Cosa c’entra l’Excellence Coaching con il ballare sotto la pioggia?
C’entra, c’entra… ma per spiegartelo devo prenderla un po’ da lontano.
Dal 28 aprile al 1 maggio si è svolto a Reggio Emilia il corso Excellence Coaching. Si tratta di un seminario molto speciale… intendo DAVVERO SPECIALE. Tanto speciale che mi risulta difficile riuscire a spiegarlo in poche parole, quindi… non ci provo nemmeno. Mi limito a diche è bellissimo e che si è svolto e basta.
L’ultimo giorno di corso è dedicato ad integrare e condizionare i cambiamenti effettuati al seminario e di solito è un processo impegnativo e mooooolto entusiasmante. Ad ogni edizione del corso si raggiunge un livello di energia e motivazione davvero speciale, ma questa volta… questa volta abbiamo davvero raggiunto il top.
Durante la mattinata, commentando uno dei vari interventi da parte dei corsisti, mi sono trovato a parlare di un’esperienza personale per me molto significativa. Si tratta della “realizzazione di un sogno“. Devi sapere che ho sempre desiderato ballare sotto la pioggia. E’ una scena che mi da l’idea di libertà assoluta. Non so dirti perchè nè come mi si sia generata questa idea, so solo che per me è così. Sta di fatto che qualche anno fa, in occasione di un viaggio di lavoro all’estero, mi ritrovai proprio a ballare sotto un vero e proprio acquazzone. Fu catarchico! Evidentemente il pathos con cui ne ho parlato al corso è stato notevole perchè sembrava che i corsisti vivessero l’esperienza insieme a me.
Ora, dopo il processo di integrazione ho visto un corsista aprire le porte della sala che davano verso l’esterno dell’edificio. Ne ho visto un altro seguirlo, e poi un altro ancora finchè praticamente tutti i corsisti si sono diretti verso l’esterno della sala… non riuscivo a capire che cosa stesse succedendo e dove fossero diretti. E’ stato lo Zio Giuse a venirmi a dire che… fuori stava piovendo a dirotto… e che i corsisti stavano ballando sotto la pioggia.
E’ stato un attimo… mi hanno chiamato a seguirli… non potevo lasciarli soli!!!
Così 150 pazzi da legare si ono scatenati sotto la pioggia a ballare con un’energia che aveva qualcosa di magico.
Non era mai capitato, e non era sicuramente stato cercato nè tantomeno atteso, ma accidenti quanto l’ho apprezzato. Grazie a tutti ragazzi. Mi avete fatto vivere un momento davvero speciale. Mi avete fatto un regalo.
Vi abbraccio tutti e vi auguro di realizzare tutto il meglio per la vostra vita!
PS. questa l’ho appena “casualmente” trovata e postata su Facebok… ahahahah che strana la vita a volte… eh???
A scuola di cucina naturale con Disanapianta. Quando mangiare sano arricchisce l’esperienza dei pasti.
Non ci crederai ma questo week end mi sono dedicato un bel corso di cucina naturale. Nonostante non mi sia mai sentito particolarmente attratto dai fornelli (quantomeno non ancora) ho deciso di fare questa esperienza, e… sono entusiasta di averla fatta.
Sono vegetariano da oltre 15 anni, mangio prevalentemente cibi biologici e sono particolarmente attento alla mia alimentazione ma, ahimè, non mi sono mai preoccupato di imparare a farmi da mangiare. Devo ammettere che non ne sento la necessità, visto e considerato che mia moglie cucina benissimo e condivide esattamente come me le mie scelte alimentari. Non solo, lei è anche una delle istruttrici del corso di cucina naturale… insomma potevo farne a meno, ma… come dire… mi sentivo pronto. E’ arrivato il momento di “scendere in campo”… anzi no di… mettermi ai fornelli.
Conoscevo tutte le parti teoriche circa la nutrizione (dopo oltre 15 anni di corsi sulla salute e la vitalità…), e conoscevo la stragrande maggioranza degli elementi usati (dalle materie prime agli accessori) e, a dirla tutta, conoscevo anche la maggiorparte delle ricette che ci hanno fatto sperimentare, visto che le avevo già mangiate a casa!!!!!!
