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Articoli della categoria ‘Coaching’

27
giu

La ripetizione è la madre di tutte le abilità! Suggerimento ai mental coach in attività!

Quante volte ho sentito e risentito questa frase… e quante volta l’ho detta io stesso!

“La ripetizione è la madre di tutte le attività!”

Ti sarà sicuramente capitato qualche volta di sentirti ispirato in qualche cosa; di avere la sensazione di aver capito finalmente “cosa fare” e anche “come farlo“. Capita a tutti! Ad esempio, vai a un seminario, senti qualcosa di interessante e subito ti senti ispirato dal profondo, ma poi, più passa il tempo e più te ne dimentichi. Già dopo qualche minuto senti che non è più la stessa cosa, quella sensazione tende a svanire conil passare dei minuti e delle ore.

Questo è uno dei motivi principali per cui nei miei seminari ripeto molteplici volte gli stessi concetti.

Proprio questo weekend a Padova, ho tenuto il corso Impara dai Campioni, nel quale ho insistito volutamente su alcuni concetti, stressandoli particolarmente e invitando i partecipanti a ripeterli più volte. Per far sì che un concetto, soprattutto se nuovo e/o diverso da quelli a cui siamo soliti pensare, possa superare la barriera critica della nostra razionalità e delle nostre convinzioni profonde, dobbiamo riproporlo al nostro inconscio ripetutamente.

Sono convinto che tutti i partecipanti del corso sappiano a cosa sto alludendo… non è vero? ;-)

Personalmente quando leggo un libro e qualcosa mi colpisce o mi ispira, io sottolineo la parte e poi la rileggo più e più volte. Spesso addirittura ne faccio delle slides nelle quali riscrivo e rappresento i medesimi concetti in maniera evocativa proprio per rielaborare nella mente il concetto stesso e riscriverlo a modo mio.

Quando frequento un seminario poi, per i giorni seguenti, uso rileggermi gli appunti e fare delle slides con i passaggi chiave del corso che mi riguardo con regolarità e che cerco di usare prontamente nelle sessioni di lavoro successive. Applico da subito quel che imparo.

Se sei un mental coach, ti suggerisco di applicare questa strategia e di utilizzare poi le tue slides come supporto durante le tue sessioni di coaching. Io faccio così e mi aiuta moltissimo. Tra l’altro, questa cosa non aiuta solo me ma anche i clienti con cui lavoro.

22
giu

Webinar: I Pilastri Fondamentali del Successo.

Ieri sera si è svolto il primo seminario on-line di Ekis e ho avuto l’onore di esserne il trainer.

Devo dire che ci sono state un po’ di difficoltà perchè in apertura abbiamo avuto seri problemi con la piattaforma che, nel momento di cominciare, ha bloccato l’ingresso dei partecipanti nella sala conferenze.

Ecco, potrei usare questo esempio per spiegarti come vanno gestiti gli stati d’animo nei momenti di difficoltà… Devo dire con grande orgoglio e senza modestia che siamo stati molto lucidi, veloci e “freddi” nel trovare velocemente una soluzione al problema e tutto ciò senza farci prendere dal panico!! Ora che ci penso a freddo mi rendo conto che, gestita diversamente, il problema poteva condurre ad una irrecuperabile debacle.

Ma ce l’abbiamo fatta e, come nei migliori film a lieto fine, il seminario si è svolto regolarmente ed è andato benissimo.

Mentre parlavo ho avuto dei flash mentali spettacolari. Pensavo al fatto che ero a casa mia, in maniche di camicia, shorts e infradito che conducevo un seminario di fronte a cinquanta persone che, a loro volta, si trovavano probabilmente nella stessa medesima situazione. Fantastico, non lo trovi geniale?

Voglio esplorare ulteriormente questa possibilità per erogare servizi formativi e di crescita personale, perchè sono convinto che possa offrire un valore aggiunto al mio lavoro.

Tu che ne pensi? Ti va di dirmi la tua?

