C’è sempre un motivo, ma a volte possiamo anche fregarcene e andare avanti lo stesso. Parliamo di successo?
Guardo il mio sito e vedo il titolo dell’ultimo articolo scritto: Cosa c’entra l’Excellence Coaching con il ballare sotto la pioggia?
Poi ci ritorno dopo qualche giorno e trovo lo stesso articolo in alto. Poi torno dopo una settimana e c’è sempre quell’articolo. Sono passate più di due settimane e lui non si schioda da lì.
Mi chiedo: “perchè?” Nulla da scrivere? Zero idee? Niente ispirazione? Nulla da condividere?
No! Tutt’altro. In queste due settimane ho accumulato un sacco di cose interessanti di cui parlare eppure… niente!
Pigrizia? Mancanza di motivazione? Incuria?
No, non credo proprio. Anzi, sono carichissimo.
Ho anche pensato che avesse a che fare con il tema dell’ultimo post: l’Excellence Coaching. Forse il mio inconscio ha voluto che l’articolo, che ricordava la magnifica esperienza del corso, rimanesse lì in bella vista il più possibile…
Forse!
Un motivo sicuramente c’è e forse è un insieme di cose, ma tutto sommato non è poi così importante, così ho deciso di rompere il digiuno e scrivere. Sì perchè in questo tempo di “silenzio” mi è mancato qualcosa. Questo blog è il mio diario personale e scriverci su è liberatorio, quasi terapeutico.
E così scrivo una riflessione scambiata proprio ieri al telefono con un amico caro.
Parlavamo di successo.
Siamo tutti abituati ad abbinare il successo alle conquiste, alle vittorie, ai risultati eccellenti che otteniamo. Il successo di una persona lo misuri dalle cose che ha fatto. Più sono grandi, di valore e più sei considerato di successo.
La nostra riflessione però si appoggiava su altri presupposti. Il successo come misura delle difficoltà che una persona è stata capace di superare.
Nel primo caso il successo è legato all’obiettivo; nel secondo è legato al percorso da fare.
Essere felici quando tutto va bene è più facile rispetto a quando le cose sembrano precipitarti addosso.
Ottenere una vittoria contro avversari di poco conto è diverso che vincere contro dei campioni. Il risultato finale è lo stesso, magari una medaglia d’oro, ma se indaghi a livello più profondo scopri che c’è una grande differenza.
Un bel salto di paradigma non trovi?
Tu che ne pensi? Lascia un commento.
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Tags: successoCosa c’entra l’Excellence Coaching con il ballare sotto la pioggia?
C’entra, c’entra… ma per spiegartelo devo prenderla un po’ da lontano.
Dal 28 aprile al 1 maggio si è svolto a Reggio Emilia il corso Excellence Coaching. Si tratta di un seminario molto speciale… intendo DAVVERO SPECIALE. Tanto speciale che mi risulta difficile riuscire a spiegarlo in poche parole, quindi… non ci provo nemmeno. Mi limito a diche è bellissimo e che si è svolto e basta.
L’ultimo giorno di corso è dedicato ad integrare e condizionare i cambiamenti effettuati al seminario e di solito è un processo impegnativo e mooooolto entusiasmante. Ad ogni edizione del corso si raggiunge un livello di energia e motivazione davvero speciale, ma questa volta… questa volta abbiamo davvero raggiunto il top.
Durante la mattinata, commentando uno dei vari interventi da parte dei corsisti, mi sono trovato a parlare di un’esperienza personale per me molto significativa. Si tratta della “realizzazione di un sogno“. Devi sapere che ho sempre desiderato ballare sotto la pioggia. E’ una scena che mi da l’idea di libertà assoluta. Non so dirti perchè nè come mi si sia generata questa idea, so solo che per me è così. Sta di fatto che qualche anno fa, in occasione di un viaggio di lavoro all’estero, mi ritrovai proprio a ballare sotto un vero e proprio acquazzone. Fu catarchico! Evidentemente il pathos con cui ne ho parlato al corso è stato notevole perchè sembrava che i corsisti vivessero l’esperienza insieme a me.
