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Articoli della categoria ‘Vitality Coaching’

10
set

Vitality Coaching 2012: Chi è il Boss?

Dopo 5 giorni di corso (Vitality Coaching) a ritmo battente come quelli appena terminati a Reggio Emilia, un meritato riposo ci sarebbe stato tutto. E invece, tornati a casa, la vita riprende come se nulla fosse i suoi ritmi di sempre. Questa mattina i bimbi sono venuti nel letto a svegliarmi e alle 8,30 ero già giù con il cane a fare una passeggiatina. Ma non è un problema, ci mancherebbe… è vero che ci siamo stancati tutti, ma è anche vero che abbiamo fatto un pieno di energia incredibile.

Uno dei primi pensieri di questa mattina appena svegliato è andato proprio al corso. E’ stato SPE-CIA-LE!

Siamo abituati a corsi belli e a feedback lusinghieri, ma la profondità di questo Vitality ha decisamente superato ogni aspettativa. In qualche momento mi sembrava di essere all’Excellence Coaching per l’intensità degli interventi dei corsisti. Straordinario.

Divertimento, commozione, entusiasmo, dolore, piacere, fatica, soddisfazione, paura, coraggio, condivisione… direi che non ci siamo fatti mancare nulla, come di consuetudine, e anche questa volta siamo riusciti nella difficilissima impresa di fare ancora meglio rispetto all’ultima edizione.

E’ difficile definire specificamente cosa renda magico un corso (magari in questo caso mi potranno aiutare i corsisti lasciando un loro commento), ma di fatto qualcosa accade. E’ un’alchimìa.

Sicuramente un merito speciale va ai coach e agli assistenti che sono attori protagonisti in prima linea per tutti e 5 i giorni, e che in questa occasione sono stati fantastici.

Merito va anche ai mitici X-man, il team dello staff di supporto, che senza soluzione di continuità hanno fatto sì che tutto filasse liscio senza intoppi.

Merito va anche al contributo strepitoso degli ospiti sul palco: Marco Caggiati, Andrea Grassi e le sorelle “Disanapianta” che sono riusciti a fare la differenza per l’ennesima volta.

Ma più di ogni altra cosa, e non è retorica, il merito va ai partecipanti stessi. Sono stati pressochè perfetti. Si sono coinvolti da subito creando un clima ed un’energia in sala che ci ha permesso di lavorare con estrema facilità. Hanno dato un contributo di eccezionale qualità al corso dimostrando di voler applicare immediatamente tutto ciò che via via andavano apprendendo.

Per noi è stato quasi come pedalare in discesa.

Per quanto riguarda Roberto e me (parlo a nome di entrambi) è stato davvero un privilegio aver condotto il corso. Circa una volta ogni 4 mesi abbiamo un appuntamento fisso con uno dei corsi della Ekis University e per noi è come fare ogni volta una doccia di energia, entusiasmo, motivazione, passione e, più di ogni altra cosa, di AMORE.

Proprio quello che corsisti, ospiti, staff, assistenti e coach ci hanno donato a questo Vitality.

Grazie.

PS per chi c’era: questa immagine è solo per voi… non devo aggiungere nulla, vero?? ;-)

22
apr

A scuola di cucina naturale con Disanapianta. Quando mangiare sano arricchisce l’esperienza dei pasti.

Non ci crederai ma questo week end mi sono dedicato un bel corso di cucina naturale. Nonostante non mi sia mai sentito particolarmente attratto dai fornelli (quantomeno non ancora) ho deciso di fare questa esperienza, e… sono entusiasta di averla fatta.

Sono vegetariano da oltre 15 anni, mangio prevalentemente cibi biologici e sono particolarmente attento alla mia alimentazione ma, ahimè, non mi sono mai preoccupato di imparare a farmi da mangiare. Devo ammettere che non ne sento la necessità, visto e considerato che mia moglie cucina benissimo e condivide esattamente come me le mie scelte alimentari. Non solo, lei è anche una delle istruttrici del corso di cucina naturale… insomma potevo farne a meno, ma… come dire… mi sentivo pronto. E’ arrivato il momento di “scendere in campo”… anzi no di… mettermi ai fornelli.

Conoscevo tutte le parti teoriche circa la nutrizione (dopo oltre 15 anni di corsi sulla salute e la vitalità…), e conoscevo la stragrande maggioranza degli elementi usati (dalle materie prime agli accessori) e, a dirla tutta, conoscevo anche la maggiorparte delle ricette che ci hanno fatto sperimentare, visto che le avevo già mangiate a casa!!!!!!

Ma la realtà è che non avevo mai preso in mano in prima persona tutte queste cose e messe in pratica in cucina. Ho perso il conto di tutte le volte in cui al corso Vitality Coaching, parlando di alimentazione, ho suggerito di mangiare il tofu, il seitan, il tempè, i germogli; di usare le spezie… ma non mi ero mai impegnato ad imparare a cucinarli in prima persona.