Se eri presente al webinar lascia un commento sulla serata, e se ti va, dammi anche un tuo feedback. Lo accetto volentieri.

E ora… appuntamento a Padova sabato e domenica 25-26 giugno per l’ultima edizione tenuta da me personalmente di:

IMPARA DAI CAMPIONI

Il seminario in cui potrai modellare le strategie dei grandi campioni dello sport

per diventare campione della tua vita!

29
mag

Fabio Fognini raggiunge i quarti di finale al Roland Garros di Parigi, vincendo un match incredibile dopo 4h e 22 min di gioco. E che nessuno dica che non “ci ha messo la testa!”

A memoria non ricordo una partita di tennis tanto strana.

Giocare 5 set tirati è cosa solita; anche recuperare un set quasi compromesso è cosa solita; vincere un match dopo aver annullato ben 5 match point all’avversario è già un po’ più difficile ma tuttavia anche questa è cosa già vista.

Riuscire a fare quel che ha fatto Fabio negli ultimi games dell’incontro invece… è cosa da annali del tennis secondo me.

Per farla breve: sotto 15-30 sul suo servizio, a due punti dalla sconfitta, Fabio accusa un crampo e dolori vari alla gamba sinistra. Chiama il fisioterapista. Zoppica, non riesce più a correre. La partita oramai sembra segnata. Fabio gioca da fermo e commette un’infinità di falli di piede col servizio (addirittura una decina). Tuttavia, complice un avversario (Montanes) a dir poco inebetito dalla situazione, allunga la sua agonia e rimane aggrappato al match pur sapendo di non poter opporre resistenza agonistica. Fabio gioca quindi a chiudere gli scambi il prima possibile e mette a segno una percentuali di colpi vincenti degni di un numero uno al mondo.

Alla fine, strappa il servizio all’avversario e chiude i conti al terzo match point. Si realizza la cosa più inattesa e impensabile sulla quale nessuno avrebbe più scommesso: vince il match e approda ai quarti di finale.

Che dire… come commentare…

Attendo di sentire Fabio al telefono per un feedback diretto ma mi sento di spendere alcune considerazioni sulla base di quel che ho visto e di quel che conosco di Fabio.

E’ stato un eroe. Fino al quinto set, sei giochi pari, il suo atteggiamento è stato encomiabile (seppur migliorabile si intende nda), non ha mai mollato ed è stato molto concentrato, da vero campione. Ha sprecato molte occasioni e ha regalato qualche punto di troppo, è vero;  ma poi ha sempre recuperato. A quel punto poteva vincere o perdere che aveva comunque già dimostrato un evidente crescita personale sotto tutti i punti di vista.

Sul 6-7, quando si è fatto male, le cose sono cambiate in maniera strana, difficile da giudicare anche dal punto di vista mentale. Credo che pensasse di non avere più chances ma, ciò nonostante, ha deciso di vendere comunque cara la pelle. Ha provato un estremo tentativo colpendo la palla con velocità e angoli incredibili, soprattutto se si considera che giocava da fermo e che avevano entrambi 4 ore di gioco sulle gambe.

Per me è come se si fossero giocate due partite, una prima e l’altra dopo l’infortunio, e Fabio ha dimostrato in entrambe di avere un carattere da combattente e di avere la testa giusta per poter stare tra i grandi.

Bravo Fabio continua così!

Questo significa essere un “competitore!”

Invito chi da sempre lo accusa di non avere testa, a ricredersi. Fabio ha un carattere particolare, è evidente, ma dobbiamo guardare oltre la “prima impressione” e dargli fiducia, sta crescendo. Sta dimostrando di aver voglia di vincere, di aver determinazione e ora anche di saper rimanere concentrato e non mollare mai fino all’ultimo. E sta ancora crescendo.

La strada per diventare campioni è lunga e molto dura, e solo in pochi ci arrivano in fondo. Io sono felice di poter contribuire all’impegno che Fabio sta mettendo per essere tra queste persone, e gli auguro di cuore di riuscirci… prima o dopo.