Ma la realtà è che non avevo mai preso in mano in prima persona tutte queste cose e messe in pratica in cucina. Ho perso il conto di tutte le volte in cui al corso Vitality Coaching, parlando di alimentazione, ho suggerito di mangiare il tofu, il seitan, il tempè, i germogli; di usare le spezie… ma non mi ero mai impegnato ad imparare a cucinarli in prima persona.
Sbollentare il tofu e saltarlo con zucchine e spezie varie; preparare un dolce vegano; usare i germogli per rendere un piatto fresco e gustoso, fare una polpetta di Quinoa…
A chi pensa che mangiare sano significhi per forza di cose, rinunciare al piacere della tavola, consiglio di cuore di fare
un bel corso di cucina naturale. In tre giorni abbiamo preparato e mangiato oltre 40 piatti diversi, e ti assicuro che erano uno più gustoso dell’altro.
Anche a chi pensa che mangiare sano significhi “intristire l’esperienza del pasto” consiglio di farsi un bel corso Disanapianta. Poche altre volte in vita mia ho visto delle preparazioni tanto colorate, saporite e profumate. Una tempesta sensoriale.
Devo dire che mi mancava come esperienza, e sono convinto che rappresenti un appendice fondamentale del corso Vitality Coaching.
Un tranquillo weekend di…
Dopo aver fatto un corso tanto bello e riuscito tanto bene come quello appena terminato a Padova (impara dai Campioni -- The Challenge) mi rimane dentro una sensazione di soddisfazione grande come una casa.
Ieri sera, tornando a casa tutti insieme con il pulmino, non facevamo altro che parlare del seminario, di come fosse andato bene, dell’energia che c’era in sala, del feedback dei partecipanti, ecc. Eravamo tutti piuttosto impressionati e felicemente appagati del risultato.
Hai presente quanto hai la netta sensazione di aver fatto davvero qualcosa di eccellente? Il corso è stato, motivante, divertente, entusiasmante, pratico, concreto, ecc. faccio persino difficoltà a spiegarlo. Magari qui mi potrai dare una mano tu (se sei stato presente al corso) scrivendo un commento con le tue impressioni sul corso.
Oggi, a mente fredda… continuo a provare le stesse sensazioni. Mi piace da morire. Non vedo l’ora che arrivi il 23-24 giugno per fare l’edizione di Reggio Emilia.
Ovviamente le aspettative nostre erano assolutamente positive, quindi non è che non ce lo aspettassimo, intendiamoci, ma devo ammettere che siamo riusciti ad andare oltre le aspettative. Dalla mattinata del primo giorno, ci siamo resi conto che il corso sarebbe stato speciale. La qualità dei contributi dei partecipanti negli esercizi di gruppo e negli sharing era pregiatissima. Si avvertiva un’energia in sala pazzesca; come direbbe “labbellabbiondaderoma“: “c’era un frizzicorino…”
ed ha continuato a crescere di giorno in giorno, di ora in ora… Spettacolare!
Mi piacerebbe descrivere nei dettagli tutto ma davvero non ci riesco. Mi limito a questo breve articolo che però racchiude molte emozioni. Lascio ai partecipanti il piacere di aggiungerne qualche dettaglio nei commenti al post, e a chi non c’era… lascio la curiosità di sapere cosa è stato realmente questo corso.
Lo zio Giuse, ha postato sulla pagina Facebook il diario del corso… suggerisco di dargli un’occhiata.
Io colgo l’occasione come sempre per dire semplicemente GRAZIE! Mi sento privilegiato per poter vivere esperienze come questa, conoscere così tante persone che mi hanno dimostrato sincero affetto, ed avere dei colleghi di lavoro così speciali. GRAZIE A TUTTI!
PS. Nello stesso week end si svolgeva in contemporanea anche un corso di memoria e un master practitioner di PNL. Alle Mora e Pasquale Acampora (docenti del corso di PNL) hanno pensato di registrare un video-saluto e di inviarcelo in tempo reale al corso… e noi abbiamo fatto lo stesso con loro… ma che bello è stato?????!!!!!!
