Web Coaching – Segnale di Azione n°4: la Rabbia
Una delle cose più brutte che si possa vedere è una persona in preda alla rabbia: straparla, diventa aggressiva, volgare, cattiva…
Di solito una sfuriata rabbiosa porta con sé sensazioni postume di vergogna e di colpa per come ci si è comportati, e questo la dice lunga.
Tutto sommato, una sfuriatina, chiamiamola così, non rappresenta l’aspetto peggiore della rabbia. Il primato va senza ombre di dubbio, alla rabbia che viene tenuta in caldo e portata con sé nel tempo. Chi nutre sensi di rabbia prolungati nel tempo si danneggia in maniera ben più massiccia.
La rabbia produce cattive energie e queste cattive energie rimangono nel nostro corpo e vengono anche trasmesse alle persone vicine e all’ambiente circostante.
La rabbia tende a somatizzarsi e ad influenzare il nostro organismo e il sistema immunitario.
Anche in questo caso la rabbia, come tutte le emozioni di cui stiamo parlando, ha uno o più aspetti positivi. Usata bene, la rabbia può stimolare alla reazione, può motivare ad agire e a prendere finalmente decisioni in merito a cose importanti della nostra vita.
Ecco il messaggio che si nasconde dietro la rabbia: Una tua regola o una tua convinzione importante, è stata violata da te o da qualcun altro.
Ecco la soluzione: Accorgiti del fatto che potresti aver male interpretato l’intera situazione, che la tua rabbia nei confronti della persona che ha trasgredito alla tua regola potrebbe derivare
dal fatto che questa persona non sa cosa sia importante per te (anche se tu credi che dovrebbe saperlo).
Inoltre considera che le tue regole potrebbero non essere quelle giuste. Metti in dubbio che ci sia stata la volontà di farti un torto o mancarti di rispetto.
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Rimani sintonizzato perché il prossimo segnale di azione è: la Delusione
Web Coaching – Segnale di Azione n°2: la Paura
La paura viene spesso male interpretata come un segno di debolezza, ma non è così.
Si tratta invece di un segnale fisiologico che il nostro sistema nervoso manda all’organismo per avvisarlo di un potenziale rischio o pericolo.
Anche in questo caso il problema non è l’avere paura o meno, il problema è come si reagisce alla paura.
Se non provassimo paura di fronte ai pericoli oggi la razza umana non esisterebbe, non avrebbe avuto la minima possibilità di sopravvivere. Ci saremmo estinti molti millenni fa. Non possiamo fare a meno di lei.
Dobbiamo ammettere che ci è stata utile e che lo sarà sempre.
Devi prendere consapevolezza che la paura prepara il tuo organismo a battersi o a battersela. In qualunque modo si prevede una qualche reazione specifica diversa dall’immobilismo.
La questione è che spesso lasciamo che la paura prenda il sopravvento anche in situazioni decisamente “non pericolose”, come ad esempio affrontare il proprio capo per chiedere un periodo di ferie o un aumento, oppure parlare di fronte a un pubblico, o ancora decidere qualcosa circa il proprio lavoro.
La paura porta a non affrontare le situazioni, a lasciarle andare da sole; porta alla procrastinazione e alla sfiducia in se stessi.
Ecco il messaggio che si nasconde dietro alla Paura: Tieniti pronto.
Ecco la soluzione: Preparati mentalmente ed affronta la situazione.
Elabora un piano d’azione. Attingi alle tue risorse e, forse, hai bisogno di dare una ridimensionata alle vere conseguenze di ciò che ti spaventa.
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Rimani sintonizzato perché il prossimo segnale di azione è: il Dolore











