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9 aprile 2012

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La famiglia Bossi e la Lega nell’occhio del ciclone per “ruberie varie”. Devo stupirmi?

Mi credi se ti dico che sono almeno venti minuti che provo a scrivere qualcosa e non ci riesco? Di solito questo genere di vuoto viene quando non hai nulla da dire, ma in questo caso è proprio l’opposto. Ho troppa roba da dire, troppe emozioni interiori, troppi pensieri che si accavallano… cosi troppi che non riesco a dare loro un ordine. Incredibile!

Ci provo ma non garantisco…

Partiamo dalla Lega. Dal Senatur Umberto Bossi, anche lui beccato con le mani nel sacco (o giù di lì). L’ennesimo politico beccato a rubare soldi dei contribuenti. Anche lui sdegnato perchè qualcuno, a sua insaputa, ha deciso un bel mattino di pagargli le spese per ristrutturar casa. Una cosa simile mi sembra già di averla sentita (leggi articolo su Scajola e Carlo Malinconico). Ma quand’è che finirà questa farsa?

Proprio Bossi che ha fatto dello slogan “Roma Ladrona” il suo cavallo di battaglia!!! Lui che urla “ce l’abbiamo duro” e poi ti piazza “er Trota” in consiglio regionale. No dico: er Trota… Ma qual è il valore aggiunto che può dare alla Regione? Ti prego, almeno tu riesci a spiegarmelo?

Ma, giusto per non dimenticarci, solo poche settimane fa il senatore Luigi Lusi (ex tesoriere della Margherita) pare abbia fatto sparire dei soldi “pubblici” dalle casse della Margherita, ovviamente sempre all’insaputa del segretario e di tutte le alte cariche del partito… ALLOCCHI LORO!!! In regione Lombardia fioccano gli avvisi di garanzia per finanziamenti illeciti e mazzette varie

Ma come siamo messi? Tutti gli altri politicanti si indignano finchè non vengono loro stessi coinvolti in qualche scandalo, e allora sarà il turno di qualcun altro per indignarsi e via così… avanti ad oltranza. Come in catena di montaggio.

Queste sono le persone che dovrebbero governarci e rappresentarci nel mondo.

Come? a sì, certo non devo fare di tutte le erbe un fascio… eh certo. Non tutti sono ladri… finchè non li beccano!!!

Ma quanto dobbiamo ancora aspettare per avere una classe politica fatta di persone che hanno a cura gli interessi della comunità? E’ possibile che i partiti vengano finanziati dai contribuenti per svariati di milioni di euro ogni anno? Creare un partito politico è un business. Ad ogni elezione ne compare uno nuovo alla ricerca di qualche voto e di qualche “piccolo contributo”. Adesso sembra che l’attuale governo abbia preso l’impegno di cambiare le regole del gioco. Stiamo a vedere. Speriamo che non facciano come per gli stipendi dei parlamentari.

Onore al movimento di Beppe Grillo che si tiene lontano da questo gioco e che combatte per “mandare a casa” questa classe politica. Hanno fallito e devono tornare alla propria vita e al proprio lavoro. Come? La politica è il loro lavoro? Ecco appunto, questo è un problema.  Spero che al prossimo giro prendano un bel po’ di voti.

Sai che c’è? C’è che sono davvero stufo. I politici sono diventati delle star, come i calciatori. Stanno in tv, sono pieni di privilegi, guadagnano uno sproposito e hanno potere. L’Italia va a fondo e invece di correre davvero ai ripari fanno la conta dei voti (e dei soldi).

Ma ora abbiamo un “governo di tecnici” che non gurdano in faccia nessuno (o quasi) e lavorano per ritirare su l’economia del nostro paese. Già, perchè le famiglie e le aziende italiane sono allo stremo delle forze. Si produce sempre meno (in termini di PIL) si spende meno, si risparmia meno… l’unica cosa che aumenta è il debito. E qual è la grande soluzione? Aumentare le tasse!!!  Ma che hanno nel cervello?

A volte penso che il potere sia davvero come l’anello del film “Il signore degli anelli”. Tu credi di possederlo ma in realtà è lui che possiede te. Sta di fatto che anche le persone che quantomeno in apparenza sembrano virtuose, una volta arrivate lì, si conformano e adattano a ciò che fanno tutti. Non voglio di certo trovare loro delle giustificazioni, ma cerco di darmi qualche spiegazione.

Scusa lo sfogo ma proprio non potevo non dire nulla. E’ che, dire e dire non basta, meriterebbero di essere presi fisicamente a calci nel culo.

  1. Dott.Michele Salemi (1 comments)
    apr 10 2012

    L’unica espressione di questo governo di tecnici,come si definiscono,significa aumento delle tasse,speriamo che se ne inventano ogni giorno una nuova,come sta’ facendo,ma, non prende in considerazione gli stipendi (chiamiamoli così’),dei parlamentari,chissà perchè?.,forse ha paura di metterseli contro,considerando che lo stipendio che percepisce anche il Presidente del Consiglio,non è una miseria….come un lavoratore qualsiasi che,al limite percepisce 1000,00 euro al mese quando va bene,ma che mazzo deve fare?,cosa che i Sig.Parlamentari non conoscono…tutto è semplice, nella loro gestione.
    Basta notare quando sono alla camera,il loro comportamento di— parlare al cellulare,dormire ecc.
    Il Sig.Monti che è capace solo di mettere tasse,non valuta che lo stesso il giorno prima di insediarsi,è stato nominato Senatore a Vita,per arrotondare il misero stipendio,con il provente misero di Senatore.
    Quello che percepisce il Sig.Monti,nessun lavoratore o impiegato,percepirà mai.
    E’ una situazione insostenibile,pero’,nessuno si lamenta.

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  2. Mirko (2 comments)
    apr 12 2012

    Vorrei spostare il focus da “lo schifo che stanno facendo” a “cosa potremmo fare noi” oltre che lamentarci…
    Credo che nel nostro piccolo, se pur in modo ridotto, potremmo far qualcosa, tipo educare i nostri figli a principi diversi da quelli attuali, di modo che quando e se arriveranno a rivestire certi ruoli non vengano assorbiti dal sistema ma abbiano la forza di cambiarlo, di rompere certe catene di un circolo vizioso di puro tornaconto personale…

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  3. Lorena (37 comments)
    mag 16 2012

    anch’io condivido quanto scrivi e lo stato d’animo che trapela dal tuo scritto…
    Credo che questo stato di cose ormai allo sfacelo sia anche di nostra responsabilità… ci hanno distratti e ci lasciamo distrarre… sappiamo da tempo che stanno rubando i nostri soldi e ce ne lamentiamo e basta… sappiamo che la politica non è più al servizio del popolo, ma ci crogioliamo nell’individualismo vittime del consumismo che ci tiene invischiati in una trappola.
    Possibile che non possiamo FARE niente?
    E’ tempo che mi chiedo cosa posso fare…non mi sembra sufficiente condividere messaggi, firmare petizioni (che sembrano cadere nel vuoto), potenziare la collaborazione con le persone nel mio piccolo e occuparmi dei miei figli con gli intenti espressi nel post sopra (anche se i risultati sono troppo a lungo termine e vorrei averla io la forza di cambiare il sistema anche per loro…), andare comunque a votare per le amministrative (con spirito rassegnato, anche se devo dire che ci è andata bene, al mio paese ha vinto una lista alternativa nuova, con un sindaco in gamba!).

    Mi fermo qui perché l’argomento è vasto e rischio di sconfinare. Scusa lo sfogo…vorrei fare di più e non so cosa…

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