Eh già… questo è il frizzicorino di cui parlavamo prima
Ecco un’idea per portare il tuo business e la tua vita a livelli da “medaglia d’oro”. Te lo insegnano i grandi Campioni dello sport.
Quando per la prima volta mi misi in testa l’idea di creare un corso per modellare i grandi campioni dello sport non immaginavo di realizzare un programma tanto efficace e pragmatico come quello di IMPARA DAI CAMPIONI 2012 -- The Challenge. Non dico tanto per dire, è la verità.
Mi occupo di mental coaching nello sport da molti anni ed ho lavorato con centinaia di atleti, osservandoli da vicino e aiutandoli a produrre performance eccellenti nei momenti importanti. Conosco da vicino le dinamiche mentali che mettono in atto in quei momenti, nel bene e nel male e, posso garantirti che spesso sono le stesse che si innescano nella vita di tutti i giorni e nell’ambito professionale.
Un atleta professionista può elevarsi a rango di campione solo quando è in grado di esprimere l’eccellenza. Vale lo stesso anche nel lavoro e nella vita non credi anche tu? Puoi diventare campione nel tuo lavoro e nella tua vita solo quando sai esprimere il massimo di te. Impiegando al meglio le tue risorse riuscirai a misurare il tuo vero valore e a capire quindi fino a dove potrai spingerti.
Lascia che ti rivolga qualche domanda da coach.
- Conosci le tue potenzialità? Le hai mai allenate oltre il limite?
- Sai come fare per impiegarle al 100%?
- Hai chiarezza sul perchè ottieni i risultati che ottieni?
- Conosci i tuoi punti di debolezza e i punti di forza? Sai come limitare i primi e sfruttare gli ultimi?
- Sei cosciente di quanto tu in primis determini la qualità dei risultati che ottieni?
Rispondi alle domande in tutta coscienza e valuta le risposte che hai dato. Come sono? Sei soddisfatto delle tue risposte? Hai mai pensato che potresti trovare risposte convincenti a queste domande nelle esperienze agonistiche dei campioni dello sport? Osservando, indagando, approfondendo e sperimentando le loro esperienze, potresti apprendere dei segreti di cui ancora ignori le potenzialità.
Osservando una competizione sportiva con gli occhi di un coach, potresti renderti conto di tante sfumature che potrebbero arricchirti moltissimo. Mi rendo conto però che non sempre si hanno il tempo la voglia e le capacità per farlo. Magari addirittura lo sport nemmeno ti interessa…
Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a creare questo programma. Il lavoro di osservazione, studio, calibrazione, ecc. l’ho già fatto io e ti metto a disposizione i risultati. Al corso, on l’aiuto dei coach Ekis, ti aiuterò io a metterli in pratica e a declinarli nella tua realtà lavorativa e privata. Non c’è bisogno che tu sia o sia stata una persona sportiva, non serve. Ciò che serve invece è semplicemente impegno nel migliorare.
Credimi, lo sport può essere una maestra di vita straordinaria.
Non ci credi? Leggi cos’hanno detto gli allievi dell’ultimo corso svolto a Milano.
Non male eh???? E ora invece apri un pochino la porta della sala e dai una sbirciatina a cosa è successo durante il corso.
Lasciami infine condividere questa esperienza di successo vissuta nello sport coaching. A conferma che le cose non capitano a caso. Venerdì ho svolto una sessione di mental coaching con la squadra di skating a rotelle di Albinea. Una seduta prima della partenza per Padova per affrontare i campionati Italiani (già vinti anche l’anno scorso, eheheh). Alla fine della seduta l’allenatrice Giovanna Galuppo mi commentava lo splendido clima del team. Tutti concentrati, carichi, consapevoli, motivati. Preparati quindi dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Lo stato ideale per presentarsi ad una competizione e giocare per vincere.
Così è stato. Sono scesi in pista offrendo una performance eccellente e la competizione l’hanno pure vinta!!!!
