Come avrai oramai capito seguendo il mio blog, sono una persona che non ha problemi a ricevere del feedback da qualcuno, anzi, spesso sono io stesso a richiederlo. Ritengo che sia una grande opportunità per migliorarsi e proprio sulla base di ciò ho deciso di dare ascolto e seguito ad un paio di feedback più “gettonati”:
- perchè non fai dei corsi più accessibili economicamente?
- perchè i corsi li fai solo a Reggio Emilia?
Mi rendo conto che seguire un percorso formativo come ad esempio la Ekis University (Excellence Coaching + Vitality Coaching) sia impegnativo sia per i costi che per gli spostamenti, e di conseguenza per molti diventa difficile decidere di iscriversi. Il più delle volte, queste persone, preferiscono cominciare con qualcosa di più “abbordabile”.
Bene, venendo incontro a questo tipo di esigenza, ho pensato ad un seminario accessibile a chiunque per costi e per durata, inoltre… non lo farò a Reggio Emilia, ma girerò l’Italia.
Ti invito a partecipare ad una tappa del Night Seminar Tour!
A Torino, Verona, Milano e Roma
dalle 20 alle 23
solo 50 euro!!!
Ti aspetto personalmente al Night Seminar più vicino a te per lavorare su: La Leadership Personale.
Clicca sul link qui sotto per accedere alla pagina informativa del
Night Seminar e prenotare il tuo posto.
(Se il link non è attivo, copialo e incollalo nella barra del tuo browser)
Ho appena finito di leggere un libro molto interessante dal titolo “Nella testa di Steve Jobs” di Leander Kahney ed. Sperling & Kupfer.
Te lo suggerisco vivamente, soprattutto se sei interessato a comprendere alcuni meccanismi che hanno fatto della Apple ma soprattutto dei suoi ultimi prodotti come i nuovi computer Mac, l’iPod, l’iPhone, degli oggetti di culto.
Già perchè possedere un Mac è diverso dall’avere un pc, quantomeno questo è ciò che percepiscono i milioni di fans della mela.
Ma torniamo al libro e al suo protagonista: Steve Jobs.
Il profilo che si evince dalla lettura non è quello di un leader come normalmente viene definito nei migliori corsi di formazione che puoi frequentare. Chissà quante volte avrai visto il filmato del suo discorso alla Stanford University (”Connecting the dots” nda) e chissà a quante volte avrai pensato: io vorrei avere un capo così.
Beh, leggendo il libro forse ci ripenseresti su. Già, perchè pare proprio che non si tratti della persona più facile con cui avere a che fare, ma forse, questo è un prezzo da pagare per avere vicino un vero genio.
L’attenzione maniacale per i dettagli e il suo comportamento irascibile hanno reso letteralmente scemi i suoi ingegneri.
Mi sono rimasti in mente alcuni punti chiave, se ti va li condivido volentieri con te:
Attenzione ai dettagli (come già detto). In un prodotto Apple nulla è a caso, neanche l’imballo.
Semplicità. Le cose devono essere fatte “a prova di scemo”. Facili e intuitive.
Esperienzialità. Possedere un Mac è un’esperienza multi sensoriale. Comincia dal suo acquisto, prosegue con il toglierlo dall’imballo per poi continuare con il suo utilizzo quotidiano.
La gente ha la memoria corta, e ci sono dei furbastri che se ne approfittano ignobilmente.
Pochi mesi fa, i giornali le tv e le radio urlavano “alla pandemia”. Morti di qui, morti di la, gente con la mascherina negli autobus. Lo scenario era di un’epidemia che avrebbe potuto sterminare popolazioni intere… la terribile febbre suina! H1N1…
Pronti milioni e milioni di vaccini da somministrare assolutamente alle persone a rischio, ma anche a chi non lo è.
Insomma non si parlava d’altro.
Ma… dov’è?
Perchè non ne parla più nessuno? Dove sono tutti sti morti?
Che ne è rimasto di tutto quel baccano?
NUlla! sembra non esserci nemmeno mai stata.
Ma si, mettiamocela alle spelle. Beviamoci sopra e non parliamone più. Facciamo come se non fosse accaduto nulla… tanto la gente dimentica in fretta.
Già, peccato però che il nostro governo abbia speso milioni e milioni per acquistare i vaccini che ora non usa più (ma che ha pagato con i nostri soldi). E i banconi delle farmacie, dei supermercati, delle tabaccherie - e non mi stupirei di vederli anche in salumeria - sono pieni di espositori che promuovono flaconi di disinfettanti per le mani.
Sono le 1,32 di notte e tra pochi minuti spegnerò il computer e andrò a dormire. Ho avuto una giornata piuttosto lunga oggi.