Ora, dopo il processo di integrazione ho visto un corsista aprire le porte della sala che davano verso l’esterno dell’edificio. Ne ho visto un altro seguirlo, e poi un altro ancora finchè praticamente tutti i corsisti si sono diretti verso l’esterno della sala… non riuscivo a capire che cosa stesse succedendo e dove fossero diretti. E’ stato lo Zio Giuse a venirmi a dire che… fuori stava piovendo a dirotto… e che i corsisti stavano ballando sotto la pioggia.
E’ stato un attimo… mi hanno chiamato a seguirli… non potevo lasciarli soli!!!
Così 150 pazzi da legare si ono scatenati sotto la pioggia a ballare con un’energia che aveva qualcosa di magico.
Non era mai capitato, e non era sicuramente stato cercato nè tantomeno atteso, ma accidenti quanto l’ho apprezzato. Grazie a tutti ragazzi. Mi avete fatto vivere un momento davvero speciale. Mi avete fatto un regalo.
Vi abbraccio tutti e vi auguro di realizzare tutto il meglio per la vostra vita!
PS. questa l’ho appena “casualmente” trovata e postata su Facebok… ahahahah che strana la vita a volte… eh???
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Tags: ekis university, Excellence coachingA scuola di cucina naturale con Disanapianta. Quando mangiare sano arricchisce l’esperienza dei pasti.
Non ci crederai ma questo week end mi sono dedicato un bel corso di cucina naturale. Nonostante non mi sia mai sentito particolarmente attratto dai fornelli (quantomeno non ancora) ho deciso di fare questa esperienza, e… sono entusiasta di averla fatta.
Sono vegetariano da oltre 15 anni, mangio prevalentemente cibi biologici e sono particolarmente attento alla mia alimentazione ma, ahimè, non mi sono mai preoccupato di imparare a farmi da mangiare. Devo ammettere che non ne sento la necessità, visto e considerato che mia moglie cucina benissimo e condivide esattamente come me le mie scelte alimentari. Non solo, lei è anche una delle istruttrici del corso di cucina naturale… insomma potevo farne a meno, ma… come dire… mi sentivo pronto. E’ arrivato il momento di “scendere in campo”… anzi no di… mettermi ai fornelli.
Conoscevo tutte le parti teoriche circa la nutrizione (dopo oltre 15 anni di corsi sulla salute e la vitalità…), e conoscevo la stragrande maggioranza degli elementi usati (dalle materie prime agli accessori) e, a dirla tutta, conoscevo anche la maggiorparte delle ricette che ci hanno fatto sperimentare, visto che le avevo già mangiate a casa!!!!!!
Ma la realtà è che non avevo mai preso in mano in prima persona tutte queste cose e messe in pratica in cucina. Ho perso il conto di tutte le volte in cui al corso Vitality Coaching, parlando di alimentazione, ho suggerito di mangiare il tofu, il seitan, il tempè, i germogli; di usare le spezie… ma non mi ero mai impegnato ad imparare a cucinarli in prima persona.
Sbollentare il tofu e saltarlo con zucchine e spezie varie; preparare un dolce vegano; usare i germogli per rendere un piatto fresco e gustoso, fare una polpetta di Quinoa…
A chi pensa che mangiare sano significhi per forza di cose, rinunciare al piacere della tavola, consiglio di cuore di fare
un bel corso di cucina naturale. In tre giorni abbiamo preparato e mangiato oltre 40 piatti diversi, e ti assicuro che erano uno più gustoso dell’altro.
Anche a chi pensa che mangiare sano significhi “intristire l’esperienza del pasto” consiglio di farsi un bel corso Disanapianta. Poche altre volte in vita mia ho visto delle preparazioni tanto colorate, saporite e profumate. Una tempesta sensoriale.
Devo dire che mi mancava come esperienza, e sono convinto che rappresenti un appendice fondamentale del corso Vitality Coaching.
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Tags: cucina naturale, disanapianta, vitality coachingLa famiglia Bossi e la Lega nell’occhio del ciclone per “ruberie varie”. Devo stupirmi?
Mi credi se ti dico che sono almeno venti minuti che provo a scrivere qualcosa e non ci riesco? Di solito questo genere di vuoto viene quando non hai nulla da dire, ma in questo caso è proprio l’opposto. Ho troppa roba da dire, troppe emozioni interiori, troppi pensieri che si accavallano… cosi troppi che non riesco a dare loro un ordine. Incredibile!