Ora la mia domanda è: quante volte ti presenti agli appuntamenti importanti della tua vita e del tuo lavoro nello stato giusto? I perchè dei tuoi risultati (nel bene e nel male) sono da ricercarsi proprio lì.
Tutto ha un inizio ed una fine… purtroppo o per fortuna.
Quando vivevo in Spagna, a Madrid, conoscevo una persona che diceva spesso: “nada es para siempre”. Della serie “nulla vive in eterno”. Esiste un ciclo di vita per ogni cosa: c’è un inizio, un durante e c’è una fine.
La cosa bella di solito è che quando si chiude un ciclo se ne apre uno nuovo e difficilmente si riesce ad aprire un nuovo ciclo senza prima caver chiuso quello precedente.
Rifletto su queste cose dopo aver portato a termine l’ennesimo corso RYLA. Ennesimo perchè si tratta della tredicesima edizione, e contando che se ne svolge uno all’anno, i conti sono presto fatti: è dal 1998 che il distretto 2050 del Rotary mi ha dato la responsabilità di questo seminario rivolto ai giovani.
Ricordo perfettamente il primissimo Ryla e i ragazzi che vi parteciparono. Fu emozionante, eccitante, commovente… difficile da spiegare a parole. Un’esperienza che non dimenticherò mai nella vita. Con diversi di loro sono ancora in contatto e abbiamo un rapporto di amicizia e stima reciproca molto bello. Fu così bello quel corso che decisero di riproporre l’esperienza anche l’anno successivo ai nuovi partecipanti. E poi lo stesso l’anno successivo e… il resto è storia.
Tutto ciò è stato possibile per merito di una persona straordinaria che ogni anno si è prodigato per organizzarlo dalla A alla Z. Vladimiro Valeri, per gli amici Vlady. Questo corso l’ha voluto lui così, e si è battutto affinchè ogni anno lo si proponesse ai ragazzi senza cambiare una virgola. Diceva: “è perfetto così com’è, gli effetti sui ragazzi sono strepitosi”. E devo ammettere che aveva ragione.
Per me personalmente il Ryla è stato un appuntamento fisso immancabile. L’inizio della primavera lo ricordo a Sirmione (sede del corso) insieme a Vlady, a Pasquini, a tutti gli amici rotariani impegnati nel progetto, ed ovviamente insieme ai Rylini che si sono succeduti di anno in anno: ben più di 600 persone.
La figura di Vlady era per me un tutt’uno con il Ryla e devo ammettere che quest’anno mi è mancata. Già. Pochi giorni prima di quest’ultima edizione è venuto a mancare.
In questi tredici anni io sono maturato con il Ryla, anno dopo anno, ed ho visto lui, anno dopo anno, invecchiare. Io avevo 33 anni la prima volta, lui circa 70. Ora ne ho 46, lui ne aveva 83.
Per lui si è concluso il ciclo di vita, per me… qualcosa è cambiato… credo che si sia concluso un ciclo anche nel mio caso… riguardo il Ryla. Sento che è ora di cambiare, di chiudere un ciclo e aprirne uno nuovo. Di passare il testimone. Il mio Ryla, per come l’ho sempre vissuto, si è concluso insieme alla dipartita di Vladimiro. Non è solo un modo per onorare la nostra amicizia e il nostro impegno comune, ma anche un modo per dare maggior respiro ad un progetto che rimane straordinario e che deve rinnovarsi per evolvere insieme ai giovani stessi.
Dico questo ovviamente con una nota di malinconia nel cuore, ma nel contempo con grande gioia, e positività verso il futuro.
Si stà già creando un nuovo team di responsabili: Omar, Paola e altri rotariani di buona volontà ed ottimo atteggiamento. Ed io sto già preparando degli ottimi coach che sapranno fare un lavoro egregio con i ragazzi che verranno. In quest’ultima edizione, Sara, Giuseppe e Alessandra sono stati semplicemente fantastici. Hanno condotto due dei quattro giorni di corso in maniera eccellente.