Sbollentare il tofu e saltarlo con zucchine e spezie varie; preparare un dolce vegano; usare i germogli per rendere un piatto fresco e gustoso, fare una polpetta di Quinoa…

A chi pensa che mangiare sano significhi per forza di cose, rinunciare al piacere della tavola, consiglio di cuore di fare un bel corso di cucina naturale. In tre giorni abbiamo preparato e mangiato oltre 40 piatti diversi, e ti assicuro che erano uno più gustoso dell’altro.

Anche a chi pensa che mangiare sano significhi “intristire l’esperienza del pasto” consiglio di farsi un bel corso Disanapianta. Poche altre volte in vita mia ho visto delle preparazioni tanto colorate, saporite e profumate. Una tempesta sensoriale.

Devo dire che mi mancava come esperienza, e sono convinto che rappresenti un appendice fondamentale del corso Vitality Coaching.

30
set

Un Mental Coach a Milano SaporBio: come riuscire a vivere con piena energia vitale.

Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011, a Milano ci sarà la manifestazione SaporBio.

Un progetto ideato da Marco Columbro e Stefania Santini per educare, informare e formare il pubblico a uno stile di vita e ad abitudini alimentari e d’acquisto più consapevoli. Tutto orientato al biologico e alla eco-sostenibilità.

In una società che ci vorrebbe tutti “ipnotizzati” e bravi “consumatori inconsapevoli”, benvengano queste manifestazioni atte a sensibilizzare e a far conoscere “un modo migliore” per nutrire se stessi e i propri figli rispetto a quello che ci propinano le industrie multinazionali. Non solo, a SaporBio potrai conoscere la bioedilizia; trovare abbigliamento, prodotti cosmetici e tanto altro ancora. Vivrai un’esperienza multisensoriale  con degustazioni, assaggi, giochi, workshop, sport, spettacoli e servizi di vario genere tutti legati dal filo conduttore della consapevolezza, del naturale e della eco-sostenibilità.

Ed io cosa c’entro? Chi era presente all’ultima edizione del corso Vitality Coaching, sa bene quanto sia appassionato di questo tema e quanto lo ritenga un punto importante nella mia vita.

Io ci sarò perchè sabato 8, dalle 16,30 alle 18, terrò un workshop su come vivere in salute ed energia vitale con il mental coaching.

La mente può aiutarci a vivere meglio?

Certo che sì, e sabato spiegherò alcune strategie per educare il nostro inconscio alla salute e alla vitalità.

Vienimi a trovare e, perchè no, passa parola! E’ un modo decisamente positivo per passare una giornata, anche con l’intera famiglia (ci sono attività preparate apposta per i bambini), e vivere all’insegna del rispetto per se stessi e per il nostro pianeta.

Saporbio si tiene presso palazzo Giureconsulti in piazza Mercanti (vicino al Duomo).

PS. Sabato mattina, dalle 8,30 su RETE 4 mi trovi alla trasmissione “Vivere Meglio” con il prof Trecca a parlare dell’iniziativa.

29
ago

Vitality Coaching 2011: chi è il Boss?

Si è appena conclusa l’edizione 2011 del fantastico Vitality Coaching, il corso più entusiasmante ed energizzante dell’universo Ekis. Sono stanco (anche perchè stamattina i bimbi, in astinenza da papà, sono arrivati presto nel lettone per svegliarmi!!) ma decisamente soddisfatto.

Quest’anno, come ogni anno, abbiamo apportato alcuni cambiamenti al corso, e, per nostra grande soddisfazione, tutti hanno aggiunto valore. Non è facile migliorare un programma rodato e sempre apprezzato, ma direi che quest’anno abbiamo fatto l’enplein!

Anno dopo anno, il corso sta assumento un’identità sempre più specifica. Un corso sulla responsabilità, per imparare a prendersi cura di se stessi, per aumentare la propria energia vitale dal punto di vista fisico, mentale, emozionale e spirituale.

A proposito, proprio questa mattina ho letto un articolo molto interessante a riguardo sul sito del Corriere della Sera. Parla di una ricerca svolta dai ricercatori dell’Università del Maryland a Baltimora, i cui risultati presentati a Parigi, al congresso annuale dell’European Society of Cardiology, vanno proprio a confermare ciò che dicevo nel secondo giorno del corso circa la tossicità dei pensieri negativi e delle emozioni ad esse associate.

“Le emozioni negative, come ostilità, rabbia, depressione e isolamento sociale, sono cardiotossiche. I pazienti, che hanno già avuto un infarto, sono particolarmente vulnerabili perché hanno rischiato di morire. Ecco perché una psicoterapia o una terapia comportamentale possono essere, a volte, utili per superare la negatività”.