18
mag

Novak Djokovic: un Campione da cui Imparare.

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Novak Djokovic, di osservarlo nel “back stage” del Foro Italico (torneo che ha puntualmente vinto), nei momenti di relax e in quelli di allenamento.

A parte il fatto che si tratti di un ragazzo a cui è difficile non volere bene, per i suoi modi, per la sua simpatia e semplicità, ha dimostrato di meritare la prima piazza del ranking mondiale di tennis. Dall’inizio dell’anno non ha ancora perso un incontro. Ha ovviamente vinto tutti i tornei a cui ha partecipato, giocando su superfici veloci e lente. Sicuramente è il tennista più in forma del momento. Il tennista da battere.

Un Campione, di quelli che interessano a me per prendere spunti e ispirazione.

Già, perchè se c’è una cosa che mi piace circa l’Eccellenza, è che non è genetica. A dare il meglio di sè e a ottenere il massimo dalle proprie azioni, si impara, e una delle strategie più efficaci per farlo è prendere spunto proprio da chi ce l’ha fatta. Prendere spunto dai migliori, dai Campioni.

Prendere spunto può significare imitarne i comportamenti, copiarne le strategie, modellarne i rituali e le abitudini, oppure semplicemente lasciarsi ispirare e volerne ripercorrere il cammino. Tutti noi lo abbiamo fatto qualche volta nel corso della nostra vita. E’ un processo piuttosto naturale e inconscio.

Lo stesso Djokovic, ha più volte ribadito che lui venne folgorato a circa 4 anni dalle immagini di Pet Sampras (uno dei tennisti più talentuosi e vincenti del tennis mondiale). Voleva diventare come lui.

Ora, essendo un appassionato praticante di sport nonchè mental coach di molti campioni sportivi, mi sono sempre chiesto come poter usare lo sport come metafora di vita e poter rendere fruibili a tutti gli straordinari esempi di eccellenza che lo sport mondiale da sempre ci offre.

La risposta è arrivata quasi immediatamente:

Tutti possiamo diventare Campioni della nostra Vita!

Quotidianamente, giochiamo una partita importantissima in ufficio, a casa, in auto, con i figli, i genitori, gli amici, ecc. un gioco il cui punteggio si riazzera praticamente ogni mattina, quando ci alziamo. E’ lì che dobbiamo dare il massimo di noi stessi, non mollare e puntare a vincere. La nostra vita è lo sport più appassionante che esista e noi abbiamo il dovere di giocarlo al meglio.

Per questo motivo ho creato il corso Impara dai Campioni. Vorrei aiutare ogni persona a osservare i Campioni e a trarne tutti gli spunti e gli insegnamenti funzionali a migliorare la vita di tutti i giorni, che sia sport, lavoro o ambito privato.

Guarda il trailer del corso, poi visita la pagina di presentazione e vieni anche tu alla prossima edizione.

Ti aspetto… Campione!

8
mag

Metti la tua mente milionaria in azione!

Ieri a Bologna, insieme al mio amico e socio Roberto Pesce, abbiamo tenuto una giornata di follow up del corso Millionaire Mind Intensive di T. Harv Eker.

L’iniziativa di dare un seguito al corso MMI e aiutare i partecipanti a mettere in pratica le indicazioni del “guru” della ricchezza, direi che si è rivelata una gran buona idea. I feedback che abbiamo ricevuto sono stati entusiastici e nonostante fosse una giornata mai sperimentata prima, e quindi tutta da verificare, possiamo dire che lo scopo è stato raggiunto.

Ripensando ora a freddo alla giornata di ieri, dalle domande che sono state rivolte dai partecipanti, pensando a questi come a un campione rappresentativo dell’intero universo dei presenti al MMI, deduco due cose principalmente:

1- Che la maggiorparte delle persone ha ricevuto una programmazione mentale disfunzionale al denaro e alla ricchezza.