Caro Vlady, il tuo progetto continuerà più forte che mai, ma io e te ce lo guardiamo da lontano… tu dall’alto, io di lato…
Un saluto doveroso e affettuoso a tutte le persone che negli anni ci sono stati vicini ed hanno permesso la realizzazione di questo progetto. Dal distretto 2050 del Rotary, e ai suoi vari Governatori che si sono succeduti e che ci hanno dato fiducia; dai presidenti dei club fino ad arrivare ai ragazzi di Ekis che di anno in anno mi hanno supportato in questo fantastico lavoro. Infine, un saluto ovviamente a tutti i Rylini. Dai primi di quel lontano 1998 fino agli ultimissimi appena incontrati.
Vi abbraccio tutti. Siete stati importanti per me e lo sapete. Vi auguro buon tutto.
CON PASSIONE… SEMPRE!
Che emozione… come la prima volta!
Tengo corsi da ben oltre vent’anni, e senza falsa modestia mi reputo decisamente esperto in questo, eppure, mi credi se ti dico che spesso e volentieri mi sento emozionato come se fosse la prima volta? Mi è appena successo di nuovo, in occasione del corso IMPARA DAI CAMPIONI 2012 The Challenge appena svoltosi a Milano.
La sera prima di cominciare, ero in camera nell’albergo del corso con un’adrenalina in corpo che non riuscivo a dormire. Il mattino dopo, poco prima di cominciare sentivo le farfalle allo stomaco. Ero decisamente emozionato e lo sono rimasto per tutti e due i giorni e devo ammettere che è stata un’esperienza fantastica. Faccio difficoltà ad immaginare questo lavoro senza questo tipo di coinvolgimento emotivo, anche quando l’emozione rischia di fregarmi. Fa tutto parte del gioco.
Non succede sempre, ad ogni corso, ma questa volta è stata una botta pazzesca. Ero emozionatissimo per diversi motivi:
- Avevo fatto una promessa importante ed ambiziosa a chi si sarebbe iscritto: “Vieni al corso con un obiettivo/problema e tornerai a casa con un piano d’azione concreto per raggiungere il tuo obiettivo o risolvere il tuo problema e con una strategia per affrontare il 2012 in maniera vincente“. Ovviamente volevo mantenere la promessa.
- Si trattava di un corso creato assolutamente ex novo. Quindi non c’erano certezze sugli orari, sulla sintassi dei contenuti, sulle esercitazioni, ecc. Poteva tranquillamente rivelarsi “fiacco” o, nonostante i contenuti, privo di ritmo.
- I contenuti e le esercitazioni non erano state testate nè sperimentate prima in forma di corso.
- Avevamo in sala alcune persone appartenenti ad aziende nostre clienti con le quali non volevamo sbagliare.
- In sala erano presenti nostri allievi del MIC (Master in Coaching), e della Ekis University, che avevano in mente uno standard di qualità dei corsi molto alto e non volevo dare loro l’idea che quello fosse un corso di minore valore.
- La decisione di cambiare il corso rispetto a quello dell’anno scorso (che ha raccolto molto successo e riscontro dal pubblico) è stata molto coraggiosa ed essendo nata da una volontà di squadra (team Ekis) ci tenevo a che si rivelasse un’idea azzeccata.
Insoma c’erano motivi più che ragionevoli per sentire tutto il peso della responsabilità del progetto, e io non sono sicuramente una persona che si tira in dietro di fronte alle responsabilità quindi… quando si sono oscurate le luci ed è partito il video di apertura del corso avevo il cuore a mille. Una parte di me sperava che il video non finisse mai… e l’altra non vedeva l’ora di corre sul palco e “scatenare l’inferno!”
Una volta partiti, il corso si è rivelato quasi perfetto, nel senso che ha centrato tutti gli obiettivi per i quali era stato creato e realizzato. Tutto è andato secondo i piani e gli allievi sono stati letteralmente FANTASTICI! I feedback ricevuti sono stati da pelle d’oca e le mie emozioni sono rimaste con me attimo dopo attimo: mi sono caricato, appassionato, arrabbiato, divertito, entusiasmato, commosso, inorgoglito e… tanto altro ancora. Insomma, ho vissuto in maniera completa due giorni della mia vita.