Ci provo ma non garantisco…
Partiamo dalla Lega. Dal Senatur Umberto Bossi, anche lui beccato con le mani nel sacco (o giù di lì). L’ennesimo politico beccato a rubare soldi dei contribuenti. Anche lui sdegnato perchè qualcuno, a sua insaputa, ha deciso un bel mattino di pagargli le spese per ristrutturar casa. Una cosa simile mi sembra già di averla sentita (leggi articolo su Scajola e Carlo Malinconico). Ma quand’è che finirà questa farsa?
Proprio Bossi che ha fatto dello slogan “Roma Ladrona” il suo cavallo di battaglia!!! Lui che urla “ce l’abbiamo duro” e poi ti piazza “er Trota” in consiglio regionale. No dico: er Trota… Ma qual è il valore aggiunto che può dare alla Regione? Ti prego, almeno tu riesci a spiegarmelo?
Ma, giusto per non dimenticarci, solo poche settimane fa il senatore Luigi Lusi (ex tesoriere della Margherita) pare abbia fatto sparire dei soldi “pubblici” dalle casse della Margherita, ovviamente sempre all’insaputa del segretario e di tutte le alte cariche del partito… ALLOCCHI LORO!!! In regione Lombardia fioccano gli avvisi di garanzia per finanziamenti illeciti e mazzette varie…
Ma come siamo messi? Tutti gli altri politicanti si indignano finchè non vengono loro stessi coinvolti in qualche scandalo, e allora sarà il turno di qualcun altro per indignarsi e via così… avanti ad oltranza. Come in catena di montaggio.
Queste sono le persone che dovrebbero governarci e rappresentarci nel mondo.
Come? a sì, certo non devo fare di tutte le erbe un fascio… eh certo. Non tutti sono ladri… finchè non li beccano!!!
Ma quanto dobbiamo ancora aspettare per avere una classe politica fatta di persone che hanno a cura gli interessi della comunità? E’ possibile che i partiti vengano finanziati dai contribuenti per svariati di milioni di euro ogni anno? Creare un partito politico è un business. Ad ogni elezione ne compare uno nuovo alla ricerca di qualche voto e di qualche “piccolo contributo”. Adesso sembra che l’attuale governo abbia preso l’impegno di cambiare le regole del gioco. Stiamo a vedere. Speriamo che non facciano come per gli stipendi dei parlamentari.
Onore al movimento di Beppe Grillo che si tiene lontano da questo gioco e che combatte per “mandare a casa” questa classe politica. Hanno fallito e devono tornare alla propria vita e al proprio lavoro. Come? La politica è il loro lavoro? Ecco appunto, questo è un problema. Spero che al prossimo giro prendano un bel po’ di voti.
Sai che c’è? C’è che sono davvero stufo. I politici sono diventati delle star, come i calciatori. Stanno in tv, sono pieni di privilegi, guadagnano uno sproposito e hanno potere. L’Italia va a fondo e invece di correre davvero ai ripari fanno la conta dei voti (e dei soldi).
Ma ora abbiamo un “governo di tecnici” che non gurdano in faccia nessuno (o quasi) e lavorano per ritirare su l’economia del nostro paese. Già, perchè le famiglie e le aziende italiane sono allo stremo delle forze. Si produce sempre meno (in termini di PIL) si spende meno, si risparmia meno… l’unica cosa che aumenta è il debito. E qual è la grande soluzione? Aumentare le tasse!!! Ma che hanno nel cervello?
A volte penso che il potere sia davvero come l’anello del film “Il signore degli anelli”. Tu credi di possederlo ma in realtà è lui che possiede te. Sta di fatto che anche le persone che quantomeno in apparenza sembrano virtuose, una volta arrivate lì, si conformano e adattano a ciò che fanno tutti. Non voglio di certo trovare loro delle giustificazioni, ma cerco di darmi qualche spiegazione.
Scusa lo sfogo ma proprio non potevo non dire nulla. E’ che, dire e dire non basta, meriterebbero di essere presi fisicamente a calci nel culo.
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Tags: bossi, corruzione, lega, mazzette, politicaPresentazione del libro ISTRUZIONI PER VINCERE a Torino.
Mercoledì 11 aprile 2012, presso la libreria Feltrinelli in stazione Porta Nuova, presenterò la nuova edizione del libro Istruzioni per Vincere edito da Gribaudo.
