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	<title>Livio Sgarbi</title>
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	<description>Personal Coach</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 08:06:35 +0000</pubDate>
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		<title>C&#8217;era un francese, un inglese, uno spagnolo ed un italiano&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 07:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Livio Sgarbi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come anticipato qualche post fa, la stagione è partita a mille.
Settembre è stracolmo di corsi a calendario e questo weekend siamo impegnati con un corso di teambuilding all&#8217;interno di un relais incantevole. Una tenuta immersa nelle colline del Chiantigiano.

Il corso è rivolto ai responsabili di tutta europa di un&#8217;azienda prestigiosa che lavora nell&#8217;ambito del lusso.
Allora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come anticipato qualche post fa, la stagione è partita a mille.</p>
<p>Settembre è stracolmo di corsi a calendario e questo weekend siamo impegnati con un corso di teambuilding all&#8217;interno di un relais incantevole. Una tenuta immersa nelle colline del Chiantigiano.</p>
<p><a href="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/09/foto_centrale.jpg"><img class="size-medium wp-image-602" title="foto_centrale" src="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/09/foto_centrale-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il corso è rivolto ai responsabili di tutta europa di un&#8217;azienda prestigiosa che lavora nell&#8217;ambito del lusso.</p>
<p>Allora, ci sono un francese, un inglese, uno spagnolo e un italiano&#8230; sembra una barzelletta e invece è la realtà. Ci sono persone da mezza europa e devo dire che questo rende il corso ancora più interessante.</p>
<p>Per chi come me è curioso ed interessato a studiare/conoscere il comportamento delle persone, avere a che fare  con culture diverse è una vera e propria manna dal cielo. Culture differenti, back ground differenti, abitudini differenti ma pur sempre esseri umani. E&#8217; fantastico vedere queste persone scambiarsi esperienze, comunicare tra loro, divertirsi ed emozionarsi insieme. Parlano lingue diverse ma dentro vivono le stesse emozioni e il lingiaggio delle emozioni è universale.</p>
<p>Come sempre mi porto a casa da questo corso qualcosa di valore che cercherò di mettere a frutto nella mia vita.</p>
<p>Un saluto ed un ringraziamento a tutto il gruppo ed ovviamente ai miei compagni di ventura, che in questo caso rispondono ai nomi di Alvaro, Roberto e Giuseppe</p>
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		<title>Riflessioni sull&#8217;Eccellenza</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 18:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>

		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle confusioni più gettonate da chi si approccia allo sviluppo personale è quella relativa alla differenza tra perfezione ed eccellenza. Lo sviluppo personale verso cosa deve tendere? verso la perfezione o verso l&#8217;eccellenza?
Innanzitutto bisogna chiarire il significato di eccellenza: l&#8217;eccellanza è il meglio di noi stessi. 
Puntare alla perfezione personale è illusorio e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle confusioni più gettonate da chi si approccia allo sviluppo personale è quella relativa alla <strong>differenza tra perfezione ed eccellenza</strong>. Lo sviluppo personale verso cosa deve tendere? verso la perfezione o verso l&#8217;eccellenza?</p>
<p>Innanzitutto bisogna chiarire il significato di eccellenza: <strong>l&#8217;eccellanza è il meglio di noi stessi. </strong></p>
<p>Puntare alla perfezione personale è illusorio e non serve a nulla se non a frustrarci. La perfezione per definizione non si può raggiungere. Il vero obiettivo dello sviluppo personale è riuscire ad esprimere il meglio di sè in ogni circostanza.</p>
<p>Cercare di essere ciò che non si è serve a poco.</p>
<p>La questione è che le esperienze della vita che ognuno di noi vive quotidianamente, ci danno continue opportunità di crescita e miglioramento; noi non dobbiamo fare altro che esprimere noi stessi attingendo a tutte le nostre risorse. Se fossimo in grado di esprimere sempre il meglio di noi stessi riusciremmo ad ottenere incredibili livelli di soddisfazione e pienezza di vita.</p>
<p>La tendenza è di ricercare al di fuori ciò di cui necessitiamo, quando il luogo dove cercare è dentro di noi. Ai corsi vengono persone che vogliamo imparare sempre più cose quando molto probabilmente, basterebbe usare meglio ciò che sanno già. Questo è uno dei motivi principali per cui ho lasciato la strada della didattica per quella del coaching. Non mi interessa  insegnare ancora più cose alle persone; a me interessa aiutarle a raggiungere più risultati usando le risorse che già possiedono.</p>
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		<title>Il cambiamento va cavalcato e non subìto.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualita]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>