Che dire, il corso ha anche superato le aspettative, e non solo dal punto di vista didattico, quindi ufficialmente ha superato l’esame e proseguirà il suo tour per l’Italia.
A
chi c’era… GRAZIE per lo straordinario impegno che avete messo. Lo zio Giuse, blogger eccellente nonchè coach e co-ideatore del corso, ha twittato e postato in tempo reale tutti i momenti salienti… se te li vuoi rivedere, eccoli qui!
Ah, un’altra cosa, lascia qui sotto il tuo commento sul corso. Condividi anche tu le tue emozioni, aspettative, esperienze relative al corso. Contribuisci a dare ulteriore valore a questa magnifica esperienza.
A chi non c’era… PECCATO!
Se leggi tra le righe e vai oltre al mero significato delle parole… scopri il segreto del successo dei grandi campioni… e non solo.
Segui il tennis? Sai chi è Novak Djokovic? (Clicca sul link per leggere il post che ho scritto su Novak).
E’ un tennista serbo, di 25 anni, il cui talento migliore è sicuramente saper usare la testa. La sua forza interiore, la determinazione, il carattere! Quelle cose che di solito nessuno mai ti insegna a rinforzare: o ce l’hai o non ce l’hai. Beh si dà il caso che lui ce l’abbia, ed anche piuttosto robuste.
Nel 2011 Nole (così lo chiamano gli amici), è letteralmente esploso in tutta la sua forza. Ha fatto la sua miglior stagione di sempre. Ha vinto 6 master 1000, 3 Tornei del Gran Slam. Ha guadagnato di price money oltre 19 milioni di dollari, e cosa più importante di tutte, ha scavalcato tutti nella classifica mondiale. E’ diventato il numero 1! (Clicca sul link per leggere il post che ho scritto in quell’occasione).
Se si considera poi il fatto che si è confrontato con atleti straordinari e in ottima forma come Rafael Nadal e Roger Federer, questo risultato acquista ancora più valore.
Nello sport, quando fai una stagione così, al limite della perfezione, è davvero difficile riuscire a migliorarsi. E’ dura pensare che Djokovic possa replicare una stagione del genere, figuriamoci riuscire a fare di meglio. Quando si sta in cima al monte, tutti gli altri pretendenti non vedono l’ora di spodestarti e lavorano duro per tirarti via dal podio. Dall’altra parte, tu che stai in cima, hai in qualche modo “riempito la pancia” e devi trovare nuove motivazioni in grado di darti la stessa grinta che hanno gli altri pretendenti.
Se c’è una cosa che ho riscontrato dall’esperienza di coaching fatta con campioni dello sport, è sicuramente la loro “fame insaziabile” di risultati. Per confermarsi campioni assoluti, è fondamentale alimentare costantemente il fuoco che arde dentro.
I campioni non si ubriacano mai dei propri successi; non permettono al proprio ego di saziare la naturale propensione alla vittoria che li distingue da tutti gli altri giocatori.
Conquistato un torneo, il giorno dopo si rifocalizzano subito su quello successivo, con la stessa intensità ed ambizione. Non perdono tempo e non si distraggono.
Torniamo ancora a Nole. A gennaio, prima dell’inizio ufficiale della stagione 2012, rilasciò un’intervista significativa. 
Questa dichiarazione l’ha rilasciata prima dell’inizio del primo torneo del Gran Slam dell’anno: gli Open d’Australia.
L’ho fatto una volta. Perchè non due?
Rileggo la sua intervista e non riesco a non leggere tra le righe. Dietro questa dichiarazione c’è tutto il suo atteggiamento mentale; la sua grinta; il suo ardire; la sua consapevolezza; la sua sfida agli altri tennisti… Fantastico.
Occupandomi di mental coaching non posso non rimanere affascinato da ciò, e non posso non cercare di codificare queste abilità per poterle utilizzare con me stesso e con i miei clienti.