Credimi se ti dico che presentare il libro nella mia città di origine mi emoziona molto. Devi sapere che agli inizi della mia carriera professionale (’88-’89) sognavo un giorno di diventare un bravo conferenziere. Sognavo di girare l’Italia tenendo seminari e corsi e presentando libri da me scritti. Un’immagine che avevo preso leggendo i fantastici libri di Og Mandino. Il suo esempio mi motivò molto. Da allora sono passati oltre vent’anni e sono orgoglioso di poter dire che questo obbiettivo sono riuscito a centrarlo piuttosto bene. Oggi devo addirittura fare selezione dele richieste che mi sottopongono da tante che sono, ma presentare il libro a Torino non ha prezzo!
L’idea di venire a Torino e magari di avere tra il pubblico anche persone che mi conoscevano da ragazzo mi emoziona profondamente. Attendo quindi con eccitazione che arrivi mercoledì. Dalle 18 alle 19,30 ho pensato di presentare il libro con un workshop su come allenare la propria mente per vincere nella vita.
Ah, inutile dirlo, se sei di Torino mi aspetto di incontrarti
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Tags: istruzioni per vincere, Livio Sgarbi, workshopUn tranquillo weekend di…
Dopo aver fatto un corso tanto bello e riuscito tanto bene come quello appena terminato a Padova (impara dai Campioni -- The Challenge) mi rimane dentro una sensazione di soddisfazione grande come una casa.
Ieri sera, tornando a casa tutti insieme con il pulmino, non facevamo altro che parlare del seminario, di come fosse andato bene, dell’energia che c’era in sala, del feedback dei partecipanti, ecc. Eravamo tutti piuttosto impressionati e felicemente appagati del risultato.
Hai presente quanto hai la netta sensazione di aver fatto davvero qualcosa di eccellente? Il corso è stato, motivante, divertente, entusiasmante, pratico, concreto, ecc. faccio persino difficoltà a spiegarlo. Magari qui mi potrai dare una mano tu (se sei stato presente al corso) scrivendo un commento con le tue impressioni sul corso.
Oggi, a mente fredda… continuo a provare le stesse sensazioni. Mi piace da morire. Non vedo l’ora che arrivi il 23-24 giugno per fare l’edizione di Reggio Emilia.
Ovviamente le aspettative nostre erano assolutamente positive, quindi non è che non ce lo aspettassimo, intendiamoci, ma devo ammettere che siamo riusciti ad andare oltre le aspettative. Dalla mattinata del primo giorno, ci siamo resi conto che il corso sarebbe stato speciale. La qualità dei contributi dei partecipanti negli esercizi di gruppo e negli sharing era pregiatissima. Si avvertiva un’energia in sala pazzesca; come direbbe “labbellabbiondaderoma“: “c’era un frizzicorino…”
ed ha continuato a crescere di giorno in giorno, di ora in ora… Spettacolare!
Mi piacerebbe descrivere nei dettagli tutto ma davvero non ci riesco. Mi limito a questo breve articolo che però racchiude molte emozioni. Lascio ai partecipanti il piacere di aggiungerne qualche dettaglio nei commenti al post, e a chi non c’era… lascio la curiosità di sapere cosa è stato realmente questo corso.
Lo zio Giuse, ha postato sulla pagina Facebook il diario del corso… suggerisco di dargli un’occhiata.
Io colgo l’occasione come sempre per dire semplicemente GRAZIE! Mi sento privilegiato per poter vivere esperienze come questa, conoscere così tante persone che mi hanno dimostrato sincero affetto, ed avere dei colleghi di lavoro così speciali. GRAZIE A TUTTI!
PS. Nello stesso week end si svolgeva in contemporanea anche un corso di memoria e un master practitioner di PNL. Alle Mora e Pasquale Acampora (docenti del corso di PNL) hanno pensato di registrare un video-saluto e di inviarcelo in tempo reale al corso… e noi abbiamo fatto lo stesso con loro… ma che bello è stato?????!!!!!!
Eh già… questo è il frizzicorino di cui parlavamo prima
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Tags: Alle mora, facebook, impara dai campioni, PASQUALE ACAMPORA, pnl, ZIO GIUSEEcco un’idea per portare il tuo business e la tua vita a livelli da “medaglia d’oro”. Te lo insegnano i grandi Campioni dello sport.
