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Articoli taggati con ‘amore’

14
ago

Love coaching: ci vorrebbe un telegiornale solo di immagini come queste.

Per fortuna che ho l’abitudine di non guardare la TV e soprattutto i telegiornali.

L’ho fatto proprio ieri sera e dopo un minuto e mezzo mi è venuta l’angoscia. Hanno parlato di una mamma che ha cercato di uccidere il figlioletto di pochi mesi; di un uomo che ha fatto una carneficina; di un elicottero che si è schiantato con tre giovani a bordo… non ho retto ed ho cambiato canale.

Capisco che il telegiornale debba informare, ma non comprendo perchè debbano farlo solo riguardo alle notizie negative. In realtà lo so il motivo: ascolti, share, pubblicità, soldi.

La questione è che se una persona si sottopone quotidianamente a questi stimoli così negativi e pesanti, ne viene senza dubbio influenzato, producendo in se stesso effetti la cui portata può andare ben oltre quello che si immagina.

Oggi, navigando in rete sono felicemente incappato in un video che mi ha commosso e fatto pensare nello stesso tempo. Ho pianto per 10 minuti di fila provando una profonda sensazione di amore e gratitudine ed ho subito deciso di volerlo condividere.

Ma se ci fosse anche un telegiornale che commentasse le notizie positive, ricche di belle sensazioni e in grado di arricchirci di fede, speranza e voglia di vivere, ma non sarebbe bello?

Chissà in quanti ci han pensato ma poi si sono fermati di fronte al disinteresse dei poteri forti e, purtroppo, anche del potenziale pubblico. Già, attira molto di più un incidente in autostrada che un cane che si ricongiunge al suo padrone dopo una brutta disavventura.

Beh, ora goditi questo video e soffermati sugli sguardi sorpresi – soprattutto dei bimbi – perchè ne vale davvero la pena.

P.S. munisciti di un paio di fazzolettini, te lo consiglio.

;-)

12
mag

Coaching: La vita sale in cattedra.

Rispondo attraverso un post alla domanda di Giovanna rivolta nel commento n°9 del post precedente a questo.

La sua domanda:

C’è una via di mezzo tra l’essere “babbi ” e l’essere persone che diffidano del prossimo? E’ “patologico” voler a tutti costi trovare il lato buono in ogni persona e sperare di ”farlo venire fuori ” nelle persone che ti si presentano invece come persone non proprio positive?

La risposta è decisamente sì. Non devi nè sentirti sciocca (o “babba” come scrivi tu) nè sentirti diffidente. Credo che l’atteggiamento migliore sia il continuare a pensare alle persone con fiducia, attuando dei comportamenti accorti in funzione delle lezioni che la vita ti ha dato in precedenza. L’esperienza mi dice che molte persone fanno esattamente l’opposto. Sono diffidenti delle persone ma poi si comportano ripetendo gli stessi schemi di sempre.

La diffidenza attira coloro che se ne vogliono approfittare, e i comportamenti inappropriati permettono loro di averla vinta (una vittoria di Pirro, ma questo è un altro argomento ancora).

Spesso quelli che noi chiamiamo problemi sono delle vere e proprie lezioni che la vita ci sta dando. Intendo il termine “lezioni” non come punizioni, bensì come messaggi educativi, classi di vita. Fino a quando non rimaniamo promossi dimostrando di aver appreso la lezione, continuerà a proporci sempre gli stessi problemi. Per passare ad una classe superiore, devo cambiare i miei atteggiamenti e comportamenti in funzione di ciò che ho appreso.

Giovanna, abbi fiducia nel prossimo. Abbassa la guardia altrimenti attirerai chi vuole “fare a pugni”. Tuttavia, nel contempo, devi sapere che probabilmente qualcuno che vorrà farlo comunque lo potrai incontrare, ed è proprio qui che cambiano i tuoi comportamenti. Allontana da te coloro che ti dimostrano quel tipo di atteggiamento, e fallo con determinazione e amore nei confronti di te stessa.

22
apr

Intervista con Debora Conti per My Life Radio

Oggi, Debora Conti, trainer di PNL e autrice di diversi libri sullo sviluppo personale, mi ha intervistato per My Life radio.