La domanda che ti faccio è: come cambierebbe in meglio la tua vita se anche tu riuscissi ad avere questo tipo di atteggiamento nei confronti di te stesso e di ciò che fai?
Non intendo per forza dichiarare di voler vincere ed essere il numero uno, ma di puntare al meglio che, in tutta coscienza ed oggettività, sai di poter realizzare. Non importa quanto sia difficile, o quante difficoltà ed ostacoli incontrerai; ciò che importa è che tu lo voglia davvero, che ci creda e che ti ci impegni con tutto te stesso.
Nessuno conosce il futuro, e quindi nessuno può predire ora come sarà la stagione 2012 di Novak Djokovic, ma sicuramente se comincia con questo atteggiamento, riuscirà a dare il massimo di sè.
Per la cronaca, il primo torneo del Gran Slam (Australian Open) lo ha vinto lui dopo aver superato in finale lo spagnolo Nadal in cinque set, dopo quasi 6 ore di partita (entrata nella storia). Sarà un caso? Tu che ne pensi?
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Se ti interessa approfondire questo discorso,
dai un’occhiata a questo video. Ti piacerà sicuramente.
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Sei sicuro di sapere ciò che vuoi? Steve Jobs ed Henry Ford possono aiutarti a capirlo.
Negli anni ’90, quando organizzavo e tenevo corsi di memorizzazione e lettura veloce, facevo delle conferenze gratuite nelle quali parlavo delle tecniche di memoria e poi presentavo e vendevo il seminario full immertion. La gente che veniva ad ascoltare le mie conferenze non sapeva minimamente di aver bisogno di migliorare le proprie performance mnemoniche, salvo pochi e sparuti casi.
Fintanto che non sperimentavano l’esperienza di riuscire a memorizzarre più velocemente e un maggior numero di informazioni con meno fatica e in meno tempo, la loro memoria non rappresentava un qualcosa da dover migliorare. Ma alla fine della presentazione, praticamente la totalità dei presenti, avrebbe desiderato frequentare il corso. Prima della presentazione, loro non sapevano di voler frequentare un corso di memoria, dopo lo sapevano.
Faccio un salto quantico e vado oltre oceano. Qualche anno fa, un genio chiamato Steve Jobs pensò di voler aggregare in un unico apparecchio elettronico, molteplici funzionalità: telefono, musica, foto, video, internet, email, agendaplanner, ecc… Non esisteva nulla di simile in commercio e probabilmente nessuna persona in quel momento (tranne lui) voleva un apparecchio simile, o forse sarebbe più giusto dire: “non lo voleva ancora“.
Dopo la presentazione ufficiale dell’iPhone però, milioni di persone si sono recate presso gli Apple Store per acquistarne uno. E’ diventato il prodotto più venduto di sempre. Le persone non lo sapevano; volevano altre cose, fino a quando Steve Jobs non gli ha detto che si poteva avere un apparecchio capace di eseguire tutte le funzioni possibili.
Faccio un altro salto quantico e vado indietro nel tempo… Henry Ford, fondatore dell’omonima casa automobilistica, produsse le sue auto in un momento in cui le persone usavano ancora i carretti trainati dai cavalli. Una volta dichiarò: “se avessi chiesto alla gente cosa volevano, mi avrebbero risposto “un cavallo più veloce”, mentre io volevo vendergli un’auto“.
Questo concetto si può guardare da due diverse angolazioni.
La prima è quella del visionario. Se riesci a guardare oltre e a far vedere alle persone ciò che non sono abituati a vedere, le saprai anche guidare. Le indagini di mercato sui bisogni dei consumatori valgono fino a mezzogiorno. A volte le cose vanno in maniera diversa.
La seconda è quella di chi pensa di sapere ciò che vuole. Ne sei così sicuro? Ciò che noi vogliamo il più delle volte è legato a ciò che conosciamo. Conoscere più cose, vivere esperienze diverse, allargare la propria mappa del mondo, ci può aiutare a conoscere meglio ciò che vogliamo.
Something to think about!