Prima di andare a letto, andrò a dare una sbirciatina in camera dei piccoli per guardarli qualche secondo mentre dormono come degli angioletti. Lo faccio ogni sera, è un’abitudine che amo.
Questa sera però lo farò con uno spirito diverso dal solito, credo. Già, perchè proprio non ci riesco a far finta che non sia accaduto nulla. Mi riferisco al terremoto che ha raso al suolo Haiti. Parlano di oltre 100.000 morti e temono che si possa arrivare a 500.000.
Ho visto le immagini, le foto… la devastazione. Mi sento un po’ svuotato e provo dolore… e un po’ di paura. Già, perchè penso che la vita di ognuno di noi è legata a un filo, sottile, molto sottile.
In ogni momento può accadere qualcosa in grado di cambiare radicalmente la nostra vita eppure… quante persone si incontrano ogni giorno che imprecano e si lamentano perchè non sono felici di ciò che hanno; o quante persone si incontrano che si sentono come Dio in terra perchè hanno ottenuto qualche risutato in più rispetto agli altri e pensano che durerà in eterno.
Io sono qui a pensare che siamo davvero piccoli, ma tanto piccoli. E che la vita è breve, ma tanto breve. Troppo breve per perdere tempo in cose banali.
Dai un’occhiata a questo video, ti aiuterà a rimanere con i piedi per terra anche quando penserai di “essere qualcuno”.
Ti auguro di passare una buona notte e di risvegliarti… e di risvegliarti punto e basta! E’ già sufficiente questo per sentirsi privilegiati.
Se eri all’ultima edizione del Beautiful Day tenutasi a Bologna il 5 dicembre scorso, ti ricorderai sicuramente di Charlie Fantechi. Era uno degli ospiti e ci ha parlato di ipnosi e manipolazione mediatica.
Proprio in quella occasione ha anche presentato in anteprima assoluta il suo nuovissimo libro: “Parola di Leader”.
Ho avuto il piacere di leggere il libro immediatamente nei giorni sucessivi al Beautiful Day e l’ho trovato assolutamente geniale. Il libro è piccolo (e quindi facilmente leggibile), chiaro (e quindi facilmente comprensibile), essenziale e pragmatico.
Pieno zeppo di esempi eccellenti tratti dai discorsi dei più grandi leader del nostro secolo.
Charlie riesce a rendere l’ipnosi una materia facile e alla portata di tutti e, per noi coach, “Parola di Leader” è un libro da leggere assolutamente.
Sabato 9 gennaio a Roma, a partire dalle h 14, c’è la presentazione del libro e, se sei in zona, ti suggerisco di non perdertela. Charlie ha in serbo qualcosa di speciale (come sempre).
Ci troviamo in un momento di passaggio molto importante. Come ogni anno d’altronde.
Si conclude un ciclo e se ne apre uno nuovo.
Se ci pensi è una metafora straordinaria, non è possibile che cominci l’anno nuovo prima che si concluda quello vecchio, ed ogni anno il giochino si ripete.
Proprio come nella vita di ognuno di noi e proprio come nello sport, dove ogni stagione agonistica, ogni partita o gara, ogni azione di gioco che si conclude, segna nello stesso tempo l’inizio di quella che seguirà.
Ciò che è stato è ormai alle nostre spalle e non possiamo fare altro che aprirci al nuovo che avanza inesorabilmente con le sue sfide e le sue opportunità.
Ho registrato per te una storia molto carina che ti invito ad ascoltare nei prossimi minuti. E’ il mio personale augurio per il 2010 che sta iniziando.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Questo Natale, tra i tanti regali che ho ricevuto, ce n’è uno che vorrei condividere con te.
Qualche mese fa, ho ricevuto una telefonata.
Mi chiamava un ragazzo, chiedendomi di fare coaching mentale per riuscire a realizzare il proprio obiettivo: qualificarsi per le prossime Olimpiadi.
Si tratta di un pattinatore su ghiaccio, Paolo Bacchini, un giovane di talento che ha dedicato gran parte della propria vita ad allenarsi e a prepararsi per eccellere nella propria disciplina.
Ci incontrammo per capire se e come avrei potuto aiutarlo, e in quella occasione mi disse che, dopo aver curato la preparazione tecnica e atletica ad altissimo livello, si sentiva pronto ad affrontare un allenamento mentale di stesso livello, comprendendone l’importanza. Cominciò leggendo il libro “Istruzioni per Vincere“, dopodichè volle conoscermi personalmente per chiedermi di lavorare con lui.