Quando per la prima volta mi misi in testa l’idea di creare un corso per modellare i grandi campioni dello sport non immaginavo di realizzare un programma tanto efficace e pragmatico come quello di IMPARA DAI CAMPIONI 2012 -- The Challenge. Non dico tanto per dire, è la verità.
Mi occupo di mental coaching nello sport da molti anni ed ho lavorato con centinaia di atleti, osservandoli da vicino e aiutandoli a produrre performance eccellenti nei momenti importanti. Conosco da vicino le dinamiche mentali che mettono in atto in quei momenti, nel bene e nel male e, posso garantirti che spesso sono le stesse che si innescano nella vita di tutti i giorni e nell’ambito professionale.
Un atleta professionista può elevarsi a rango di campione solo quando è in grado di esprimere l’eccellenza. Vale lo stesso anche nel lavoro e nella vita non credi anche tu? Puoi diventare campione nel tuo lavoro e nella tua vita solo quando sai esprimere il massimo di te. Impiegando al meglio le tue risorse riuscirai a misurare il tuo vero valore e a capire quindi fino a dove potrai spingerti.
Lascia che ti rivolga qualche domanda da coach.
- Conosci le tue potenzialità? Le hai mai allenate oltre il limite?
- Sai come fare per impiegarle al 100%?
- Hai chiarezza sul perchè ottieni i risultati che ottieni?
- Conosci i tuoi punti di debolezza e i punti di forza? Sai come limitare i primi e sfruttare gli ultimi?
- Sei cosciente di quanto tu in primis determini la qualità dei risultati che ottieni?
Rispondi alle domande in tutta coscienza e valuta le risposte che hai dato. Come sono? Sei soddisfatto delle tue risposte? Hai mai pensato che potresti trovare risposte convincenti a queste domande nelle esperienze agonistiche dei campioni dello sport? Osservando, indagando, approfondendo e sperimentando le loro esperienze, potresti apprendere dei segreti di cui ancora ignori le potenzialità.
Osservando una competizione sportiva con gli occhi di un coach, potresti renderti conto di tante sfumature che potrebbero arricchirti moltissimo. Mi rendo conto però che non sempre si hanno il tempo la voglia e le capacità per farlo. Magari addirittura lo sport nemmeno ti interessa…
Questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a creare questo programma. Il lavoro di osservazione, studio, calibrazione, ecc. l’ho già fatto io e ti metto a disposizione i risultati. Al corso, on l’aiuto dei coach Ekis, ti aiuterò io a metterli in pratica e a declinarli nella tua realtà lavorativa e privata. Non c’è bisogno che tu sia o sia stata una persona sportiva, non serve. Ciò che serve invece è semplicemente impegno nel migliorare.
Credimi, lo sport può essere una maestra di vita straordinaria.
Non ci credi? Leggi cos’hanno detto gli allievi dell’ultimo corso svolto a Milano.
Non male eh???? E ora invece apri un pochino la porta della sala e dai una sbirciatina a cosa è successo durante il corso.
Lasciami infine condividere questa esperienza di successo vissuta nello sport coaching. A conferma che le cose non capitano a caso. Venerdì ho svolto una sessione di mental coaching con la squadra di skating a rotelle di Albinea. Una seduta prima della partenza per Padova per affrontare i campionati Italiani (già vinti anche l’anno scorso, eheheh). Alla fine della seduta l’allenatrice Giovanna Galuppo mi commentava lo splendido clima del team. Tutti concentrati, carichi, consapevoli, motivati. Preparati quindi dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Lo stato ideale per presentarsi ad una competizione e giocare per vincere.
Così è stato. Sono scesi in pista offrendo una performance eccellente e la competizione l’hanno pure vinta!!!!
Ora la mia domanda è: quante volte ti presenti agli appuntamenti importanti della tua vita e del tuo lavoro nello stato giusto? I perchè dei tuoi risultati (nel bene e nel male) sono da ricercarsi proprio lì.
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Tags: giovanna galuppo, impara dai campioni, pattinaggio a rotelle, skating, skating albineaTutto ha un inizio ed una fine… purtroppo o per fortuna.