Visto che ti ho parlato dei corsi di memoria ti comunico che Ekis ha deciso di riproporre questo straordinario corso ai suoi clienti. Ti interessa partecipare alla conferenza gratuita in cui presentiamo le tecniche e il corso?
Ecco cos’è il Beautiful Day!
In questo video spiego in pochi minuti cos’è il Beautiful Day.
Com’è nata l’idea, come si è evoluta, le finalità del progetto, ecc.
Buona visione.
Se vuoi essere informato tempestivamente su nuovi sviluppi del progetto, data e luogo della prossima edizione ed eventuale prenotazione, registrati gratuitamente al mio sito.
Lascia qui i tuoi dati. Ti terremo prontamente aggiornato.
BEAUTIFUL DAY 2011: segna la data in agenda!
Come ogni anno dal 2005 a questa parte, a dicembre ci sarà l’evento Ekis più atteso dell’anno: il Beautiful Day. Segnati la data in agenda, perchè è uno di quegli appuntamenti a cui non si deve rinunciare e non solo perchè è… GRATIS!!!
Quest’anno si terrà di domenica, il 4 dicembre a Reggio Emilia. Anche quest’anno potremo ospitare “solo” 430 persone per le dimensioni strutturali dell’auditorium che ci ospiterà, quindi… rimani sintonizzato perchè tra poco apriremo le iscrizioni attraverso una comunicazione ufficiale. E’ questione di pochi giorni ormai.
In attesa che aprano ufficiamente le iscrizioni rispondo ad alcune domande per spiegare, a chi ancora non lo sa, di cosa si tratta.
Cos’è il BEAUTIFUL DAY?
E’ un corso di formazione di una giornata che Ekis offre gratuitamente a tutti i suoi clienti, potenziali clienti, e ai loro amici, conoscenti, parenti, ecc. In buona sostanza è aperto a tutti.
Perchè Ekis offre un corso gratuitamente?
Perchè abbiamo deciso di fare ogni anno un regalo di Natale a tutti. La formazione di qualità richiede spesso investimenti economici che non tutti si possono permettere, così, per dare la possibilità anche a chi in questo momento non ha denaro da destinare alla propria formazione, abbiamo pensato di aprire le porte a tutti per un giorno, nel periodo pre natalizio. Il nostro regalo di Natale!
Qual è il contenuto del corso?
Ogni anno cambia. Vogliamo prendere spunti dall’attualità per affrontare di volta in volta temi ad alto livello di interesse ed utilità. Quest’anno il corso si intitola: “SVEGLIATI!”. Il tema attiene alla consapevolezza e alla responsabilità.
Chi tiene il corso?
Principalmente io, ma sarò in compagnia di ospiti speciali ed autorevoli che mi aiuteranno a trasferire esperienze di qualità. Quest’anno, gli speakers saranno: Roberto Pesce (esperto in intelligenza finanziaria), Stefano Monticelli (autore tv, imprenditore e fondatore di Black Mamba), Andrea Grassi (The revenue maker), Gianfranco Bertoli (imprenditore di successo), Alessandro Mora (NLP Master Trainer).
Ma se il corso è gratuito perchè si paga un biglietto di ingresso?
Perchè nella genesi del corso, uno degli scopi dell’iniziativa era quello di raccogliere dei soldi da destinare alla beneficenza. Alle origini erano donazioni spontanee dei presenti, negli anni si è trasformato in un tot uguale per tutti che abbiamo quantificato in € 25 a persona che verranno devoluti in beneficenza. Una pura formalità simbolica per quel che riguarda il valore del seminario, ma un grande contributo a chi beneficerà dei fondi raccolti.
Posso portare con me amici e conoscenti?
Certo! Spargi la voce, “contamina” positivamente chiunque tu conosca che possa essere interessato a iniziative tipo questa.
L’altranno non ho fatto a tempo a iscrivermi e sono finito in “lista di attesa”. Che fare?
Isciviti immediatamente senza attendere troppo. Noi comunicheremo l’iniziativa a svariate decine di migliaia di persone presenti nelle nostre liste, ma abbiamo a disposizione solo 430 posti.

























