto di come ho trascorso l’estate perchè sono riuscito a fare tutto ciò che volevo e di cui avevo bisogno, cosa non facile da realizzare. C’è stato spazio per la famiglia, per il relax, per lo sport, per la scrittura, per le pubbliche relazioni, per gli amici, per la natura, ecc.
Le mie vacanze ideali devono potermi permettere di fare tutto ciò che amo di più come ad esempio leggere, fare sport, divertirmi, conoscere e vedere gente, stare un po’ da solo, riposare, senza avere l’assillo del tempo e degli orari da rispettare. Tutte cose da fare dove, come e quando mi va di farle.
Una vacanza come questa è per me la miglior seduta di coaching che possa immaginare.
Infatti ora mi sento davvero rinato e rigenerato, pronto per la stagione che comincia.
Mercoledì si parte con il Vitality Coaching e non vedo l’ora di essere già lì.
Nei prossimi giorni ti racconterò qualcosa di più di queste mie vacanze e, se ti va, cercheremo insieme di trovare qualche spunto interessante per il nostro percorso di crescita personale.
Nei p
Come sconfiggere la crisi diventando il coach di te stesso
E’ proprio nei momenti di difficoltà che c’è più bisogno di equilibrio, fiducia e certezza. Quando le cose vanno bene è facile un po’ per tutti, ma quando il mercato è contratto, fermo e in crisi come in questo periodo…
Molte aziende e professionisti si trovano in situazione precaria e ad alto rischio di fallimento, e la causa più ricorrente sembra essere la stessa per tutti: la crisi. Ma io non credo questo.
Sicuramente la crisi dei mercati ha rallentato e diminuito la domanda e la disponibilità economica delle famiglie (e anche delle aziende/banche stesse), tuttavia ho motivo di credere che questa non sia l’unica vera causa.
Quantomeno c’è da tenere in considerazione la percezione psicologica ed emotiva che le persone hanno del momento e del probabile futuro, perchè da questa ne derivano le decisioni e le azioni che esse fanno. Questo è il motivo per cui mi sento di dire che un buon coaching personale farebbe bene a chiunque, soprattutto se mirato a questo tema specifico.
Cambiando la percezione di ciò che sta accadendo, riusciamo a vedere le cose con maggior oggettività, e attingendo a fondo alle nostre risorse, riusciamo ad essere più stabili e sicuri di ciò che facciamo. La risultante ci permette di riuscire a realizzare i nostri obiettivi anche nella bufera che imperversa attorno a noi.
Questo sabato, a Roma, presso il palazzo delle cartine geografiche (pressi stazione Termini), terrò un seminario su come affrontare e sconfiggere la crisi proprio attraverso il coaching.
Insieme a me, ci sarà anche Eugenio Benetazzo,e ti assicuro che sarà una giornata illuminante.
Da non perdere.
L’evento è organizzato da Macrolibrarsi.
COACHING CHAT: Presentazione del libro “Il Diario Del Benessere” di Fabrizio Duranti e Alessandro Mora, ed. Sperling & Kupfer
Lunedì 04 Maggio
alle ore 21
ci sarà la prossima sessione di Coaching Chat
“Il Diario Del Benessere”
In questa occasione la Coaching Chat si trasformerà nella prima vera e propria presentazione di un libro fatta on line. Intervisterò il dott. Fabrizio Duranti e Alessandro Mora, autori del libro “Il Diario Del Benessere” edito da Sperling & Kupfer e in uscita nelle libreria da pochissimi giorni.
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Partecipare alla Coaching Chat è facile e GRATUITO.
Non devi fare altro che prenotare il tuo posto nella sala conferenze virtuale mettendo i tuoi dati nel form che trovi più in basso e seguire le istruzioni. Tutto qui!
Prenotandoti per la diretta avrai la possibilità di seguire la Coaching Chat in diretta – lunedì 04 alle ore 21 – oppure la possibilità di scaricarne la registrazione anticipatamente rispetto gli altri.
Metti il tuo nome (non serve il cognome) e la tua email per prenotare il tuo posto nella sala conferenze virtuale.
Se vuoi rivolgere agli autori delle domande in merito al tema del benessere e della salute, fallo tranquillamente scrivendo a questo indirizzo e mail:
liviocoach@gmail.com
ed io le sottoporrò direttamente agli autori.
Ci vediamo in sala conferenze.
Ciao
Il Diario del Benessere – un medico e un coach al tuo servizio per 365 giorni
E’ appena uscito un libro che sono felicissimo di segnalarti.
Si intitola “Il Diario del Benessere”, di Fabrizio Duranti con Alessandro Mora, edito da Sperling & Kupfer.