Paolo mi diede subito l’idea di essere davvero impegnato in quel che faceva. D’altronde il suo sport implica dedizione, disciplina e abnegazione tali da dover sostenere ritmi di allenamenti e performance decisamente fuori dall’ordinario, e questo significa che chi lo pratica ad alti livelli è abituato ad attenersi alle regole con estrema scrupolosità. Sapevo che avrebbe applicato alla lettera tutte le cose che gli avrei suggerito di fare, e così accadde.
Tutto ciò per arrivare a dire che qualche giorno fa ho ricevuto una sua telefonata nella quale mi raccontava gli esiti dei campionati Italiani assoluti:
<<Livio, ho confermato il titolo di vicecampione italiano, con un punteggio record personale di 200,45. Questo mi vale la qualifica per le Olimpiadi.>>
Ovviamente il mio contributo è stata una piccola goccia rispetto al mare di impegno che Paolo ha profuso ogni sacrosanto giorno per questo risultato, ma credo anche che quella goccia lo abbia aiutato molto.
Ora inizia la sfida più importante: le Olimpiadi invernali di Vancouver.
Per avere un’idea di ciò che Paolo è in grado di fare, eccoti un suo video.
Sabato si è conclusa la quinta edizione del Beautiful Day e anche quest’anno siamo riusciti a superare le aspettative dei partecipanti.
Come ogni anno mi sono sentito molto emozionato all’inizio dell’evento e sono fiero di poter dire che avevo le gambe che tremavano. E’ oltre vent’anni che tengo conferenze e corsi eppure continuo a sentirmi emozionato in ogni occasione. Che differenza di approccio. Molte persone mi chiedono come fare a eliminare l’emotività, e invece io me la tengo stretta stretta.
Amo l’idea di sentirmi emozionato in quei momenti, mi rende così forte…
Sabato sera sono andato a vedere la partita di basket della Trenkwalder di Reggio Emilia. Giocava contro la capolista Rimini.
E’ stata la partita di basket più appassionante che io abbia mai visto. Siamo sempre stati sotto, per tutta la partita, tranne negli ultimi minuti dove li abbiamo riagguantati. A pochissimi secondi dala fine, eravamo sopra di due con due tiri liberi a favore per chiudere la partita. La tensione però si sa, in certi momenti gioca dei brutti scherzi, e così i due tiri liberi non entrano e Rimini sullo scadere pareggia i conti. Sembrava già vinta e invece si va ai supplementari.
I supplementari sono stati straordinari. Rimini, forte dei suoi migliori uomini di esperienza (tra cui Carlton Myers e Pecile) mette a segno una serie di canestri da tre che fanno male, ma Reggio restituisce con gli interessi grazie alle “bombe” di Robert Fultz. La partita sale ulteriormente di tono e ancora una volta siamo agli ultimi secondi con due tiri liberi per chiudere la partita. Questa volta uno entra e riusciamo a portare a casa la partita.
Ho assistito ad una straordinaria prova di carattere e personalità da parte dei ragazzi della Trenkwalder. Hanno giocato con il cuore e si sono comportati da vera “Squadra”. Carichi, uniti, grintosi e determinati, hanno giocato l’un per l’altro.
Sono convinto che se avessero perso la partita, il pubblico li avrebbe applauditi lo stesso.
Negli ultimi appuntamenti di coaching fatti con la squadra abbiamo lavorato molto proprio sullo spirito di gruppo e sull’unione del team e devo dire che vederli giocare così mi ha allargato il cuore. Sento di contribuire (seppur nel mio piccolo) alle loro performance.
Si sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il giorno formativo più atteso dell’anno.
Sabato 5 Dicembre
a Bologna
Torna il
Quest’anno, come ogni anno, sono previsti ospiti autorevoli e il tema che affronteremo è di straordinaria attualità:
Padroni della Nostra Vita!
Oggi più che mai siamo sottoposti a pesantissime manipolazioni e influenze esterne (mediatiche e non) che ci rendono persone reattive e quindi, per definizione, facilmente manovrabili.
Vogliamo parlare di come sia difficile oggi riuscire a vivere la vita che realmente si desidera e quanto invece accada di vivere “la vita che qualcun altro” vuole che noi viviamo. Parliamo di Libertà! Aspettatene delle belle.
Ecco il link da cui prenotare il tuo posto all’evento dell’anno.
I Segreti per Diventare un Coach di Successo.
“Per raggiungere l’eccellenza nel coaching, non basta essere preparati. Ci vuole molto di più!"
Dai colore alla tua vita
Vincitore del premio culturale letterario "Torre di Castruccio". Non perdertelo. All'interno troverai anche il link da cui scaricare ben 10 file MP3 con gli esercizi pratici del libro, guidati dalla mia voce.