Penso che si tratti di una cosa comune un po’ a tutti noi italiani. Una questione culturale legata alla nostra storia, alla chiesa, ecc. Sta di fatto che la maggiorparte delle persone non possiede la convinzione reale di poter diventare ricco e prospero. Questo è il motivo principale per cui Eker ha insistito così tanto sull’aspetto psicologico, sulle credenze e sulla mentalità. Ha usato tutti i mezzi possibili per cercare di ricondizionare la mente dei partecipanti. Fondamentale.

In sostanza, il primo grande ostacolo alla nostra ricchezza siamo proprio noi stessi ed è per questo che un primo passo per la ricchezza può essere proprio lavorare su se stessi dal punto di vista personale (mentale e spirituale). Mettere in linea questi due aspetti interiori è di cruciale importanza. Lo dicevo già in un post in cui parlavo proprio di ricchezza e spiritualità.

A questo scopo, durante la giornata di follow up ho presentato la Ekis University.

2- Che la maggiorparte delle persone conosce poco o niente di strategie per produrre e gestire ricchezza. Mi riferisco a strategie di marketing in grado di dare impulso al proprio business, e a strategie per far fruttare le proprie rendite al meglio.

Oggi, grazie a Internet, ci troviamo in un momento in cui tutti possiamo avere accesso a tutte le informazioni che ci servono per creare un business anche da zero. Creare un reddito (anche aggiuntivo a uno già esistente) per migliorare il proprio tenore di vita, oggi è possibile e relativamente facile. Il vero limite è la creatività. Certo bisogna uscire dallo schema mentale del lavoro tradizionale all’interno di un ufficio e/o di una bottega, ma soprattutto bisogna invece entrare nella mentalità di diventare un “uomo” di marketing e un venditore anche se il tuo talento è artigianale, artistico, ecc. Devi conoscere i meccanismi del marketing e del business.

Il grande valore aggiunto che Internet ci offre oggi è la possibilità di arrivare a contatto con il nostro potenziale mercato con un clic. Chi sa adattare il proprio business, qualunque esso sia, a questo semplice meccanismo può usufruire di un mezzo straordinario per produrre reddito e ricchezza.

Se hai partecipato al follow up, ricordati di scaricare l’audio dell’esercizio di condizionamento che abbiamo fatto insieme (non metto il link qui perchè si tratta di un file riservato), e ti invito a lasciare un tuo commento a questo post.

Racconta la tua esperienza di ieri.

2
mag

Excellence Coaching aprile 2011: una delle edizioni più belle di sempre.

Prima di cominciare il corso Excellence Coaching, dedichiamo una giornata con tutti i coach, assistenti e con lo staff a preparare tutto affinchè il corso possa riuscire al meglio. E’ mia consuetudine prima di cominciare il corso, dire a tutti che il desiderio/obiettivo è quello di fare un corso straordinario, ancora migliore rispetto a quello precedente, e devo dire che spesso ci riusciamo.  Ma questa volta abbiamo davvero superato noi stessi.

Questa edizione del corso prevedeva una serie di modifiche e di innovazioni che non avevamo mai fatto prima d’ora. La sintassi dell’Excellence è super rodata da molti anni e cambiare qualcosa ci sembrava quasi una “blasfemia”… ma abbiamo preso il coraggio a due mani e questa volta lo abbiamo fatto. Non sto qui a descrivere nel dettaglio le modifiche alla logistica e soprattutto quelle ai contenuti didattici, ma credimi è stato davvero un grande successo.

Sin dal primo giorno gli allievi hanno manifestato un livello di energia e di coinvolgimento davvero speciali, ed ogni giorno sempre di più. Tanto che qualcuno, durante le riunioni post giornata, continuava a dire: “non si può che fare peggio!!” (nota a esclusivo beneficio di staff, assistenti e coach) ;-)

Come ogni volta, l’energia che si è generata ha permesso cambiamenti che possiamo definire “magici”. Siamo stati testimoni di qualcosa di straordinario difficilmente spiegabile a chi non ha mai vissuto un’esperienza di questo tipo. Quello che posso però dire è che all’Excellence Coaching, sperimenti davvero, su te stesso, quello che spesso senti dire nell’ambito dello sviluppo personale:

- Dentro hai un potere incredibile

- Il cambiamento avviene in un istante

- Tu sei l’unico padrone della tua vita

- Puoi plasmare il tuo destino

- Quando allinei il cuore, con la mente e con il corpo… ti appropri di un potere illimitato

- Hai il potere di attrarre a te quello che vuoi

- Il successo e la felicità dipendono da te…

… tanto altro ancora.