		<category><![CDATA[Livio Sgarbi]]></category>

		<category><![CDATA[nuovo lavoro intellettuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un po&#8217; di tempo a questa parte, leggere i giornali è come leggere un bollettino di guerra: la cronaca, la politica (estera e interna), e l&#8217;economia ci presentano ogni giorno scenari pressochè apocalittici. Stragi familiari, guerre, disastri economici&#8230; dovremo indossare l&#8217;elmetto anche per stare in casa.
Senza guardare troppo lontano, in Italia le famiglie fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da un po&#8217; di tempo a questa parte, leggere i giornali è come leggere un bollettino di guerra:</strong> la cronaca, la politica (estera e interna), e l&#8217;economia ci presentano ogni giorno scenari pressochè apocalittici. Stragi familiari, guerre, disastri economici&#8230; dovremo indossare l&#8217;elmetto anche per stare in casa.</p>
<p>Senza guardare troppo lontano, in Italia le famiglie fanno sempre più difficoltà a tirare avanti, i giovani a trovar lavoro e chi già lavora, a creare quel tanto di ricchezza e benessere da vivere tranquilli.</p>
<p><strong>Gli scenari economici sono cambiati completamente</strong>: aziende che sembravano dei colossi indistruttibili si sono sgretolate come l&#8217;argilla, lasciando il posto a realtà snelle e veloci capaci di adattarsi al cambiamento in atto. Quello che un tempo era considerato un posto &#8220;sicuro&#8221; è oggi un impiego come tanti altri con tutti i rischi che ne derivano. Libere professioni che garantivano redditività assicurate oggi si trovano in regimi di concorrenza tali da richiedere &#8220;abilità nuove&#8221; che poco hanno a che vedere con le nozioni apprese all&#8217;università.</p>
<h3>In questo scenario difficile da inquadrare c&#8217;è un&#8217;unica cosa che sembra essere costante: il cambiamento.</h3>
<p>L&#8217;economia e i mercati - a livello mondiale e non solo italiano - cambiano alla velocità della luce e chi non sa adattarsi al cambiamento è destinato a subirlo con tutte le conseguenze del caso.</p>
<p>Oggi non basta più avere una laurea in ingegneria ed un ufficio attrezzato, per poter svolgere la professione di ingegnere; lo stesso vale per l&#8217;avvocato, l&#8217;architetto, il dentista e, addirittura, anche per il notaio. Oggi, se non sai differenziarti, se non sai trattare con i clienti e <strong>se non lusinghi con servizi di qualità la tua nicchia di mercato, sei destinato a rimanere un bravo professionista&#8230; ma senza clienti, costretto a lavorare per pochi euro. </strong></p>
<p>Questo vale anche per le aziende: non basta investire denaro e produrre per avere la certezza di vendere e guadagnare: ci sono mille questioni accessorie da tenere in considerazione tra cui proprio il mercato che continua a cambiare i suoi parametri.</p>
<p><strong>Alla luce di queste riflessioni è più facile comprendere le ragioni della nascita di nuove figure professionali come ad esempio anche quella del coach.</strong> Un tempo era impensabile pensare ad un lavoro simile come ad una professione vera e propria, mentre oggi rappresenta una realtà di grande successo in tutto il mondo. Nel nostro piccolo ci spieghiamo il grande successo che sta riscuotendo il nostro <a href="http://masterincoaching.liviosgarbi.com/" target="_blank">Master in Coaching</a> - <strong>master patrocinato dall&#8217;Università di Genova e Reggio Emilia che prepara alla professione di coach.</strong></p>
<p>**************************</p>
<h3>Scrivo questo post per segnalare uno dei cambiamenti più importanti al quale stiamo assistendo oramai da anni ma di cui solo in pochi si stanno avvantaggiando professionalmente: Internet.</h3>
<p>Il mercato si sta spostando sempre di più on line. La rete sta cambiando le regole del gioco, e <strong>sempre più persone cercano, acquistano e fanno affari sul web.</strong></p>
<p>Se ho un problema - di qualsiasi natura, anche medica -<strong> la prima cosa che faccio è documentarmi attraverso Internet</strong>. Siamo nell&#8217;era dell&#8217;informazione e con un solo click siamo in grado di ottenere praticamente qualsiasi informazione. Chi si ostina a non accettare questa realtà è destinato a vedersi scivolare via dalle mani ciò che ha costruito faticosamente in anni di attività. <strong>Se oggi fossi un libero professionista o uno studente che si appresta a diventarlo, mi predisporrei per sfruttare al 100% le potenzialità della rete</strong>. Questo si traduce oggi in :</p>
<ul>
<li>maggior velocità</li>
<li>minori spese (quasi azzerate)</li>
<li>mercato potenziale distribuito su tutto il territorio nazionale</li>
<li>miglior qualità del servizio erogato</li>
<li>nessun, e sottolineo nessun, investimento di partenza</li>
</ul>
<p><strong>Sono felice di aver aderito ad un&#8217;iniziativa che ritengo all&#8217;avanguardia in merito a quanto appena detto.</strong> Alcuni professionisti del business e del marketing mi hanno chiesto di prendere parte ad un progetto chiamato: <span style="color: #ff6600;"><strong>Accademia del Nuovo Lavoro Intellettuale.</strong></span></p>
<p>Se sei un <a href="http://www.nuovo-lavoro-intellettuale.com/laureati.html" target="_blank">neo laureato</a> o un <a href="http://www.nuovo-lavoro-intellettuale.com/professionisti.html" target="_blank">libero professionista</a> ti suggerisco di ascoltare questa conference call che ho avuto con queste persone.</p>
<p><a href="http://www.nuovo-lavoro-intellettuale.com/professionisti.html" target="_blank">- per i professionisti</a></p>
<p><a href="http://www.nuovo-lavoro-intellettuale.com/laureati.html" target="_blank">- per i neo laureati</a></p>
<p>Buon ascolto e a presto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OLIMPIADI 2008: riportiamo gli extraterrestri sulla terra</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 21:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualita]]></category>

