Master in Coaching atto ultimo. Le aquile volano in alto.
Si è appena concluso il corso Tecniche di Coaching che sostanzialmente segna l’arrivo del percorso del Master in Coaching. Formalmente manca ancora il Vitality Coaching ad agosto e gli esami a novembre, ma diciamo che tutto ciò che riguarda le competenze professionali è stato fatto. A novembre vedremo quanti si certificheranno con lode e menzione da parte degli esaminatori
Il Tecniche di Coaching è un corso davvero speciale. In quattro giorni si lavora davvero a 360 gradi su tutto ciò che è importante per diventare un coach eccellente e, cosa preziosissima, vengono trasmessi tutti i segreti del mestiere sviluppati e raccolti in oltre 15 anni di lavoro e migliaia e migliaia di sessioni di coaching svolte. Credo proprio che si tratti di un corso unico nel suo genere e per questo assolutamente distintivo del Master in Coaching.
Per noi è stata una scelta non facile ma doverosa, rispetto al nostro approccio. Non facile perchè abbiamo scelto di scoprire tutte le nostre carte, di rivelare i nostri “piccoli segreti”; come sempre non ci siamo risparmiati. Doverosa perchè il nostro impegno è quello di formare dei coach eccellenti e quindi in grado di cogliere e usare tutte le sfumature di questa bellissima professione, e chi meglio di un coach esperto può parlare di queste sfumature?
I partecipanti hanno lavorato sulla competenza, sulla congruenza e sulla personalità del coach, coprendo tutte e tre le aree del coaching: life, business e sport sia in declinazione one-to-one che di team coaching.
Hanno acquisito un vero e proprio protocollo di lavoro grazie al quale possono ordinare e mettere in pratica tutte le tecniche e le strategie per il cambiamento apprese nell’anno del master. Ora sanno cosa fare e come fare durante le singole sessioni di lavoro.
Non solo; sanno anche come proporsi, come gestire gli aspetti commerciali e di marketing e tutti quei dettagli che solo una persona esperta può già sapere.
Hanno avuto modo di confrontarsi e di ricevere feedback come non mai prima di allora, al fine di essere perfettamente consapevoli dei propri punti di forza e punti di debolezza.
Insomma… penso che abbiamo fatto un lavoro tanto strepitoso che più di così… non si può.
Voglio ringraziare tutti, ma davvero tutti, per questa magnifica opportunità. Per me è stato anche il primo (ed unico) momento del Master (escludendo ovviamente il Vitality e l’Excellence) dove ho potuto lavorare direttamente con tutta la classe sui temi del coaching.
Cari “masterandi”… Grazie di cuore. Mi avete dato tantissimo e mi avete rassicurato sul fatto che so di aver dato qualcosa che per me ha un valore immenso a persone che sapranno come valorizzarlo.
In bocca al lupo, aquilotti, ora sta a voi. Volate in alto ma non dimenticatevi di ritornare con i piedi per terra dopo ogni volo.
l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.
Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.
Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.
Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.
Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.
Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.
Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.
Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.
Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!
I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.
Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.
Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?
Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.
La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!
Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software) e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.
Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.
Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze, ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.
Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.
Coaching e marketing… cuore e mente perfettamente integrati per realizzare una missione.
Il cuore e la mente quando sono allineati permettono al braccio di operare con tutte le energie dirompenti di cui dispone. Etica e persuasione insieme. Il fattore umano che va a braccetto con le fredde tecniche.
Questo principio vale a livello universale in qualsiasi attività umana e da sempre, nell’ambito del Master in Coaching, cerco di farlo comprendere a tutti gli studenti che desiderano diventare dei bravi coach.
Per produrre un cambiamento evolutivo significativo le tecniche da sole non bastano e lo stesso si può dire per il calore umano e l’empatia.
Nel mio modello di coaching, non è possibile fare questo lavoro con successo senza coinvolgere insieme il “cuore” e la mente. Un bravo coach è una persona che sente di avere una missione, e la realizza proprio aiutando gli altri a stare meglio e/o a raggiungere i propri risultati mischiando tecniche e strategie efficaci con comprensione umana, empatia e amore.
Mi rendo conto che per molte persone questi due elementi rappresentano due antipodi che mai si potranno conciliare. La mia opinione è differente. Si tratta di due elementi che non siamo abituati a conciliare ma che possono tranquillamente convivere. Uno non esclude l’altro, anzi.
Lo sto sperimentando per l’ennesima volta proprio in questi giorni. Mi trovo a Malta, in compagnia del mio amico e socio Roberto Pesce, per frequentare un corso approfondito di marketing. Il marketing è pura persuasione e molto spesso viene usato in maniera indiscriminata e poco etica, ma questo non porta a risultati durevoli nel tempo e comunque non implica che debba sempre e solo essere così. Un contenuto di altissimo valore, se non sostenuto da un amessaggio persuasivo, si perde miseramente. Analogamente, un messaggio forte e persuasivo privo di sostanza di valore è destinato a medesima sorte. Più e più volte, durante il corso, si sono evidenziati esempi in cui invece contenuti di elevatissimo valore sostenuti da messaggi convincenti e persuasivi hanno portato a evoluzioni positive, a opportunità e crescita.
Dobbiamo impegnarci e abituarci ad essere efficaci con i nostri messaggi e farlo in maniera etica. Se ciò che fai non puoi farlo davanti ai tuoi figli sentendoti orgoglioso e sapendo di educarli secondo i tuoi valori più profondi allora, forse, è meglio che tu non sia persuasivo, ma se ti senti di farlo… avanti tutta! Forse la tua strada ha un cuore.



















