l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.
Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.
Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.
Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.
Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.
Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.
Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.
Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.
Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!
I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.
Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.
Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?
Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.
La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!
Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software) e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.
Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.
Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze, ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.
Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.
Intervista uscita su El Diario di Paranà (Argentina). Livio Sgarbi, un entrenador ganador.
Ecco il testo integrale dell’intervista che mi è stata fatta in Paranà (Argentina) e che è uscita nel periodico della città El Diario.

EL EXITOSO MOTIVADOR DEPORTIVO ESTA’ EN PARANA’, al visitar la Argentina por primera vez. Hoy brindarà una conferencia gratuita para todo el ambiente. En un mano a mano con EL DIARIO hablò de sus claves para el èxito dentro y fuera de las cancha.
Luis Gómez
Livio Sgarbi disertará sobre el entrenamiento mental para obtener el máximo rendimiento en el deporte. Y en la vida.
Es italiano, reside en España y trabaja con figuras de la alta competencia deportiva a escala mundial. Desde hace dos décadas entrena y forma el desarrollo personal de deportistas y referentes del mundo empresarial.
Sociólogo por formación, utiliza los conocimientos de diversas especialidades de la ciencia (Psicología del Cambio, Psicología Gestalt, Programación Neurolingüística –PNL-, Hipnosis, Análisis Transaccional, entre otras) para aplicarla a sus pacientes.
Habla con fluidez el español y no deja dudas de que es un gran motivador, al utilizar manos y gestos faciales para enfatizar su mensaje. Tampoco de su formación e interés por explorar la mente humana.
MANTENER EL INCENTIVO. En una impasse de su oratoria en las I Jornadas Latinas de PNL y Tecnologías Afines, organizadas por la Asociación Latina de PNL y Tecnologías Afines (ALAPNL), se prestó cortésmente al diálogo con EL DIARIO.
—Nuestra sociedad celebra a los campeones, pero desaira al resto. ¿Podrá cambiar esta concepción?
—Utilizo mucho esta frase: “Quieres vencer en la vida, aprende a perder”. Los fallos sirven para focalizar. Cuando pierdes, no dejas de valer, te estás preparando para vencer. Necesitamos ir a las bases, los niños, y enseñarles a perder, porque esa es nuestra mayor falla.
—Generalmente, se habla sobre cómo lograr el éxito, pero pocas veces sobre cómo sostenerlo.
—Es la parte más difícil. El problema de quienes ganan todo es la falta de motivación, por lo cual es importante que cuando están en la cima hagan algo para ir más allá. La persona que deja de crecer, de aprender, de ponerse en duda, está bajando.
Sgarbi se especializa en encontrar la razón que haga que una persona se empeñe en tener nuevas motivaciones: “A veces el deportista está feliz pero pierde el interés en vencer”, sintetizó el conferencista.
MENSAJE PARA EL FUTURO. A Livio Sgarbi se lo podría asociar con un mensaje destinado a una élite. Lejos de eso, su cruzada apunta a todo público, motivado por su preocupación por dejarles a sus hijos (de 7 y 3 años) un mundo mejor.
“Todos necesitamos ir al futuro con algo más de lo que tenemos ahora. Nuestros hijos tendrán la sociedad que les dejemos y yo quiero darles las herramientas que necesitarán para gestionarla”, se sinceró.
En otro punto de su breve pero rica charla, el sociólogo habló de la importancia social del deporte: “Yo amo al deporte, lo practico y trabajo con él, pero lo uso para ayudar a la gente que no se involucra con él. El deporte es una metáfora de la vida, porque te enfrenta a los desafíos en cada lugar. Es más: aprendemos de los campeones y usamos esto en nuestra vida”.
—¿Por qué hay atracción entre el hombre y la práctica deportiva?
—Porque es una posibilidad de satisfacción en la vida. Comienza como un juego y conforme desarrollas tu habilidad para competir. Es como una droga. Muchos profesionales, tras abandonar su carrera, pierden motivación, y vuelven al deporte como entrenadores o managers, porque tienen una falta en su bioquímica.
—¿Qué mensaje le deja a los deportistas amateurs?
—Sugiero pensar al deporte como una metáfora de vida, que te entrena para afrontarla. Para perder, para vencer, para enfrentar los miedos. Para vencer, no necesitamos buscar algo especial fuera de nosotros. Tenemos que aprender a buscar y encontrar en nuestro interior para manifestar lo mejor de nosotros. Y se puede vencer.
Sgarbi brindará hoy una charla gratuita para toda la comunidad deportiva. Será a las 10 en el Colegio de Martilleros Públicos de Entre Ríos, Santa Fe 434.
Modellamento: l’ABC del coaching mentale
La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) indica il modellamento come strategia per l’apprendimento e il cambiamento. Avendolo applicato molteplici volte posso dire sulla base della mia esperienza personale e da coach, che funziona in maniera impressionante. Anche i miei due figli (Alice e Michele) mi danno riprova quotidiana di ciò. Tutti i bimbi basano il proprio apprendimento sull’imitazione spontanea di chi gli sta intorno, soprattutto nel primo settennio dela loro vita.