		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho sentito Julio Velasco - già allenatore della nazionale italiana di Volley - commentare le imprese di vari atleti considerati veri e propri &#8220;extratterrestri&#8221;, tipo Bolt (oro nei 100m), Phelps (8 ori nel nuoto), il Dream Team USA nel basket (che aveva appena dato 37 punti di scarto alla Spagna).
Julio diceva giustamente che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho sentito <strong>Julio Velasco</strong> - già allenatore della nazionale italiana di Volley - commentare le imprese di vari <strong>atleti considerati veri e propri &#8220;extratterrestri&#8221;</strong>, tipo <strong>Bolt</strong> (oro nei 100m), <strong>Phelps</strong> (8 ori nel nuoto), il <strong>Dream Team USA</strong> nel basket (che aveva appena dato 37 punti di scarto alla Spagna).</p>
<p>Julio diceva giustamente che non è educativo considerare questi atleti dei marziani. In questo modo si instilla nella mente della gente che non sia possibile fare altrettanto, e che loro (i marziani) riescono a fare certe cose perchè sono diversi dagli altri. Non è così.</p>
<p><strong>Sono persone in carne e ossa come tutte le altre</strong> che evidentemente hanno del talento ma che riescono nelle loro imprese in virtù soprattutto di allenamenti e preparazione. Sono atleti, non dimentichiamocelo.</p>
<p>Riportando tutto a dimensione umana creiamo il terreno fertile per la crescita e lo sviluppo di nuovi talenti, e non solo nello sport.</p>
<p>Questo commento mi è piaciuto molto perchè educa la gente ad apprezzare oltre al talento, anche l&#8217;impegno e lo sforzo necessari a raggiungere eccellenti livelli di prestazione. In qualsiasi campo di applicazione umana il talento non può esprimersi in maniera eccellente senza l&#8217;impegno e la preparazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>EKIS sulla vetta d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 09:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Magic Moments]]></category>