Quando vivevo in Spagna, a Madrid, conoscevo una persona che diceva spesso: “nada es para siempre”. Della serie “nulla vive in eterno”. Esiste un ciclo di vita per ogni cosa: c’è un inizio, un durante e c’è una fine.
La cosa bella di solito è che quando si chiude un ciclo se ne apre uno nuovo e difficilmente si riesce ad aprire un nuovo ciclo senza prima caver chiuso quello precedente.
Rifletto su queste cose dopo aver portato a termine l’ennesimo corso RYLA. Ennesimo perchè si tratta della tredicesima edizione, e contando che se ne svolge uno all’anno, i conti sono presto fatti: è dal 1998 che il distretto 2050 del Rotary mi ha dato la responsabilità di questo seminario rivolto ai giovani.
Ricordo perfettamente il primissimo Ryla e i ragazzi che vi parteciparono. Fu emozionante, eccitante, commovente… difficile da spiegare a parole. Un’esperienza che non dimenticherò mai nella vita. Con diversi di loro sono ancora in contatto e abbiamo un rapporto di amicizia e stima reciproca molto bello. Fu così bello quel corso che decisero di riproporre l’esperienza anche l’anno successivo ai nuovi partecipanti. E poi lo stesso l’anno successivo e… il resto è storia.
Tutto ciò è stato possibile per merito di una persona straordinaria che ogni anno si è prodigato per organizzarlo dalla A alla Z. Vladimiro Valeri, per gli amici Vlady. Questo corso l’ha voluto lui così, e si è battutto affinchè ogni anno lo si proponesse ai ragazzi senza cambiare una virgola. Diceva: “è perfetto così com’è, gli effetti sui ragazzi sono strepitosi”. E devo ammettere che aveva ragione.
Per me personalmente il Ryla è stato un appuntamento fisso immancabile. L’inizio della primavera lo ricordo a Sirmione (sede del corso) insieme a Vlady, a Pasquini, a tutti gli amici rotariani impegnati nel progetto, ed ovviamente insieme ai Rylini che si sono succeduti di anno in anno: ben più di 600 persone.
La figura di Vlady era per me un tutt’uno con il Ryla e devo ammettere che quest’anno mi è mancata. Già. Pochi giorni prima di quest’ultima edizione è venuto a mancare.
In questi tredici anni io sono maturato con il Ryla, anno dopo anno, ed ho visto lui, anno dopo anno, invecchiare. Io avevo 33 anni la prima volta, lui circa 70. Ora ne ho 46, lui ne aveva 83.
Per lui si è concluso il ciclo di vita, per me… qualcosa è cambiato… credo che si sia concluso un ciclo anche nel mio caso… riguardo il Ryla. Sento che è ora di cambiare, di chiudere un ciclo e aprirne uno nuovo. Di passare il testimone. Il mio Ryla, per come l’ho sempre vissuto, si è concluso insieme alla dipartita di Vladimiro. Non è solo un modo per onorare la nostra amicizia e il nostro impegno comune, ma anche un modo per dare maggior respiro ad un progetto che rimane straordinario e che deve rinnovarsi per evolvere insieme ai giovani stessi.
Dico questo ovviamente con una nota di malinconia nel cuore, ma nel contempo con grande gioia, e positività verso il futuro.
Si stà già creando un nuovo team di responsabili: Omar, Paola e altri rotariani di buona volontà ed ottimo atteggiamento. Ed io sto già preparando degli ottimi coach che sapranno fare un lavoro egregio con i ragazzi che verranno. In quest’ultima edizione, Sara, Giuseppe e Alessandra sono stati semplicemente fantastici. Hanno condotto due dei quattro giorni di corso in maniera eccellente.
Caro Vlady, il tuo progetto continuerà più forte che mai, ma io e te ce lo guardiamo da lontano… tu dall’alto, io di lato…
Un saluto doveroso e affettuoso a tutte le persone che negli anni ci sono stati vicini ed hanno permesso la realizzazione di questo progetto. Dal distretto 2050 del Rotary, e ai suoi vari Governatori che si sono succeduti e che ci hanno dato fiducia; dai presidenti dei club fino ad arrivare ai ragazzi di Ekis che di anno in anno mi hanno supportato in questo fantastico lavoro. Infine, un saluto ovviamente a tutti i Rylini. Dai primi di quel lontano 1998 fino agli ultimissimi appena incontrati.