Sono felice di segnalarlo per almeno tre motivi:
Il primo, perchè tratta un tema a me molto caro: la salute fisica. Sono molti anni che mi impegno nel promuovere e sostenere abitudini di vita sane e benefiche per la salute psicofisica delle persone. dall’alimentazione, al movimento fisico. Ecco, in questo libro, sono contenuti messaggi ed esercizi pratici in grado di aiutarti a migliorare la qualità del tuo benessere.
Il secondo, perchè conosco personalmente gli autori e posso garantire che si tratta di due fuoriclasse nei rispettivi ambiti. Fabrizio è un medico nutrizionista di fama nazionale con all’attivo diversi libri pubblicati, innumerevoli partecipazioni televisive e radiofoniche e molto altro ancora. Alessandro è uno dei pochi Master Trainer di PNL certificati direttamente da Richard Bandler (solo 30 nel mondo) nonchè coach eccellente con cui collaboro da quindici anni.
Il terzo motivo, è che Alessandro è uno dei miei migliori amici, compagno di mille avventure. Una persona a cui voglio bene e che stimo tantissimo sia dal punto di vista umano che professionale.
Mi sento fiero e orgoglioso di poter tenere a battesimo sul mio blog, la sua prima pubblicazione editoriale.
Bravo Alle, complimenti davvero. E’ un grande risultato e… te lo meriti tutto.
PS. La prossima Coaching Chat, mi sa che cercherò di coinvolgere Alessandro e Fabrizio…. e se facessimo la prima presentazione del libro on line???
Che ne pensi?
COACHING CHAT: L’Arte di Rendersi Felici
Giovedì 19 marzo
alle ore 21
ci sarà la prossima sessione di Coaching Chat
“L’Arte di Rendersi Felici”
Se ti interessa capire come renderti felice ora, subito, senza aspettare che accada nulla di speciale, non perderti questo appuntamento.
Partecipare alla Coaching Chat è facile e GRATUITO.
Non devi fare altro che prenotare il tuo posto nella sala conferenze virtuale mettendo i tuoi dati nel form che trovi più in basso e seguire le istruzioni. Tutto qui!
Prenotandoti per la diretta avrai la possibilità di seguire la Coaching Chat in diretta – giovedì 19 alle ore 21 – oppure la possibilità di scaricarne la registrazione anticipatamente rispetto gli altri.
Metti il tuo nome (non serve il cognome) e la tua email per prenotare il tuo posto nella sala conferenze virtuale.
Se vuoi rivolgermi delle domande sul tema a cui risponderò nella Coaching Chat, rivolgimele tranquillamente scrivendo a questo indirizzo e mail:
liviocoach@gmail.com
Ci vediamo in sala conferenze.
Ciao
Il potere della voce
La comunicazione umana avviene attraverso tre canali fondamentali: il canale verbale (le parole), il canale paraverbale (la voce) e il canale non-verbale (il corpo) – cosa che ormai sanno anche i quadri attaccati ai muri delle pareti di casa nostra.
Il primo canale, quello delle parole, è ricco di pubblicazioni e seminari in merito. La PNL, la scuola di Paolo Alto e tantissimi altri ricercatori/autori hanno contribuito a studiare, codificare e divulgare modelli linguistici di ogni genere. Dal Milton Model, ai truismi, dal dialogo ipnotico al metamodello, ecc.
Anche il terzo canale è stato esaustivamente esplorato. Esistono pubblicazioni e corsi sul linguaggio del corpo, sulla comunicazione non verbale e sull’uso della fisiologia per gestire gli stati d’animo.
L’unico canale che è stato poco battutto dal mondo della formazione, del coaching e della terapia è invece quello relativo all’uso della voce.
Normalmente, nei corsi di comunicazione e di public speaking, viene appena spolverato, e liquidato con pochi e superficiali suggerimenti per migliorare l’uso del volume e delle pause. Punto!
Posto che la voce rappresenta ben il 38% del significato della comunicazione, e che in realtà presenta molteplici sfumature, non riesco a spiegarmi come mai sia stato così snobbato.
Da qualche mese mi sono affidato all’aiuto di un voice coach proprio perchè ritengo fondamentale riuscire a usare la voce in maniera eccellente e ciò che sto scoprendo è fantastico. Ognuno di noi può imparare a usare la propria voce in maniera assolutamente efficace e ruscire così a comunicare in modo speciale con le altre persone. Già proprio così, ho detto speciale.
Oggi mi capita di andare al cinema e di fare attenzione ai dialoghi come non avevo mai fatto prima e, facendo un rapido raffronto con la vita di tutti i giorni, scopro che oltre il 95% della gente usa la voce in maniera “disastrosa”.
Mi permetto di dire ciò, perchè anche io ero tra queste persone, ancorchè qualcosa lo avessi già appreso e sviluppato grazie alla natura del mio stesso lavoro. Stare di fronte alla sala e, soprattutto, aver avuto dei bravi maestri a cui modellarmi, mi hanno permesso di imparare a usare la voce in maniera appena appena più consapevole ma comunque lontano dall’eccellenza.