Penso che almeno una volta nella vita, tutte le persone dovrebbero avere l’opportunità di vivere un’esperienza di questo tipo, e di confrontarsi direttamente con il potere che posseggono dentro se stesse.

Non per presunzione, ma credo che questo seminario aggiunga, rispetto a esperienze analoghe, il grande valore della condivisione delle esperienze di tutti i partecipanti, dei coach degli assistenti, dello staff e dei trainer stessi.

Una persona forte dentro è di conseguenza una persona forte anche nel mondo.

Una persona ricca dentro è anche una persona ricca fuori.

Una persona a posto con se stessa è una persona a posto con il mondo.

Questa è la straordinarietà dell’Excellence Coaching.

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti i ragazzi dello staff di supporto: siete stati semplicemente meravigliosi, come sempre.

Ringrazio il gruppo degli assistenti: avete dato un contribto così importante che non sono sicuro del fatto che ve ne siate davvero resi conto. Ma va bene uguale ;-)

Ringrazio i coach: qualcuno molto esperto, qualcun altro al suo primo incarico da coach, ma ugualmente straordinari. Avete fatto la differenza, nei confronti degli assistenti, dei corsisti e anche mia e di Fish.

Ringrazio speciale a Dario: grazie per i magnifici 11 anni di contributo ai nostri corsi; grazie per il passaggio di consegne nei confronti della “Gatta” .

Infine, ringrazio tutti i partecipanti: sembrava che non si potesse che fare peggio… eheheheh… e invece voi avete superato ogni piacevole e positiva aspettativa. Grazie per il vostro coinvolgimento; grazie per la fiducia che ci avete accordato; grazie per come vi siete supportati a vicenda; grazie per l’energia che ci avete messo; grazie per aver condiviso un pezzetto del percorso della vostra vita, insieme a tutti noi.

Ci vdiamo al Vitality Coaching di agosto, e con qualcuno di voi, appuntamento al Master in Coaching (MIC).

PS. A tutti coloro che hanno frequentato l’Excellence Coaching: lasciate un commento sul corso.

28
apr

Il coaching può aiutarti a creare le regole giuste per vincere la gara della vita.

Sai chi è Rafael Nadal? E’ attualmente il tennista che ricopre il primo posto nella classifica mondiale dell’ATP nonchè uno dei più titolati nella storia del tennis.

Se dovessi giocare a tennis con lui, quante chance avresti per poter vincere? La risposta credo che sia facile: direi prossime allo zero! A meno che tu non ti chiami Roger Federer, Novak Djokovic o tu non sia un tennista professionista.

In realtà, ci potrebbe essere un modo per poter vincere. Seguimi attentamente.

Immagina di avere il potere di cambiare le regole del gioco, a tuo piacimento e beneficio. Ad esempio, potresti decidere che ogni tuo punto valga un game intero; oppure che il tuo avversario debba giocare con le gambe legate; oppure che al posto della racchetta debba usare un bastone di legno; oppure ancora, che le misura del tuo campo siano 10 volte più piccole di quelle del tuo avversario, ecc.

Le regole le fai tu!

Spesso nella vita facciamo difficoltà a vincere perchè le regole a cui stiamo giocando sono decisamente sfavorevoli. Spesso sono regole fatte da altre persone e noi pensiamo che non sia possibile cambiarle.

E’ difficile riuscire a vincere in un gioco se non si conoscono le regole, peggio ancora se le regole stesse non permettono, per loro stessa natura, che noi vinciamo.