		<category><![CDATA[coach]]></category>

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		<category><![CDATA[corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa, ho ricevuto una telefonata da una persona che, pur avendo incontrato poche volte, considero un amico. Ha frequentato alcuni corsi con me ed è un carissimo Amico di un mio carissimo Amico. Si chiama Simone e non è una persona comune; è uno di quei casi di persone di cui dici: &#8220;non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa, ho ricevuto una telefonata da una persona che, pur avendo incontrato poche volte, considero un amico. Ha frequentato alcuni corsi con me ed è un carissimo Amico di un mio carissimo Amico. Si chiama <strong>Simone</strong> e non è una persona comune; è uno di quei casi di persone di cui dici: &#8220;<em>non so, ma ha qualcosa di speciale</em>&#8220;.</p>
<p>Mi ha chiamato per dirmi che <strong>aveva appena scattato una fotografia in vetta al monte Bianco con il cappellino Ekis in testa</strong>. Ha voluto immortalare il momento ricordando anche l&#8217;esperienza fatta ai nostri corsi.</p>
<p><a href="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/08/2c2b0monte-bianco-004.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-596" style="vertical-align: middle;" title="2c2b0monte-bianco-004" src="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/08/2c2b0monte-bianco-004-300x200.jpg" alt="Ekis sul monte Bianco" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ha impiegato meno di tre ore a salire e meno di tre ore a ridiscendere dalla cima. Da solo!</p>
<p>Lui lo ha chiamato un &#8220;<em>buon allenamento</em>&#8220;. Già, perchè Simone di solito ridiscende le cime con la tavola da snow lungo i canaloni - preferibilmente quelli mai discesi prima da nessuno.</p>
<p>Mi piacerebbe un giorno raccontare qualche avventura di Simone, e non solo quelle legate alle imprese estreme; in questi ultimi due anni ha dimostrato come da niente, partendo da zero, un ragazzo possa realizzare un proprio sogno.</p>
<p>Eccolo in cima al monte Bianco.</p>
<p><a href="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/08/copia-di-2c2b0monte-bianco-006.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-597" title="copia-di-2c2b0monte-bianco-006" src="http://www.liviosgarbi.com/wp-content/uploads/2008/08/copia-di-2c2b0monte-bianco-006-300x200.jpg" alt="In cima al monte Bianco" width="300" height="200" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alla riscoperta delle proprie radici.</title>
		<link>http://www.liviosgarbi.com/diario/alla-riscoperta-delle-proprie-radici/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 15:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diario]]></category>

		<category><![CDATA[coach]]></category>

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		<category><![CDATA[Livio Sgarbi]]></category>

		<category><![CDATA[personal coach]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno io e i miei fratelli (Marco, Fabio e Luca) ci ritroviamo per passare 4 giorni di vacanza insieme. Senza famiglie al seguito. Solo noi. L&#8217;abbiamo istituito da una decina d&#8217;anni ed è diventato un appuntamento a cui non vorrei mai rinunciare.
Ognuno ha la propria vita, il proprio lavoro, la propria famiglia; io vivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno io e i miei fratelli (Marco, Fabio e Luca) <strong>ci ritroviamo per passare 4 giorni di vacanza insieme</strong>. Senza famiglie al seguito. Solo noi. L&#8217;abbiamo istituito da una decina d&#8217;anni ed è diventato un appuntamento a cui non vorrei mai rinunciare.</p>
<p>Ognuno ha la propria vita, il proprio lavoro, la propria famiglia; io vivo anche a centinaia di km da Torino e le occasioni per vedersi tutti insieme e riuscire a dedicarci un po&#8217; di tempo sono davvero poche, sicchè ne approfittiamo d&#8217;estate.</p>
<p>Ci aggiorniamo sulle novità personali, sulla famiglia, sui progetti; ricordiamo il passato, le vecchie amicizie, i posti&#8230; ed ovviamente ci godiamo la spiaggia, il sole, il mare.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo anticipato alla seconda settimana di agosto - quella appena finita - e abbiamo deciso di istituire un&#8217;altro incontro, ma questa volta invernale, <strong>sulla neve</strong>.</p>
<p>Un week-end all&#8217;anno ci ritroveremo sulle piste per divertirci ancora una volta tutti insieme.</p>
<p>Noi ci amiamo molto, nel senso più fraterno del termine, e nonostante ci si veda poco continuiamo ad avere grande feeling tra di noi. <strong>Più passa il tempo e più mi accorgo che sono stati importanti per me, che lo sono tutt&#8217;ora e che lo saranno sempre.</strong></p>
<p>Ho avuto il privilegio di avere una bella famiglia - nonostante i genitori separati da quando avevo 6 anni - e di avere tre fratelli stupendi. Mi sento privilegiato e riconoscente per il mio retroterra familiare, ne riconosco l&#8217;influenza benefica nel mio carattere e nella mia intera vita. Se non avessi avuto un&#8217;infanzia di questo tipo, oggi con le strategie che conosco, mi adopererei immediatamente per &#8220;ricostruirmene una su misura&#8221;.</p>
<p>Come dice Bandler: <em><strong>&lt;&lt;non è mai troppo tardi per avere una bella infanzia&gt;&gt;.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emozioni o Sentimenti?</title>
		<link>http://www.liviosgarbi.com/coaching/emozioni-o-sentimenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 16:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>