Sono stato molto bene e l’intervista mi è piaciuta parecchio. Conto a brevissimo di poterla mettere a disposizione o di comunicarti direttamente il link per ascoltarla dalla web radio di My Life.

A parte questo, volevo condividere con te un passaggio dell’intervista in cui mi viene chiesto dei miei due figli. Specificamente di ciò che loro mi stanno insegnando.

Non avendo preparato assolutamente nè le domande nè le risposte, ci siamo mossi secondo istinto e sensazioni, e io ho risposto a tutte le domande con la massima spontaneità.

Mentre rispondevo mi rendevo conto in effetti di quanto e come la nascita dei miei figli abbiano cambiato profondamente. Alcuni di questi cambiamenti sono evidenti e cristallini e penso di averli compresi bene; altri invece credo di non averli ancora afferrati e metabolizzati. Sono in atto, perchè mi percepisco differente, ma non so ancora ben decifrare cosa si stia modificando in me.

La mia lezione è che in altri tempi avrei cercato di capire ad ogni costo… oggi invece lascio semplicemente che ciò avvenga. Verrà il giorno in cui capirò!

Mi abbandono al cambiamento senza oppormi e cercando di cavalcarne le onde generatrici. Mi fido delle sensazioni della pancia che mi parlano di Amore (quello con la A maiuscola, il linguaggio dell’anima) e che mi priettano in un mondo interiore in cui noi siamo il tutto, e il tutto è in noi.

3
apr

Mente corpo e anima: le tre dimensioni dell’essere umano

Da sempre l’essere umano si interroga sulla natura del proprio essere.

Chi sono io? Perchè sono qui? Da dove vengo? Dove sto andando?

Queste domande, all’apparenza di una semplicità disarmante, sono invece i quesiti più irrisolti di ciascuno di noi.

Ecco qualche spunto di riflessione che ci potranno aiutare a definire meglio chi noi siamo.

Partiamo con il definire chi non siamo. Ad esempio non siamo i nostri comportamenti, e nemmeno i nostri pensieri. Spesso commettiamo l’errore di identificarci troppo con ciò che facciamo e pensiamo, soprattutto nell’ambito lavorativo. Sono un imprenditore, un avvocato, un’insegnante, ecc.

Pensiamo di essere bi-dimensionali fatti di corpo e mente, di emozioni e pensieri, ma non credo che sia tutto qui, c’è sicuramente qualcosa di più.

L’essere umano è caratterizzato da almeno 3 dimensioni: il corpo, la mente e l’anima.

L’anima ci mette in connessione con l’universo e con Dio, ed è la parte più  vera di noi stessi.

Il corpo comunica con il linguaggio delle emozioni; il linguaggio della mente è rappresentato dai pensieri e dai ricordi; l’anima invece comunica con il linguaggio dell’Amore. L’Amore incondizionato inteso non come emozione (che appartiene alla dimensione fisica) ma come puro stato interiore che prescinde dalle emozioni e dai pensieri.

L’Amore come unità minima e indispensabile della vita.

Per provare l’Amore in questi termini bisogna staccarsi dalle mozioni e dai pensieri e non è la cosa più immediata da fare per noi che viviamo in questo mondo super veloce e che ci sottopone a infiniti stimoli.

Ti propongo un esercizio: guarda un oggetto; fissa la tua attenzione su di esso e nota cosa accade a livello dei tuoi pensieri. Prendi coscienza di essi. Probabimente comincerai a fare delle associazioni di idee; comincerai a dire a te stesso cose tipo: “dovrei telefonare a Giovanni…” e poi associ magari un luogo a Giovanni e poi dei ricordi di quel luogo, ecc

Noterai come i pensieri cercheranno di popolare la tua mente. Prendine atto e poco alla volta lasciali andare. Non trattenerli e entra in ua dimensione in cui svuoti la mente di tutti i tuoi pensieri, e così entri a contatto con la tua anima.

La meditazione è uno straordinario mezzo per entrare in contatto con il sè profondo.

Più cerchi di dare parola e pensiero all’Amore e più l’Amore ti sfugge, perchè come ne parli esci dal tuo stato interiore per entrare nella dimensione emotiva e mentale.