E quale può essere un valido antidoto? Ma la RISATA, ovviamente!

“La risata – spiega il dott. Ferrari (cardiologo) – stimola il cervello a liberare endorfine le quali, a loro volta, agiscono sull’endotelio, il rivestimento dei vasi sanguigni, e favoriscono il rilascio di ossido nitrico: questa sostanza dilata le arterie, riduce l’infiammazione, impedisce al colesterolo di depositarsi sulla parete delle coronarie e previene la nascita di trombi”.

Basterebbero solo 15 minuti al giorno di grasse risate per mantenere sane le nostre coronarie. Beh, al Vitality abbiamo fatto una cura intensiva di longevità cardiaca!!!!

Comunque sia, come sempre, sento il dovere e il piacere di ringraziare tutte le persone che hanno aiutate me e  Roberto a rendere il corso così speciale:

Grazie allo staff, in questa occasione è proprio il caso di dire pochi ma buoni: siete stati indispensabili.

Grazie agli assistenti, alcuni alla loro prima esperienza eppure già così autorevoli: siete stati determinanti.

Grazie ai coach, alcuni storici ed altri “in erba”: siete stati impeccabili.

Grazie agli ospiti, sempre un valore aggiunto: avete aggiunto valore.

Ed infine, grazie ai partecipanti, la carica dei 101: siete stati semplicemente fantastici!


CHI E’ IL BOSS?


27
lug

Parola d’ordine: Responsabilità! Questa sconosciuta.

Se c’è una parola che più di qualsiasi altra rappresenta per me l’essenza della maturazione e dello sviluppo di una persona, quella è Responsabilità. Letteralmente significa abilità nel rispondere e in soldoni significa attribuire a se stessi la forza e il potere da cui originano i risultati che otteniamo, nel bene e nel male. Ciò che ci accade non è per puro caso, anche quando può sembrare così.

L’errore più grande che una persona possa fare è proprio pensare di essere un fortunato/sfortunato, oggetto della casualità, attribuendo all’esterno le ragioni della propria felicità/infelicità.

Alla fine è sempre colpa di qualcosa o qualcuno, mai una nostra responsabilità.

Non conosco la Verità, quella con la V maiuscola, ma ho delle convinzioni forti a riguardo. Credo che assumendomi la responsabilità, conferisco a me il potere di cambiare e di influenzare, se non addirittura determinare, ciò che mi sta accadendo. Assumendomi la responsabilità posso assumere un ruolo attivo passando da oggetto a soggetto principale e protagonista.

Purtroppo però è difficile riuscire a inquadrare per bene quali siano le nostre responsabilità e quali no. Secondo alcune filosofie spirituali, qualunque cosa che arrivi a noi contiene in essa una nostra responsabilità, altrimenti non sarebbe arrivata fino a noi. Anche quando sembra totalmente, e sottolineo TOTALMENTE, estranea a noi e alla nostra capacità di influenza, c’è una piccola responsabilità che ci riguarda.

Forse può sembrare un po’ eccessivo, ma in un mondo che ci insegna a puntare il dito sempre verso l’esterno, e a farsi scivolare addosso qualsiasi cosa, preferisco un eccesso di responsabilità!

Quando perdo un po’ di convinzione a riguardo, mi basta aprire i giornali e leggere qualche articolo sui nostri politici e mi rimetto subito in sesto! Ricordo ancora le parole di Scajola quando disse di non sapere come e perchè qualcuno gli avesse depositato sul conto corrente quasi un milione di euro per pagare la sua casa. Fantastico… e io mi chiedo: “qual è la mia responsabilità in questo?”. La mia responsabilità è che tuttosommato, ho sempre assistito al siparietto della politica pensando che non fosse anche “cosa mia”, e invece eccome se lo è! Come dice Grillo sono dei dipendenti di noi Italiani e dovrebbero fare i nostri interessi… non solo i loro e non così spudoratamente e impunemente!!! In questo momento di evidente instabilità economica e politica ci sarebbe proprio bisogno di persone che si assumessero la responsabilità di come stanno andando le cose e di come farle andare meglio. Non credi anche tu?

Ma torniamo ad argomenti più vicini alla nostra quotidianità. Due dei temi più significativi per la vita di ogni persona, quali la salute e le relazioni, necessiterebbero di dosi massicce di responsabilità da parte di ognuno di noi.

Conosco poche persone che si assumono realmente la responsabilità del proprio stato di salute ad esempio. Lo dicono a parole ma non con i fatti. Ai primi sintomi di malessere sono pronti a recarsi in farmacia o dal medico per un qualsiasi rimedio, salvo poi reiterare gli stessi comportamenti che li avevano causato il male, d’altronde sarà sicuramente stato un virus, un batterio, il freddo, la vecchiaia, la genetica, ecc.