Il problema, molte volte, è che in età adulta è difficile trovare persone autorevoli che possano fungere da modelli di ruolo. Inoltre con gli anni si perde un po’ dell’abilità spontanea del modellamento e si fa difficoltà sia nella fase di apprendimento che nella fase di appicazione pratica dove si cerca di declinare nella realtà ciò che si è appreso.
E’ proprio in questo che le strategie di PNL e di Coaching vengono in aiuto.
In oltre quindici anni di impegno in qualità di mental coach di numerosissimi campioni dello sport ho avuto il privilegio di poter osservare attentamente i loro processi mentali e comportamentali calibrandone i risultati. Conosco bene come fanno ad eccellere e, la cosa straordinaria, è che si tratta di strategie che si possono applicare in tutti i campi di attività, sia privata che professionale, non solo nello sport.
E’ un peccato mortale limitarsi a circoscrivere tali performance nell’ambito sportivo.
E’ un errore madornale pensare che si tratti esclusivamente di talento.
Se hai la voglia (e sai come fare) di andare in profondità e capire come Valentino Rossi è riuscito a risorgere dopo che tutti lo davano ormai per “arrivato” (e questo è già successo in un paio di occasioni) ti accorgi che non si tratta solo di talento come pilota. Sono i suoi pensieri che lo rendono speciale.
Nel nuovissimo corso che ho creato Impara dai Campioni, ad esempio, spiego proprio quali siano i tratti comuni e caratteristici dei campioni, che permettono loro di eccellere. Mi riferisco a come usano la loro mente, alle loro abitudini di pensiero e di comportamento, a come si approcciano alle difficoltà, a come gestiscono la sconfitta, ecc.
Normalmente sono dettagli che sfuggono all’attenzione della gente, che ama concentrarsi sul gesto e sulla performance. Giustamente chi va a vedere un’opera teatrale pensa al talento vocale dei protagonisti, e non alle ore di allenamento e di prove che sono state necessarie alla realizzazione della performance. Per me che sono un coach mentale invece, sono proprio quest’utime le più interessanti, perchè so che è lì che si prepara il successo.
Fresca nomina a NLP Master Trainer
Sono felice ed orgoglioso di poter comunicare a tutti che il mio grande amico e collega Alessandro Mora, è stato da poco nominato Master Trainer in PNL direttamente dal dott. Richard Bandler in persona.
Si tratta di una nomica di grande valore attribuita a pochissime persone – attualmente solo 5 in Italia e poco più di una trentina in tutto il mondo.
Conosco Alle da molti anni, da quando era un ragazzino. Andai nella sua classe a Parma per fare una dimostrazione delle tecniche di memoria e lui, da bravo studente interessato al miglioramento, si iscrisse al corso. Da allora l’ho visto letteralmente crescere, come uomo e come professionista, e non posso che sentirmi orgoglioso per i risultati che ha raggiunto e che sta raggiungendo.
La sua storia, è la storia di molte persone, me compreso, alla ricerca di un posto nel mondo in cui poter contare qualcosa e in cui potersi realizzare.
Scopri come la sua storia potrebbe cambiare anche la tua vita in pochissimo tempo… imparando a usare meglio le tue vere potenzialità.
PNL è libertà
Questa mattina sono uscito a correre un’oretta al parco delle caprette. Non c’è niente da fare, correre mi fa stare divinamente. Ho provato il contapassi che mi hanno regalato. Figo. Non ho ancora capito a cosa mi servirà, ma mi servirà sicuramente. Qualcuno a delle idee?
Nel pomeriggio sono stato a vedere il Cimone Modena che giocava in casa con il Trento (pallavolo ndr). Abbiamo vinto 3 a 1 con un Sartoretti best player del match che ha fatto la differenza. Dico “abbiamo vinto” perchè Roberto Merli è il mental coach della squadra quindi…x osmosi…
Ho appena finito di scrivere una mail ad un amico, Claudio, che mi chiedeva qualche suggerimento circa un esercizio che Richard Bandler suggerisce nel suo nuovissimo libro “PNL è Libertà”.
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Riguarda il far girare le sensazioni in senso inverso allo scopo di cambiare le sensazioni negative che proviamo. Questa frase implica e presuppone che le sensazioni girino. Claudio mi faceva notare che non si era mai accorto di ciò e che per lui risultava tutto nuovo e strano.
Anche io non mi ero mai posto la questione prima di sentire Richard spiegare l’esercizio e farcelo poi fare; quello che so è che funziona.
Quando provate una forte sensazione che vorreste cambiare/estinguere concentratevi su di essa ed individuate la parte del corpo dove vi si concentra maggiormente (pancia, stomaco, petto, spalle ecc.). Fatto ciò sforzatevi di sentire l’energia che si crea in quel punto ed attribuitegli un senso di rotazione. Immaginate questo agglomerato di energia che gira mentre lo fate uscire dal vostro corpo, proprio lì davanti a voi. Rallentate poco alla volta la velocità fino a farlo fermare, dopodichè fatelo girare nel senso contrario ed aumentate progressivamente la velocità fino a sentirne anche il rumore (come se fosse una centrifuga). Infine ributtatela nel corpo mentre gira velocissima nel nuovo senso di marcia. Proverete una stranissima sensazione.
Io lo uso moltissimo sia con me stesso che con gli sportivi con cui faccio coaching.
Funziona che è un piacere.


