Vi abbraccio tutti. Siete stati importanti per me e lo sapete. Vi auguro buon tutto.
CON PASSIONE… SEMPRE!
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Tags: rotary, Ryla, Vladimiro ValeriSto piangendo, sono turbato, scosso… eppure vedo il sole sopra di me, anzi no, sopra tutti noi! KONY 2012
Non so se sono io che sto rincoglionendo o se più semplicemente è la vita che mi ha lavorato per benino.
Una volta mi hanno detto che i figli vengono al mondo per migliorarci. Adesso ci credo, lo sto sperimentando ogni giorno. Da tempo mi commuovo facilmente e sono attento a cose che prima neanche vedevo e il merito è tutto loro, credimi. Comunque sia la considero una grande evoluzione personale.
In questo momento che sto scrivendo sono davvero scosso. Ho gli occhi gonfi per il pianto e mi tremano le gambe. Sono commosso, arrabbiato, turbato, spaventato e nello stesso tempo avverto anche una nota di felicità. Hai presente quando d’estate capitano quelle giornate in cui piove ma c’è stranamente il sole? Ecco è un po’ così. Provo emozioni molto contrastanti ma so che il temporale sta andando via.
Ti chiederai cosa mi ha turbato così tanto… ho appena guardato un video. Sai, uno di quelli che girano su You Tube. Me l’ha segnalato una mia amica su Facebook. Mi sembrava interessante così l’ho guardato. Non credevo potesse turbarmi così tanto, ma ne sono molto felice. Sono felice di averlo guardato perchè, come io stesso dicevo al Beautiful Day di dicembre “dobbiamo restare svegli” e fare qualcosa. Non possiamo solo guardare ed essere spettatori.
Il filmato in questione mi ha turbato, mi ha fatto pensare ai miei figli, ai miei genitori, ai miei fratelli, amici, colleghi… in pochi istanti la mia coscienza si è espansa ed è arrivata ad essere parte del tutto.
Se mi conosci a questo punto starai pensando: “oddio ce lo siamo giocati“. Si lo so non è da me… o forse non era da me.
Voglio che adesso tu prenda il tempo necessario per guardare questo filmato perchè è davvero importante. Dopodichè prosugui con la lettura del post. Mi piacerebbe condividere con te alcune riflessioni in merito alla sensazione di gioia che provo nonostante il pianto. Voglio parlarti del sole che vedo in mezzo al temporale e magari perchè no, tu vorrai fare altrettanto con me lasciando un tuo commento.
Guardati il video. Io sono qui che ti aspetto.
Come stai? Ti va di parlarne?
Le immagini e le storie del video sono molto forti, lo so ma è proprio la realtà. Prima di scrivere il post ho fatto ricerche in rete sull’Uganda e sulla persona in questione ed è tutto dannatamente vero! Ammetto con questo la mia ignoranza, ma è proprio di questo che queste persone si nutrono. Nessuno sa niente. troppo lontano per sentirsi coinvolti.
Vedo il sole quando penso a questa persona che decide di fare qualcosa per una persona estranea.
Vedo il sole quando ascolto suo figlio parlare con l’animo pulito.
Vedo il sole pensando che oggi, grazie a Internet, sia possibile pensare di mettere fine ad un massacro in maniera “pacifica” e creativa.
Vedo il sole pensando a tutti quei giovani che si adoperano per un ideale di pace comune.
Vedo il sole confermando dentro di me che vale sempre la pena lottare per un ideale.
Vedo il sole perchè se questa operazione funziona, può segnare un precedente storico per l’umanità.
Ora, mentre ti scrivo sto sorridento pensando a quanto possiamo fare tutti insieme ognuno per l’altro. Sorrido pensando alla genialità della strategia: rendiamoli famosi! Straordinario, non trovi anche tu?
Sai che c’è? C’è che voglio contribuire a questa iniziativa e ti invito a fare altrettanto. Sta passando un treno, e non possiamo farcelo scappare. Dobbiamo aiutare queste persone, e quando questa storia sarà finita… allora il tam tam si diffonderà e ne partirà un’altra e poi un’altra ancora.
Auguro a me e a tutti noi che si arrivi presto a festeggiare il trionfo dell’operazione, ma dipende anche da noi.
Vamos!
PS. ah cominciamo subito.