Se le tue regole personali circa la felicità non ti permettono di essere felice, se non a poche e rigide condizioni, non ti sentirai mai felice.

Se le tue regole personali circa il rispetto sono troppo rigide e penalizzanti, difficilmente riuscirai a conquistare il rispetto delle altre persone.

La vita in generale segue e rispetta alcune regole che valgono universalmente per tutti, e sarebbe bene conoscerle e rispettarle, ma all’interno di questi macro paletti, c’è la possibilità di costruire un set di regole in grado di aiutarci a vincere nella nostra vita.

Scrivo di questo argomento perchè abbiamo appena cominciato il corso Excellence Coaching, nel quale parliamo proprio di questo. Lavoriamo per creare delle regole funzionali al successo e alla realizzazione dei partecipanti e non solo.

Lascia un commento e scrivi quali sono le tue regole più forti per il tuo successo e felicità.

27
apr

Genitori rissosi e violenti aggrediscono arbitro di calcio in un torneo giovanile. In questo caso dovrebbero fare loro un po’ di coaching… non i figli.

Leggo ora sul Corriere della Sera che un gruppo di genitori, durante lo svolgimento di una partita ad un torneo giovanile internazionale, dopo aver insultato pesantemente l’arbitro, i ragazzi della squadra avversaria, e dopo aver esortato i propri figli a “picchiare duro” sono passati ai fatti direttamente e hanno anche aggredito l’arbitro.

Ora, sono convinto che si tratti di una piccola minoranza e non voglio cadere in facili e superficiali generalizzarzioni, ma l’accaduto è decisamente grave, per almeno tre motivi

Il primo, per me il principale, è una questione educativa. Dalle nostre parti si dice che “un pero non fa mica una mela“. Se tu ti comporti così, come ti aspetti che si comportino i tuoi figli? E infatti i ragazzi della squadra protagonista dell’increscioso gesto, si è distinta per l’aggressività e la scorrettezza nei confronti degli avversari.

Il secondo, è puramente valoriale. Ma che senso ha essere aggressivi per una partita di calcio tra ragazzi? Non ha senso esserlo per una gara internazionale di professionisti, figuriamoci con dei ragazzini. Mi chiedo che valore diano all’essere umano rispetto alla vittoria di una partita di calcio. Pur di vincere si può anche calpestare gli altri… mah!

Il terzo, ha a che vedere con l’interferenza genitoriale sui ragazzi nello sport. Da quando mi occupo di mental coaching nello sport, ho maturato la convinzione che tanto i genitori come gli atleti stessi hanno bisogno di lavorare su loro stessi. Più di una volta ho cercato di organizzare incontri con i genitori di giovani e promettenti tennisti, calciatori, golfisti, ecc… ma bestia se qualcuno avesse ammesso di averne bisogno.

Quasi la totalità pensa, con convinzione e in fin di bene, di non essere un problema per il figlio e di non interferire assolutamente nella sua vita sportiva. La realtà è che, il più delle volte, uno dei limiti principali alla performance dei ragazzi siamo proprio noi genitori. Dura da dire, ancora più dura da accettare per i genitori, e durissima da vivere per i figli.

Mi avventuro in un sentiero irto e denso di spine, lo so, ma mi sento di voler dare un piccolo suggerimento ai genitori interessati.

- Non legate le vostre attenzioni, la gentilezza, l’approvazione e l’amore per i vostri figli alle loro prestazioni. Siate con loro sempre anche quando perdono o non riescono a fare come, secondo voi, dovrebbero fare.

- Sforzatevi di non esprimere giudizi sulle loro prestazioni. Evitate di dare consigli. Per questo ci sono gli allenatori.

- Evitate di interferire con le scelte degli allenatori e non commentatele con i vostri figli. Non desautorate gli allenatori.

- Se proprio non riuscite a “starne fuori”, leggete, informatevi su temi quali il coaching, la PNL, la comunicazione efficace. Così, quelle volte che deciderete di interferire lo farete con modalità idonee.