Proprio in questi giorni, ho organizzato un corso sulla voce all’interno della mia azienda e, oltre a divertirci come dei matti, stiamo imparando ad esprimere noi stessi e le nostre potenzialità anche attraverso questo strumento eccezionale che è la nostra voce.
EKIS sulla vetta d’Europa
Pochi giorni fa, ho ricevuto una telefonata da una persona che, pur avendo incontrato poche volte, considero un amico. Ha frequentato alcuni corsi con me ed è un carissimo Amico di un mio carissimo Amico. Si chiama Simone e non è una persona comune; è uno di quei casi di persone di cui dici: “non so, ma ha qualcosa di speciale“.
Mi ha chiamato per dirmi che aveva appena scattato una fotografia in vetta al monte Bianco con il cappellino Ekis in testa. Ha voluto immortalare il momento ricordando anche l’esperienza fatta ai nostri corsi.
Ha impiegato meno di tre ore a salire e meno di tre ore a ridiscendere dalla cima. Da solo!
Lui lo ha chiamato un “buon allenamento“. Già, perchè Simone di solito ridiscende le cime con la tavola da snow lungo i canaloni – preferibilmente quelli mai discesi prima da nessuno.
Mi piacerebbe un giorno raccontare qualche avventura di Simone, e non solo quelle legate alle imprese estreme; in questi ultimi due anni ha dimostrato come da niente, partendo da zero, un ragazzo possa realizzare un proprio sogno.
Eccolo in cima al monte Bianco.
Alla riscoperta delle proprie radici.
Ogni anno io e i miei fratelli (Marco, Fabio e Luca) ci ritroviamo per passare 4 giorni di vacanza insieme. Senza famiglie al seguito. Solo noi. L’abbiamo istituito da una decina d’anni ed è diventato un appuntamento a cui non vorrei mai rinunciare.
Ognuno ha la propria vita, il proprio lavoro, la propria famiglia; io vivo anche a centinaia di km da Torino e le occasioni per vedersi tutti insieme e riuscire a dedicarci un po’ di tempo sono davvero poche, sicchè ne approfittiamo d’estate.
Ci aggiorniamo sulle novità personali, sulla famiglia, sui progetti; ricordiamo il passato, le vecchie amicizie, i posti… ed ovviamente ci godiamo la spiaggia, il sole, il mare.
Quest’anno abbiamo anticipato alla seconda settimana di agosto – quella appena finita – e abbiamo deciso di istituire un’altro incontro, ma questa volta invernale, sulla neve.
Un week-end all’anno ci ritroveremo sulle piste per divertirci ancora una volta tutti insieme.
Noi ci amiamo molto, nel senso più fraterno del termine, e nonostante ci si veda poco continuiamo ad avere grande feeling tra di noi. Più passa il tempo e più mi accorgo che sono stati importanti per me, che lo sono tutt’ora e che lo saranno sempre.
Ho avuto il privilegio di avere una bella famiglia – nonostante i genitori separati da quando avevo 6 anni – e di avere tre fratelli stupendi. Mi sento privilegiato e riconoscente per il mio retroterra familiare, ne riconosco l’influenza benefica nel mio carattere e nella mia intera vita. Se non avessi avuto un’infanzia di questo tipo, oggi con le strategie che conosco, mi adopererei immediatamente per “ricostruirmene una su misura”.
Come dice Bandler: <<non è mai troppo tardi per avere una bella infanzia>>.
Web Coaching – Segnale di Azione n°6: il senso di Colpa
Il senso di colpa è una brutta bestia. Conosco persone che vivono nel rimorso e si distruggono per cose accadute anni e anni prima. La nostra religione dice che siamo nati con l’eredità di un peccato
originale di cui siamo macchiati tutti e che ci dobbiamo sentire in colpa. Non lo credo.
Personalmente mi piace parlare di responsabilità piuttosto che di colpe. Preferisco sentirmi responsabile di qualcosa ma non colpevole. Assumersi le responsabilità delle proprie azioni e delle proprie decisioni è importante, il senso di colpa è un’altra cosa.
Vivere nel senso di colpa è un atteggiamento ed è molto debilitante.
Ecco il messaggio che si nasconde dietro al senso di colpa: Tu hai violato uno dei tuoi criteri fondamentali
Ecco la soluzione: Prendi atto di aver “solo” violato una tua convinzione o regola e impegnati a non violarlo più in futuro, oppure prendi in considerazione il fatto di cambiare la convinzione in oggetto. Cerca d’immaginare in che modo diverso potresti reagire alla stessa situazione conformemente ai tuoi criteri fondamentali. Elimina il senso di colpa e procedi.
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Rimani sintonizzato perché il prossimo segnale di azione che
tratterò è: la Inadeguatezza