		<category><![CDATA[autostima]]></category>

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		<category><![CDATA[educazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente mi è capitato di parlare, all&#8217;inerno di miei corsi, dell&#8217;Intelligenza Emotiva, ossia della capacità di riuscire a riconoscere, vivere e gestire le proprie emozioni.
La maggior parte di noi non ha ricevuto educazione in merito e si comporta in relazione a ciò che ha imparato &#8220;sulla propria pelle&#8221; da puro autodidatta. Ci è stato insegnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente mi è capitato di parlare, all&#8217;inerno di miei corsi, dell&#8217;<strong>Intelligenza Emotiva</strong>, ossia della capacità di riuscire a riconoscere, vivere e gestire le proprie emozioni.</p>
<p>La maggior parte di noi non ha ricevuto educazione in merito e si comporta in relazione a ciò che ha imparato &#8220;sulla propria pelle&#8221; da puro autodidatta. Ci è stato insegnato a scrivere, a fare i calcoli, a misurare e a progettare, ma in nessuna scuola viene insegnato a vivere le emozioni, a riconoscerle e distinguerle nelle loro svariate sfumature; a verbalizzarle quando è il caso nei modi e nelle situazioni opportune; a modificarle qualora non siano funzionali al momento o agli obiettivi.</p>
<p>Per questo motivo si vedono persone adulte, affermate e colte comportarsi, a volte, esattamente come dei bimbi di dieci anni. Chi si arrabbia per niente e mette su il muso; chi non riesce a dire di no e si invischia sempre in cose più grandi di lui/lei; chi procrastina e rimanda sistematicamente le cose lasciando che queste si accumulino; chi non si osa a dire ciò che realmente pensa per paura del giudizio altrui.</p>
<p>Riuscire a sviluppare l&#8217;abiità di distinguere le Emozioni dai Sentimenti, ad esempio, basterebbe già a rendere una persona molto più libera e felice. Una questione puramente semantica? No, non credere.</p>
<p>Chiamale come vuoi, ma ci sono stati d&#8217;animo chimicamente e oggettivamente riscontrabili in un individuo (emozioni) e ci sono insiemi di emozioni che, nel tempo, creano una storia emotiva, profonda e intima (sentimenti). Si vive degli uni e degli altri ma se non si distinguono bene il rischio è di lasciarsi guidare troppo dalle emozioni del momento, dimenticando cosa ci lega davvero alle persone vicino a noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web Coaching - Segnale di Azione n°10: la Solitudine</title>
		<link>http://www.liviosgarbi.com/coaching/web-coaching-segnale-di-azione-n%c2%b010-la-solitudine/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 20:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La vita è uno sport di squadra e noi pare proprio che siamo degli &#8220;animali sociali&#8221;. Non basta stare fisicamente vicino a qualcuno per non sentirsi soli, bisogna anche saper creare relazioni con le
persone. Relazioni professionali, amicali, familiari, sociali, amorose eccetera.
Molte persone arrivano a sentirsi sole nella loro vita proprio perché non hanno saputo creare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita è uno sport di squadra e noi pare proprio che siamo degli &#8220;animali sociali&#8221;. <strong>Non basta stare fisicamente vicino a qualcuno per non sentirsi soli,</strong> bisogna anche saper creare relazioni con le<br />
persone. Relazioni professionali, amicali, familiari, sociali, amorose eccetera.</p>
<p>Molte persone arrivano a sentirsi sole nella loro vita proprio perché non hanno saputo creare relazioni basate sulla profonda e genuina amicizia, sull&#8217;affetto, sulla stima, sull&#8217;onestà e sullo stare bene insieme.</p>
<p>Ecco il messaggio che si nasconde dietro alla sensazione di solitudine: <strong>Devi creare legami migliori con le persone</strong></p>
<p>Ecco la soluzione: <strong>Riconosci il fatto che puoi legare con qualcuno immediatamente, ci sono persone sensibili e degne dappertutto. Individua il tipo di legame che cerchi e passa subito all&#8217;azione. Ricordati che la solitudine significa che tu tieni davvero agli altri e che hai bisogno di starci insieme.</strong></p>