In bocca al lupo… a tutti i genitori.

17
apr

Spiritualità e Ricchezza. Perchè scegliere tra uno o l’altro, quando li puoi avere entrambi?

Sono appena tornato da Rimini dove, insieme a mio fratello Fabio e a una buona parte di Ekis, ho frequentato un corso molto interessante, intitolato: The Millionaire Mind Intensive, con T. Harv Eker.

Millionaire Mind Intensive con T. Harv EkerDall’inizio dell’anno è il quarto corso che frequento da allievo, e ne ho altrettanti già in programmazione da frequentare prima della fine dell’anno (ma so già che ne aggiungerò qualcun altro strada facendo).

Il Millionaire Mind Intensive è un corso sulla psicologia finanziaria e sulla ricchezza più in generale.

In questo periodo particolare della mia vita, nel quale sento una fortissima pulsione ad indagare nel profondo della mia spiritualità, dedicare tre giorni intensi al tema della ricchezza non è stato facile, soprattutto all’inizio. Tuttavia sono molto contento di averlo fatto.

Se c’è una cosa che vorrei evitare, aumentando la mia consapevolezza spirituale, è proprio sviluppare avversione per gli aspetti materiali della vita, denaro in primis. Credo profondamente che si possa essere spirituali anche da persone ricche; dall’altra parte credo che la povertà non rappresenti un indice di spiritualità per definizione. Insomma, mi piace l’idea di impegnarmi a vivere nell’abbondanza e a essere spiritualmente evoluto. Non mi va di cadere nell’inganno del dovermi liberare dei beni materiali per connettermi con il divino.

L’universo non conosce la scarsità, Dio nemmeno.

Viviamo circondati dall’abbondanza eppure proviamo spesso una debilitante sensazione di scarsità. Il corso ha ulteriormente rinforzato la mia attuale consapevolezza circa il reale potere di attrazione che noi esercitiamo nei confronti della vita. Noi stiamo attirando esattamente la vita e le esperienze (belle o brutte che siano) che stiamo vivendo. Non ci capitano; non ci accadono. Sono un effetto di ciò che siamo, anche in campo finanziario.

Ma lasciami tornare sul concetto della dicotomia tra denaro e spiritualità. Dicotomia che non dovrebbe esistere. Non mi interessa indagare sul perchè, soprattutto qui in Italia (tu hai delle idee in merito? ;-) ), sia sentita così tanto, quel che mi interessa è incoraggiare le persone ad occuparsi in maniera equilibrata sia dell’uno che dell’altro.

Vorrei che le persone fossero fisicamente, emozionalmente, spiritualmente e finanziariamente… LIBERE!

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Per tutti coloro che erano presenti al corso di Rimini, vi do appuntamento il 7 maggio a Bologna per il follow up gratuito che abbiamo organizzato per aiutarvi a METTERE LA MENTE MILIONARIA IN AZIONE.

Per prenotare il posto, clicca sul link qui sotto.

METTI LA MENTE MILIONARIA IN AZIONE!!!

11
apr

l’iPhone e le sue applicazioni ti aiutano a scegliere i corsi giusti per la tua formazione.

Tra le tante email che ricevo ve ne sono diverse nelle quali mi si chiede qualche suggerimento su come scegliere i percorsi di formazione più adatti alla propria crescita personale. Posto che non credo che esista un unico sistema efficace per scegliere, le mie risposte in merito attingono, come spesso succede, alle mie esperienze personali.

Da sempre, oltre a tenere corsi e seminari, sono un avido frequentatore di corsi che cerco di selezionare al meglio tra la fitta offerta che il mercato mondiale propone.

Il mio criterio di scelta è molto semplice e nello stesso tempo efficace: a seconda delle necessità del momento, cerco di lavorare più sul software o più sull’hardware, e di conseguenza cerco i corsi e le esperienze più adatte.

Mi spiego meglio. Hai presente l’iPhone? Si tratta di un telefono altamente tecnologico e decisamente performante. E’ molto più che un telefono.