Lo stesso vale nelle relazioni. Si litiga con il/la partner ed è sempre colpa dell’altro; si discute con il capo ed è sempre una testa di c…; si impreca con l’automobilista perchè sicuramente va più lento di quanto dovrebbe… Se ci pensi, è sempre colpa di qualcuno…

La realtà è che non è una questione di colpe ma di responsabilità. La salute e le relazioni sono due aree della vita in grado di determinare il livello di felicità e soddisfazione di ognuno di noi. Lo dico con cognizione di causa, visto che da oltre dieci anni tengo un corso di ben 5 giorni interamente dedicati a questi temi (Vitality Coaching). Il mio obiettivo è quello di far diventare i partecipanti totalmente responsabili della propria salute e delle proprie relazioni. Lavoro arduo, difficile ma altamente gratificante.

11
apr

l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.

Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.

Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.

Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.

Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.

Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.

Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.

Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.

Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!

I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.

Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.

Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?

Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.

La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!

Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software)  e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.

Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.

Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze,  ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.

Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.

25
gen

E’ morto Jack La Lanne. Ai nostri tempi sarebbe stato un coach eccezionale.

Circa quindici anni fa, durante un corso di formazione negli Stati Uniti, mi parlarono di questa persona. Allora aveva circa 80 anni e a guardarlo sembrava un signorotto piuttosto in forma di, si e no, una sessantina di anni.
Io al tempo ero in procinto di fare un cambiamento molto importante nella mia vita: diventare vegetariano.

Come spesso accade, il suo esempio arrivò al momento giusto per contribuire definitivamente alla mia decisione.
Ricordo che dissi a me stesso: vorrei arrivare anche io ad essere così a 80 anni.
Jack La Lanne, rappresentava un esempio straordinario di passione assoluta per la cura del corpo attraverso l’esercizio fisico e una dieta sana, equilibrata a base di verdure, frutta e pesce. Negli anni ’50 curava una trasmissione televisiva attraverso la quale ha insegnato a migliaia di americani a preferire una sana alimentazione a base di verdure fresche, centrifugati e succhi piuttosto che cedere al fast food.
Per farti capire meglio il personaggio ti do qualche dettaglio in più circa il suo stato di salute e vitalità.

All’età di sesssantanni, nuotò dall’isola di Alcatraz fino a Fisherman’s Warf ammanettato trainando un’imbarcazione.
All’età di 70 anni nuotò per un miglio e mezzo ammanettato e trainando 70 barche con 70 uomini a bordo.

Si alimentava con attenzione e faceva esercizio ogni sacrosanto giorno. Sicuramente, oggi, sarebbe stato uno straordinario coach!

Un esempio troppo motivante per Livio di quei tempi per non prenderlo a modello.

Bene, ne sono felice perchè in questi qiundici anni di vegetarianesimo e di cura particolare nell’alimentazione e nell’esercizio fisico, credo di aver vissuto a livelli di vitalità altissimi. Non nascondo che mi piacerebbe fare altrettanto, se non meglio, per i prossimi 15 anni. Il mio è un impegno vero e proprio e se ti va di fare altrettanto, ti invito a venire al corso Vitality Coaching, dove spiego come fare tutto ciò.

Purtroppo la notizia da cui il titolo, è che Jack si è spento per insufficienza respiratoria per via di una polmonite alla veneranda età di 96 anni.

Non so te, ma a me, il suo esempio, continua ad ispirare motivazione. Come spesso accade, le gesta meritorie e straordinarie acquistano ancora più forza dopo la scomparsa dei loro protagonisti.

E tu? Tutto sommato non è male come esempio di longevità e vitalità, non trovi?

Grazie Jack.

29
ago

Vitality Coaching: energia pura.

La Salute e la vitalità sono il mio primo valore in termini di priorità. Senza energia, non si può fare nulla. Hai mai pensato che quando stai male, diventa difficile essere amorevole e disponibile verso gli altri? Nel lavoro poi, se non sei in forma rendi la metà.

Questo è il motivo per il quale ho fortemente voluto strutturare un seminario che portasse gli allievi a nuovi livelli di energia, di salute e di vitalità.

La maggiorparte della gente non conosce le basi dell’alimentazionesana e intossica quotidianamente il proprio organismo con cibi grassi, acidificanti e chimicamente trattati. Non sa perchè, ma si sente spesso stanca e contrae frequentemente malattie a causa dell’indebolimento del proprio sistema immunitario.

beh, in 5 giorni vissuti alimentandosi bene, facendo attività fisica e lavorando su di sè, i nostri allievi riscoprono il proprio corpo e la vera energia di cui dispongono.

Amo questo corso