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		<title>Web Coaching - Segnale di Azione n°8: lo Stress</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 00:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Quando la pressione psicologica ed emozionale diventa eccessiva tutta la nostra vita sembra perdere di valore. Le giornate perdono colore e i problemi diventano, poco alla volta, cose troppo grandi da poter superare. In questi casi facciamo anche difficoltà a recuperare energia dal riposo, anch&#8217;esso contaminato dai pensieri stressanti e ossessivi.
Non c&#8217;è molto da spiegare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la pressione psicologica ed emozionale diventa eccessiva tutta la nostra vita sembra perdere di valore. Le giornate perdono colore e i problemi diventano, poco alla volta, <strong>cose troppo grandi da poter superare</strong>. In questi casi facciamo anche difficoltà a recuperare energia dal riposo, anch&#8217;esso contaminato dai pensieri stressanti e ossessivi.</p>
<p>Non c&#8217;è molto da spiegare circa lo stress. Sono sicuro che anche tu, come tutte le persone, hai sperimentato qualche volta cosa significhi sentirsi stressato.</p>
<p><strong>In questi casi, è giunto il momento di rivalutare alcune cose e di riprendere in mano le redini della situazione</strong>. Sali sul ponte di comando e dirigi la tua nave dove realmente vuoi.</p>
<p>Ecco il messaggio che si nasconde dietro la sensazione di stress:<strong> Devi riconsiderare le cose più importanti.</strong></p>
<p>Ecco la soluzione: <strong>Fermati un istante e riprendi il controllo della tua vita. Decidi cosa è più importante per te, nella tua vita, nel tuo lavoro, nelle relazioni, eccetera. Dai priorità alle cose che devi fare in modo tale da dedicare il giusto tempo a ciò che realmente è importante per te. Affronta prima le cose di maggior priorità e poi via a via scendi di importanza.</strong></p>
<p>===========================================</p>
<p>Rimani sintonizzato perché il prossimo segnale di azione che<br />
tratterò è: la <strong>Frustrazione</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web Coaching - Segnale di Azione n°3: il Dolore</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 14:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cercare di evitare il dolore è istintivo e nello stesso tempo illusorio. Il dolore è parte del gioco della vita.
Spesso la volontà di evitare una forte sensazione di dolore porta a evitare di vivere tutte le possibili esperienze potenzialmente generatrici di sofferenza.
Per esempio, se in passato hai provato dolore (di qualsiasi tipo ed entità) parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare di evitare il dolore è istintivo e nello stesso tempo illusorio. <strong>Il dolore è parte del gioco della vita.</strong></p>
<p>Spesso la volontà di evitare una forte sensazione di dolore porta a evitare di vivere tutte le possibili esperienze potenzialmente generatrici di sofferenza.</p>
<p>Per esempio, se in passato hai provato dolore (di qualsiasi tipo ed entità) parlando di fronte ad un pubblico di colleghi di lavoro, in futuro è facile che l&#8217;istinto ti diriga ad allontanarti da tutte le esperienze simili in grado di farti rivivere quelle stesse emozioni.</p>
<p>Difficilmente una persona riesce a circoscrivere l&#8217;esperienza dolorosa a quel giorno, in quella circostanza, con quelle persone, eccetera. La mente generalizza e ti conduce a tenerti alla lontana da tutte le esperienze simili, con la conseguenza di perdere molte opportunità di crescita e miglioramento.</p>
<p><strong>Il dolore non va evitato, va vissuto e lasciato andare</strong>; va trasformato in un segnale d&#8217;azione positivo.</p>
<p>Ecco il messaggio che si nasconde dietro il dolore: <strong>Una tua aspettativa non ha avuto un riscontro pratico.</strong></p>
<p>Ecco la soluzione: <strong>Se il dolore è dovuto da un senso di perdita, accorgiti che forse non hai perso nulla</strong>. Forse hai una percezione errata della vicenda. Cambia i significati.</p>
<p>Se è coinvolta un&#8217;altra persona, comunica a questa i tuoi pensieri, in maniera elegante e strategica.</p>
<p>===========================================</p>
<p>Rimani sintonizzato perché il prossimo segnale di azione è: la <strong>Rabbia</strong></p>
]]></content:encoded>
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