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Ecco la sua foto. Lui si chiama JOESEPH KONY
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Tags: internet, KONY 2012, rivoluzione, UgandaChe emozione… come la prima volta!
Tengo corsi da ben oltre vent’anni, e senza falsa modestia mi reputo decisamente esperto in questo, eppure, mi credi se ti dico che spesso e volentieri mi sento emozionato come se fosse la prima volta? Mi è appena successo di nuovo, in occasione del corso IMPARA DAI CAMPIONI 2012 The Challenge appena svoltosi a Milano.
La sera prima di cominciare, ero in camera nell’albergo del corso con un’adrenalina in corpo che non riuscivo a dormire. Il mattino dopo, poco prima di cominciare sentivo le farfalle allo stomaco. Ero decisamente emozionato e lo sono rimasto per tutti e due i giorni e devo ammettere che è stata un’esperienza fantastica. Faccio difficoltà ad immaginare questo lavoro senza questo tipo di coinvolgimento emotivo, anche quando l’emozione rischia di fregarmi. Fa tutto parte del gioco.
Non succede sempre, ad ogni corso, ma questa volta è stata una botta pazzesca. Ero emozionatissimo per diversi motivi:
- Avevo fatto una promessa importante ed ambiziosa a chi si sarebbe iscritto: “Vieni al corso con un obiettivo/problema e tornerai a casa con un piano d’azione concreto per raggiungere il tuo obiettivo o risolvere il tuo problema e con una strategia per affrontare il 2012 in maniera vincente“. Ovviamente volevo mantenere la promessa.
- Si trattava di un corso creato assolutamente ex novo. Quindi non c’erano certezze sugli orari, sulla sintassi dei contenuti, sulle esercitazioni, ecc. Poteva tranquillamente rivelarsi “fiacco” o, nonostante i contenuti, privo di ritmo.
- I contenuti e le esercitazioni non erano state testate nè sperimentate prima in forma di corso.
- Avevamo in sala alcune persone appartenenti ad aziende nostre clienti con le quali non volevamo sbagliare.
- In sala erano presenti nostri allievi del MIC (Master in Coaching), e della Ekis University, che avevano in mente uno standard di qualità dei corsi molto alto e non volevo dare loro l’idea che quello fosse un corso di minore valore.
- La decisione di cambiare il corso rispetto a quello dell’anno scorso (che ha raccolto molto successo e riscontro dal pubblico) è stata molto coraggiosa ed essendo nata da una volontà di squadra (team Ekis) ci tenevo a che si rivelasse un’idea azzeccata.
Insoma c’erano motivi più che ragionevoli per sentire tutto il peso della responsabilità del progetto, e io non sono sicuramente una persona che si tira in dietro di fronte alle responsabilità quindi… quando si sono oscurate le luci ed è partito il video di apertura del corso avevo il cuore a mille. Una parte di me sperava che il video non finisse mai… e l’altra non vedeva l’ora di corre sul palco e “scatenare l’inferno!”
Una volta partiti, il corso si è rivelato quasi perfetto, nel senso che ha centrato tutti gli obiettivi per i quali era stato creato e realizzato. Tutto è andato secondo i piani e gli allievi sono stati letteralmente FANTASTICI! I feedback ricevuti sono stati da pelle d’oca e le mie emozioni sono rimaste con me attimo dopo attimo: mi sono caricato, appassionato, arrabbiato, divertito, entusiasmato, commosso, inorgoglito e… tanto altro ancora. Insomma, ho vissuto in maniera completa due giorni della mia vita.
Che dire, il corso ha anche superato le aspettative, e non solo dal punto di vista didattico, quindi ufficialmente ha superato l’esame e proseguirà il suo tour per l’Italia.
A
chi c’era… GRAZIE per lo straordinario impegno che avete messo. Lo zio Giuse, blogger eccellente nonchè coach e co-ideatore del corso, ha twittato e postato in tempo reale tutti i momenti salienti… se te li vuoi rivedere, eccoli qui!
Ah, un’altra cosa, lascia qui sotto il tuo commento sul corso. Condividi anche tu le tue emozioni, aspettative, esperienze relative al corso. Contribuisci a dare ulteriore valore a questa magnifica esperienza.
A chi non c’era… PECCATO!


