Il suo grande successo lo si deve soprattutto alle famigerate applicazioni. Queste ti permettono di gestire il tuo sito o blog dal cellulare, di navigare su Internet e sui social network da ovunque ti trovi; ti permettono di monitorare i tuoi progetti di lavoro; di ricevere le news sullo sport o sulla borsa in tempo reale; di sapere le previsioni del tempo di qualsiasi città del mondo. Personalmente guardo gli orari dei treni e acquisto i biglietti direttamente dal mio iPhone… potrei star qui fino a domani e raccontarti delle migliaia e migliaia di applicazioni che oggi sono disponibili e che ti permettono di svolgere operazioni specifiche.

Ecco, nell’ambto dei corsi, ne esistono alcuni che rappresentano il software della formazione. Sono tutti quei corsi nei quali tu puoi apprendere delle tecniche, strategie o conoscenze che ti permettono operatività specifiche. Ti faccio qualche esempio: Un corso di Public Speaking, è come un’applicazione che ti permette di comunicare meglio in pubblico; un corso di PNL è un’applicazione che ti permette di apprendere tecniche per il cambiamento; un corso di vendita è un’applicazione che ti permette di essere più efficace commercialmente, ecc.

Come nell’esempio dell’iPhone, nella formazione esistono un’infinità di “applicazioni”; corsi che lavorano sul software. Di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, fortunatamente oggi puoi trovare un corso in cui ti viene insegnato quella determinata cosa. Pensa alle lingue straniere, al marketing, al Reiki, all’ipnosi, alla fotografia… ce n’è davvero un’infinità. Anche i corsi universitari sono da considerare delle applicazioni. Puoi studiare la giurisprudenza, la matematica, la fisica, ecc.

Ora, hai mai provato a far girare un software di ultima generazione su una macchina vecchia di qualche anno? Impossibile!

I software, per essere sempre più performanti e operativi, necessitano di sempre più memoria e più velocità.

Puoi avere le applicazioni migliori al mondo, ma se la tua macchina non è in grado di farle funzionare… non ti serviranno a nulla.

Analogamente, nell’ambito della formazione succede la stessa cosa. Spesso le persone seguono seminari per apprendere nuove strategie (applicazioni-software) per guadagnare di più, ottenere più risultati, vivere meglio, ecc. Arrivano ad avere un bagaglio di conoscenza e di competenza tecnico da paura, spesso anche superiore al mio che mi occupo di queste cose da oltre vent’anni. Purtroppo però, si trovano sempre al punto di partenza. Nonostante conoscano alla perfezione cosa fare, non riescono a farlo e a produrre i risultati che vorrebbero. E allora che fanno?

Frequentano un altro corso per saperne ancora di più! Ma evidentemente non è la scelta giusta.

La questione è che se si cresce molto sotto il punto di vista delle competenze (sapere-saper fare) ma non dal punto di vista della perona (saper essere) prima o dopo il sistema andrà in Crash!

Per me è così semplice da capire. Questo è il motivo per cui ricerco corsi e percorsi che mi insegnino delle tecniche e strategie (applicazioni/software)  e nello stesso tempo, corsi e percorsi che mi aiutino ad essere una persona migliore, forte dentro, più serena ed equilibrata, motivata, determinata, ecc.

Ricordati che non puoi pensare di ottenere grandi risultati a prescindere dalla tua persona. Sei tu in quanto persona che fai la differenza, non sono le tecniche.

Quindi in definitiva, se i risultati che stai conseguendo sono sottomisura rispetto alle tue competenze,  ricerca corsi sull’hardware; in caso contrario, pensa a quante cose in più potresti ottenere se avessi ulteriori competenze e quindi cerca corsi sul software.

Colgo l’occasione per segnalarti il percorso formativo (che lavora sull’hardware) più profondo che io faccio da svariati anni a questa parte. Si chiama Excellence Coaching e la prossima edizione comincia proprio tra pochi giorni.